I Care 6

Rinfresco il post sul seminario di martedì 31 marzo perché avremo anche gli studenti di Infermieristica, di Terapia della Neuro e della Psicomotricità Evolutiva

Cambia quindi anche il volantino qui sotto

Preparatevi a stringervi!


Seminario


I Care

Per studenti della Facoltà di Medicina e non solo …

Martedì 31 Marzo 2009 10:30

Aula Grande CEP

Viale Pieraccini, 6; Careggi, Firenze

Per gli studenti dei CdL in Medicina, Infermieristica e TNPEE è l’unico evento obbligatorio, per gli altri studenti è facoltativo


Non sono in grado ancora di dare una traccia ma è certamente utile riflettere sul seguente schema.

Slittamento paradigma

Pensiero

Intuitivo

Razionale

Sintetico

Analitico

Olistico

Riduzionista

Nonlineare

Lineare

Valori

Sostenibilità

Espansione

Cooperazione

Competizione

Qualità

Quantità

Partnership

Dominazione

Enfasi

Sistemi aperti

Sistemi chiusi

Tutto

Parti

Connessioni

Oggetti

Forme

Contenuti

Reti

Gerarchie

Coltivazione

Controllo

Donna

Uomo

Propensione

Empatica

Assertiva

I Care

“Non me ne può fregar di meno” :-(

6 comments

  1. 1) Certo che la massoneria è un esempio negativo, negativissimo. Le necessità umane possono volgersi in bene e in male. Il fatto importante è che gli esseri umani vivono di relazioni con gli altri, ne hanno bisogno per esistere, per necessità affettive e anche pratiche. Talvolta, anzi purtroppo molto spesso, le relazioni vengono usate per saltare o ignorare i meccanismi trasparenti. In questo senso anche i partiti politici hanno una valenza negativa. Se vuoi fare carriera per davvero una parrocchia te la devi cercare …

    2) Non siamo riusciti a trovare cose ma solo connessioni, una sterminata foresta di connessioni, connessioni di connessioni all’infinito, forse … non è che dobbiamo rinunciare a conoscere, il solo fatto di avere capito questo è conoscenza, dobbiamo solo rivedere profondamente cosa voglia dire conoscere. Quello che è emerso, in tutti i campi, è che il nostro mondo interiore pesa molto di più della cosiddetta oggettività. Cioè ciò che esiste veramente per ciascuno di noi è il mondo che ci cresce in mente nutrito dall’insieme di tutte le percezioni sensoriali. Nessuno potrà mai sapere cosa sia e se esista un mondo oggettivo e assoluto. Ognuno di noi “porta avanti” il proprio mondo e lo confronta continuamente con il mondo “portato avanti” dagli altri.

    3) Tutto ciò che produciamo è imperfetto. Gli operatori scientifici ed economici sono molto preoccupati per la ridondanza, la correttezza e la non obiettività della letteratura sceintifica. Ho letto vari articoli sull’Economist e altre fonti analoghe a riguardo. Ho esperienza di ricerca internazionale ai livelli più alti nel mio campo ed ho fatto numerose volte il revisore di paper scientifici. Ho discusso di questi problemi con altri ricercatori nel mondo. I conflitti di interesse (finanziatori commerciali delle ricerche), l’eccessiva quantità di novità (raddoppio di informazioni tecniche ogni due anni), l’eccessiva quantità di pubblicazioni (per fare carriera er per dreanre fondi tutti pubblichiamo 10 volte quello che dovremmo), l’eccessiva specializzazione rendono il processo di peer review. Questo quindi addirittura per la più “seria” letteratura che esista. Figuriamoci per un enciclopedia. E’ semplicemente impossibile redigere una enciclopedia nel modo convenzionale. Il confronto fatto da Nature ha rivelato che wikipedia e la Britannica hanno lo stesso livello di affidabilità. Wikipedia ha tuttavia superato già di molto la quantità di argomenti coperti. Ti assicuro che Diderot sarebbe felicissimo di Wikipedia. Di solito gli spiriti liberi sono affascinati dalle nuove possibilità, è il potere che recalcitra. I professori universitari scrivono cose vere? Non è affatto detto. Comunque ci sono tantissimi professori e ricercatori che scrivono in wikipedia. I luoghi della conoscenza e le modalità della sua diffusione stanno cambiando profondamente. Non si può fermare il mondo.

  2. Finalmente ho il tempo di commentare il seminario I Care.

    Una ventata d’aria fresca in quell’aula oscura e opprimente (a volte non soltanto da un punto di vista architettonico).

    Ad ogni modo dissento fortemente da alcune questioni che sono emerse da quella lezione.

    1) Citare la Massoneria come esempio di RETE è soltanto un esempio, magari un po’ ironico, vero? cioè, trovo che il modello massonico sia l’esatto opposto della tanto osannata filosofia del 2.0.

    2) Le reti, le connessioni, farfalle quantistiche.

    Va bene, va bene. La filosofia delle connessioni è interessantissima. Ma le connessioni non devono poggiare su contenuti solidi (o almeno veri, per quanto fugaci)? Le scoperte del ’900 avranno pure stravolto la concezione del rapporto uomo-natura-conoscenza, ma non per questo possiamo permetterci di concludere che non sia più possibile CONOSCERE.

    3) wiki wiki wiki

    D’accordo prof. l’idea che tutti possano produrre conoscenza è oltremodo democratica. Ma siamo sicuri che non sia improduttiva? I sistemi controllati di trasmissione di conoscenza (quelli delle enciclopedie con redazioni scientifiche, per intenderci) sono lenti e imperfetti, ma garantiscono una certa affidabilità e responsabilità dell’informazione. Qual’è l’affidabilità di chi scrive su wikipedia? davvero lei aspira ad avere a che fare con professionisti che abbiano approfondito i loro studi su una fonte come quella? Una fonte che ha una pagina in cui dice che “le informazioni contenute in essa possono essere INACCURATE, FUORVIANTI, PERICOLOSE O ILLEGALI”. Io sinceramente NO. Preferisco che siano professori universitari magari vecchi e barbosi a scrivere le enciclopedie, ma che almeno scrivano cose vere!

  3. Per me è stato un giorno decisamente importante, sotto diversi punti di vista. Penso che mi ricorderò per tutta la vita la lezione di Mercoledì, inoltre spero di poter contribuire a mia volta mettendo in gioco il lato ironico, mi impegno per trovare il modo di farlo; grazie a tutti quanti!

  4. Come sapete (notizia di ieri, venerdì) ci hanno spostato una verifica in itinere e liberato la mattinata per permetterci di partecipare.
    Adesso tutti gli studenti del I anno di infermieristica will not have excuses! ;-)

  5. speriamo che non ci piazzino delle lezioni tra capo e collo il 31 marzo… ma i responsabili dei corsi triennali delle professioni sanitarie lo sanno di questo seminario? no perchè non ci hanno mica detto nulla! vabbene controllare il suo blog ma lo studente che non lo controlla che fa? perde il seminario !!

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