Inizia il (per)corso, anzi no 5

Viene in mente il tenente Giovanni Drogo, che aspetta tutta la vita che arrivino i nemici dal Deserto dei Tartari. Tuttavia qui non si aspettano nemici, anzi, si aspettano studenti. Qui non si aspetta che appaia qualcuno da una landa sconfinata, bensì si aspetta qualcuno che appaia nell’arco di un semestre, che fa facendosi striminzito. Qui non è un’orizzonte lontano a doversi animare, ma è una macchina che per ora dà solo qualche segnale di vita. Vibra, sbuffa, sputacchia, pare scaldarsi, effettivamente, ma ancora non si muove, anche se qualcosa ogni tanto lo dice: “Mercoledì” è l’ultima cosa che ha detto. Mercoledì si inizia, forse.

5 comments

  1. Ecco, sono arrivata con la bisaccia vuota perchè ho attraversato il Deserto. Ho le labbra arse dalla sete: sete di sperimentare.
    Io sono “una del corso IUL” (ciao Antonella), e sto cercando l’artigiano silenzioso che come un tornitore valente sta al banco di lavoro. Io potrei mettermi al trapano a colonna, però non vorrei solo fare “buchi”, semmai “centro”. Già, ma qui si parla di un percorso “predelineato nelle linee generali, ma condiviso per quanto riguarda gli obiettivi specifici”. Ah…ah…mi piace : una progettazione in divenire, divagando, con digressioni dal “testo”, ma trama e ordito che diventano stoffa e sostanza. Avrò sbagliato “officina”? forse era meglio un telaio, come Penelope… No, il tempo dell’attesa è terminato… è mercoledì. E’ oggi!

  2. Claude, le tue esperienze sono preziosissime e certamente verremo a visitarle. Non esiste per me il problema di argomenti che rientrano o meno nel titolo. I titoli vengono di solito appioppati dalle organizzazioni che ti coinvolgono, in conferenze, corsi eccetera. Per me rappresentano un orientamento generico e non un contenitore. I contenitori non mi piacciono, specie se hanno le pareti stagne, come spesso succede. Il titolo per me è un punto di partenza per un percorso che si può dipanare in varie direzioni. Mi interessa individuare percorsi utili e non rimanere nel contenitore. Ben vengano divagazioni di ogni tipo, quindi …

    Antonella, questi percorsi sono completamente trasparenti e si deve poter vedere tutto da qui. Se qualcosa non si vede allora i casi sono due: o non ci siamo ancora arrivati o ho sbagliato qualcosa.

    Per quanto riguarda l’iscrizione, tutti gli studenti, sia quelli ufficiali che gli altri, i cyberstudenti, si iscriveranno con lo stesso modulo, che pubblicherò qui, cosa che farò quando avrò modo di raggiungere i primi, che per ora sono da qualche parte nel deserto dei Tartari … Pare appunto che mercoledì li possa raggiungere.

    Tutti potranno vedere tutti. È un requisito fondamentale di questo (per)corso. Vedremo come.

  3. Esiste un modulo virtuale per l’iscrizione???
    Si possono conoscere gli studenti non istituzionali della futura (blogo)classe???
    A presto

  4. Oops, non ho risposto al tuo post precedente, paradossalmente perché stavo sperimentando con dirottamenti di applicazioni previste per la sottotitolazione, per creare invece descrizioni audio dei contenuti visivi dei video. Il ché rientrerebbe, anche se di sbieco, nell’editing multimediale, forse?
    Però quanto a editing video vero e proprio, so soltanto estrarre l’audio da quelli lunghi e pesanti dove l’immagine non comunica niente di particolare (tavole rotonde riprese in mezzi busti come nella TV anni 1960, ad esempio).

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