<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
		>
<channel>
	<title>Commenti per Insegnare Apprendere Mutare</title>
	<atom:link href="http://iamarf.org/comments/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://iamarf.org</link>
	<description>yearning for a society where knowledge and learning are public goods, available to everybody without any constraint of social or financial nature</description>
	<lastBuildDate>Sat, 25 Feb 2012 15:49:40 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<item>
		<title>Commenti su Due parole terra terra sugli ebook di mvcarelli</title>
		<link>http://iamarf.org/2012/02/10/due-parole-terra-terra-sugli-ebook/#comment-7370</link>
		<dc:creator><![CDATA[mvcarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 15:49:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://iamarf.org/?p=5662#comment-7370</guid>
		<description><![CDATA[@Claude: scusa se riprendo questo post con ritardo, condivido sarebbe bello poter avere una tabella comparativa....tutte le app della famiglia utility le scarico sia su ipad che su tablet android personalmente trovo molto più facile e intuitivo le seconde. Ho preparato una scaletta di lavoro per il dopouniversità, quest&#039;anno non riesco troppo presa dal lavoro e dallo studio. E&#039; mia intenzione continuare a dialogare con tutti voi e far vivere ancora la blogclasse.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Claude: scusa se riprendo questo post con ritardo, condivido sarebbe bello poter avere una tabella comparativa&#8230;.tutte le app della famiglia utility le scarico sia su ipad che su tablet android personalmente trovo molto più facile e intuitivo le seconde. Ho preparato una scaletta di lavoro per il dopouniversità, quest&#8217;anno non riesco troppo presa dal lavoro e dallo studio. E&#8217; mia intenzione continuare a dialogare con tutti voi e far vivere ancora la blogclasse.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La consapevolezza della propria identità nella rete di Andreas</title>
		<link>http://iamarf.org/2012/02/23/la-consapevolezza-della-propria-identita-nella-rete/#comment-7369</link>
		<dc:creator><![CDATA[Andreas]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 14:03:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://iamarf.org/?p=5733#comment-7369</guid>
		<description><![CDATA[La blogoclasse chiude nel senso che iniziano gli appelli d&#039;&quot;esame&quot; la settimana prossima e il 5 di marzo inizia il corso di informatica per gli studenti di medicina. In realtà alcune delle cose che avrei voluto affrontare appariranno successivamente, anche se in tempi più dilazionati.

Questo blog è diventato un mezzo con il quale dialogo con una vasta comunità che cangia di volta in volta colore, a seconda del corso che sto seguendo. Una sorta di caleidoscopio dove preponderano ora certe figure e poi altre ma senza suddivisioni temporali nette. È normale che ogni tanto si affacci e dica la sua qualche studente degli anni passati, oramai un caro amico che ritorna.

Questo blog, quindi, è diventato il mezzo che mi consente di sopravvivere in una routine fatta di scatole chiuse ed impermeabili, nello spazio e nel tempo, qual è l&#039;università e la scuola tutta, un ambiente che con gli anni tollero sempre peggio. Se riuscirò a trovare un lavoro alternativo ne fuggirò volentieri, se per ora resisto è anche grazie a questo blog.

Per quanto riguarda il prossimo corso agli studenti di medicina, non applicherò il metodo della blogoclasse, per le seguenti ragioni:

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;
Sono stanco dell&#039;impermeabilità e dell&#039;indifferenza del sistema all&#039;innovazione. Preferirei lavorare in un ambiente più vivo, anche con uno stipendio inferiore.
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
Il sistema tira a far ciccia - Venghino signori, venghino, c&#039;è posto per tutti! - e così intanto si incassa. Lo stesso corso per molti anni ha viaggiato su circa 220 studenti all&#039;anno. Quest&#039;anno sono 344, ma le risorse fisiche e umane sono le stesse di prima, che erano già scarse. Non condivido. 
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
Il sistema si sta informatizzando. Di per sé era l&#039;ora, era da ridere con quei lenzuoli di verbali da riempire. Nello sforzo di vedere il lato positivo l&#039;avevo preso come un esercizio di calligrafia! C&#039;era però anche un altro paradossale vantaggio: il sistema arcaico mi dava più margini per esercitare alcuni aspetti innovativi, tipo l&#039;eliminazione del fattore temporale - Finite il blog quando volete ... Da quest&#039;anno, con il verbale elettronico - ripeto, benvenuto - non lo posso più fare. Allora, con 344 studenti e vincoli temporali precisi, devo cambiare qualcosa. Non chiederò per esempio di fare il blog agli studenti, perché non ce la farei a seguirli, visto che sono solo.  Di certo rimarrà il mio blog, perché io su una cattedra non salirò mai più, e perché questo stile totalmente aperto e trasparente è l&#039;unico che mi s&#039;attaglia.
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
E poi, per essere impietosamente sincero con me stesso, forse anche perché dopo qualche anno io devo cambiar balocco. 
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La blogoclasse chiude nel senso che iniziano gli appelli d&#8217;&#8221;esame&#8221; la settimana prossima e il 5 di marzo inizia il corso di informatica per gli studenti di medicina. In realtà alcune delle cose che avrei voluto affrontare appariranno successivamente, anche se in tempi più dilazionati.</p>
<p>Questo blog è diventato un mezzo con il quale dialogo con una vasta comunità che cangia di volta in volta colore, a seconda del corso che sto seguendo. Una sorta di caleidoscopio dove preponderano ora certe figure e poi altre ma senza suddivisioni temporali nette. È normale che ogni tanto si affacci e dica la sua qualche studente degli anni passati, oramai un caro amico che ritorna.</p>
<p>Questo blog, quindi, è diventato il mezzo che mi consente di sopravvivere in una routine fatta di scatole chiuse ed impermeabili, nello spazio e nel tempo, qual è l&#8217;università e la scuola tutta, un ambiente che con gli anni tollero sempre peggio. Se riuscirò a trovare un lavoro alternativo ne fuggirò volentieri, se per ora resisto è anche grazie a questo blog.</p>
<p>Per quanto riguarda il prossimo corso agli studenti di medicina, non applicherò il metodo della blogoclasse, per le seguenti ragioni:</p>
<ul>
<li>
Sono stanco dell&#8217;impermeabilità e dell&#8217;indifferenza del sistema all&#8217;innovazione. Preferirei lavorare in un ambiente più vivo, anche con uno stipendio inferiore.
</li>
<li>
Il sistema tira a far ciccia &#8211; Venghino signori, venghino, c&#8217;è posto per tutti! &#8211; e così intanto si incassa. Lo stesso corso per molti anni ha viaggiato su circa 220 studenti all&#8217;anno. Quest&#8217;anno sono 344, ma le risorse fisiche e umane sono le stesse di prima, che erano già scarse. Non condivido.
</li>
<li>
Il sistema si sta informatizzando. Di per sé era l&#8217;ora, era da ridere con quei lenzuoli di verbali da riempire. Nello sforzo di vedere il lato positivo l&#8217;avevo preso come un esercizio di calligrafia! C&#8217;era però anche un altro paradossale vantaggio: il sistema arcaico mi dava più margini per esercitare alcuni aspetti innovativi, tipo l&#8217;eliminazione del fattore temporale &#8211; Finite il blog quando volete &#8230; Da quest&#8217;anno, con il verbale elettronico &#8211; ripeto, benvenuto &#8211; non lo posso più fare. Allora, con 344 studenti e vincoli temporali precisi, devo cambiare qualcosa. Non chiederò per esempio di fare il blog agli studenti, perché non ce la farei a seguirli, visto che sono solo.  Di certo rimarrà il mio blog, perché io su una cattedra non salirò mai più, e perché questo stile totalmente aperto e trasparente è l&#8217;unico che mi s&#8217;attaglia.
</li>
<li>
E poi, per essere impietosamente sincero con me stesso, forse anche perché dopo qualche anno io devo cambiar balocco.
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La consapevolezza della propria identità nella rete di mariaserena peterlin</title>
		<link>http://iamarf.org/2012/02/23/la-consapevolezza-della-propria-identita-nella-rete/#comment-7368</link>
		<dc:creator><![CDATA[mariaserena peterlin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 13:45:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://iamarf.org/?p=5733#comment-7368</guid>
		<description><![CDATA[Salve Mattia Pascal, a pensarci bene il suddetto non ha avuto poi un gran vantaggio dal difendere la propria identità facendone una sorta di alienazione... :)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve Mattia Pascal, a pensarci bene il suddetto non ha avuto poi un gran vantaggio dal difendere la propria identità facendone una sorta di alienazione&#8230; <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Considerazioni pratiche sulle riunioni online di Claude Almansi</title>
		<link>http://iamarf.org/2012/02/09/considerazioni-pratiche-sulle-riunioni-online/#comment-7367</link>
		<dc:creator><![CDATA[Claude Almansi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 13:34:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://iamarf.org/?p=5617#comment-7367</guid>
		<description><![CDATA[Cara Alessandra,

Scusa il ritardo: sì, vale anche per i video condivisi privatamente: anch&#039;io ho ricevuto una notifica sul copyright altrui per un video che avevo pubblicato privatamente in attesa di aggiungervi sottotitoli. In realtà ci sono 3 opzioni di privacy nei parametri:

1. Pubblico 
2. Non elencato (solo gli utenti che conoscono il link possono visualizzarlo) 
3. Privato (per la visualizzazione è necessario accedere) 

Se fai l&#039;embed nel caso 3, appare il player, però quando clicchi per far partire il video, appare la scritta &quot;An error occurred, please try again later&quot;, il che è una somma rottura di scatole per gli utenti che non sanno che il video è privato e magari ci riprovano e ci riprovano. Invece se fai l&#039;embed nel caso 2, visto che dai di fatto l&#039;URL del video nel codice embed.

Grazie per il complimento, ma non si tratta di competenza, bensì di propensione irrefrenabile allo smaneggiare :D]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Alessandra,</p>
<p>Scusa il ritardo: sì, vale anche per i video condivisi privatamente: anch&#8217;io ho ricevuto una notifica sul copyright altrui per un video che avevo pubblicato privatamente in attesa di aggiungervi sottotitoli. In realtà ci sono 3 opzioni di privacy nei parametri:</p>
<p>1. Pubblico<br />
2. Non elencato (solo gli utenti che conoscono il link possono visualizzarlo)<br />
3. Privato (per la visualizzazione è necessario accedere) </p>
<p>Se fai l&#8217;embed nel caso 3, appare il player, però quando clicchi per far partire il video, appare la scritta &#8220;An error occurred, please try again later&#8221;, il che è una somma rottura di scatole per gli utenti che non sanno che il video è privato e magari ci riprovano e ci riprovano. Invece se fai l&#8217;embed nel caso 2, visto che dai di fatto l&#8217;URL del video nel codice embed.</p>
<p>Grazie per il complimento, ma non si tratta di competenza, bensì di propensione irrefrenabile allo smaneggiare <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La consapevolezza della propria identità nella rete di Anonimo</title>
		<link>http://iamarf.org/2012/02/23/la-consapevolezza-della-propria-identita-nella-rete/#comment-7366</link>
		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 13:14:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://iamarf.org/?p=5733#comment-7366</guid>
		<description><![CDATA[Sono l’utente che ama viaggiare informato, abbastanza diffidente da evitare alcuni ambienti troppo “esposti”.
 Quest’anno mi sono iscritto ad un sacco di cose …
alcune si sono rivelate sorprendentemente utili e piacevoli, come questa blogoclasse che mi dispiace debba essere chiusa come un comune ambiente scolastico al termine delle lezioni.
Volendo potrei rendermi invisibile, utilizzando alcuni suggerimenti offerti dalla rete che rallentano solo la navigazione.
Ritengo più utili i consigli che sono stati dati per rendere consapevoli  gli utenti e, come è stato più volte detto, non solo da Fb, il cui gioco è ormai abbastanza manifesto.
Al termine di questo percorso, sono un utente diffidente q.b.(quanto basta) per continuare a non svendere l’anima ma tale da capire che l’uso della rete può essere costruttivo e proficuo, basta saperla usare nel modo giusto. 
Un grazie davvero a tutti per … tutto.
Keep in touch!
  
“― Ma voi, insomma, si può sapere chi siete?
Mi stringo nelle spalle, socchiudo gli occhi e gli rispondo:
― Eh, caro mio... Io sono il fu Mattia Pascal.”

;-)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono l’utente che ama viaggiare informato, abbastanza diffidente da evitare alcuni ambienti troppo “esposti”.<br />
 Quest’anno mi sono iscritto ad un sacco di cose …<br />
alcune si sono rivelate sorprendentemente utili e piacevoli, come questa blogoclasse che mi dispiace debba essere chiusa come un comune ambiente scolastico al termine delle lezioni.<br />
Volendo potrei rendermi invisibile, utilizzando alcuni suggerimenti offerti dalla rete che rallentano solo la navigazione.<br />
Ritengo più utili i consigli che sono stati dati per rendere consapevoli  gli utenti e, come è stato più volte detto, non solo da Fb, il cui gioco è ormai abbastanza manifesto.<br />
Al termine di questo percorso, sono un utente diffidente q.b.(quanto basta) per continuare a non svendere l’anima ma tale da capire che l’uso della rete può essere costruttivo e proficuo, basta saperla usare nel modo giusto.<br />
Un grazie davvero a tutti per … tutto.<br />
Keep in touch!</p>
<p>“― Ma voi, insomma, si può sapere chi siete?<br />
Mi stringo nelle spalle, socchiudo gli occhi e gli rispondo:<br />
― Eh, caro mio&#8230; Io sono il fu Mattia Pascal.”<br />
 <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La consapevolezza della propria identità nella rete di Claude Almansi</title>
		<link>http://iamarf.org/2012/02/23/la-consapevolezza-della-propria-identita-nella-rete/#comment-7365</link>
		<dc:creator><![CDATA[Claude Almansi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 10:28:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://iamarf.org/?p=5733#comment-7365</guid>
		<description><![CDATA[Grazie a Andreas e a tutti i partecipanti per questo (per)corso tanto istruttivo e divertente. Rispetto a questo post e ai commenti che ha suscitato: non fissiamoci esclusivamente su Facebook quando pensiamo alla privacy, però. ACTA, SOPA, PIPA, che Andreas ci ha anche invitati ad esaminare, si iscrivono nel ricco filone dei tentativi legislativi di erodere la protezione dei dati in nome di altri vantaggi: protezione dei minori dalla pornografia, del copyright, dal terrorismo e chi più ne ha più ne metta. 
Poi ci sarebbero quei meravigliosi aggeggi portatili che funzionano col cloud, che ci incitano anch&#039;essi a barattare la nostra identità contro la &quot;gratuità&quot; di servizi. Allora ecco due video che mi sembrano pertinenti:

- sui pericoli delle banche di dati: &lt;a href=&quot;http://www.aclu.org/ordering-pizza&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Ordering Pizza&lt;/a&gt; della American Civil Liberties Union. La pagina non è datata ma era già in giro nel 2005 quando avevo &lt;a href=&quot;http://web.archive.org/web/20050805080326/http://www.adisi.ch/in-formazione/aclu_pizza.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;tradotto il dialogo in italiano&lt;/a&gt;. E già nel suo &lt;a href=&quot;http://www.edoeb.admin.ch/dokumentation/00445/00509/00515/index.html?lang=fr&amp;download=NHzLpZeg7t,lnp6I0NTU042l2Z6ln1ae2IZn4Z2qZpnO2Yuq2Z6gpJCDdH57gmym162epYbg2c_JjKbNoKSn6A--&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;7e Rapport d&#039;activités 1999/2000&lt;/a&gt; (PDF), l&#039;Incaricato federale alla protezione dei dati svizzero discuteva il caso di un tizio che aveva buttato un sacchetto di rifiuti in luogo non idoneo, rintracciato tramite uno scontrino della Migros che recava il numero della sua carta di fedeltà Cumulus: la Migros aveva fornito i dati al giudice d&#039;istruzione, con conseguente multa dello sporcatore.

- su un uso alternativo interessante degli aggeggi mobili: &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=94M1BstxYEE&amp;feature=channel&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;iPad Knaller Frauen&lt;/a&gt; ossia &quot;IPad einfach ein allzweck Gerät&quot;, l&#039;Ipad è semplicemente un apparecchio multiuso. Credo si capisca lo stesso anche se non si sa il tedesco.

Come &lt;a href=&quot;http://speculummaius.wordpress.com/2012/02/23/3960/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;ha scritto Maria Grazia: Au revoir, blogoclasse! Ci si becca in Rete ;-)&lt;/a&gt;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a Andreas e a tutti i partecipanti per questo (per)corso tanto istruttivo e divertente. Rispetto a questo post e ai commenti che ha suscitato: non fissiamoci esclusivamente su Facebook quando pensiamo alla privacy, però. ACTA, SOPA, PIPA, che Andreas ci ha anche invitati ad esaminare, si iscrivono nel ricco filone dei tentativi legislativi di erodere la protezione dei dati in nome di altri vantaggi: protezione dei minori dalla pornografia, del copyright, dal terrorismo e chi più ne ha più ne metta.<br />
Poi ci sarebbero quei meravigliosi aggeggi portatili che funzionano col cloud, che ci incitano anch&#8217;essi a barattare la nostra identità contro la &#8220;gratuità&#8221; di servizi. Allora ecco due video che mi sembrano pertinenti:</p>
<p>- sui pericoli delle banche di dati: <a href="http://www.aclu.org/ordering-pizza" rel="nofollow">Ordering Pizza</a> della American Civil Liberties Union. La pagina non è datata ma era già in giro nel 2005 quando avevo <a href="http://web.archive.org/web/20050805080326/http://www.adisi.ch/in-formazione/aclu_pizza.html" rel="nofollow">tradotto il dialogo in italiano</a>. E già nel suo <a href="http://www.edoeb.admin.ch/dokumentation/00445/00509/00515/index.html?lang=fr&amp;download=NHzLpZeg7t,lnp6I0NTU042l2Z6ln1ae2IZn4Z2qZpnO2Yuq2Z6gpJCDdH57gmym162epYbg2c_JjKbNoKSn6A--" rel="nofollow">7e Rapport d&#8217;activités 1999/2000</a> (PDF), l&#8217;Incaricato federale alla protezione dei dati svizzero discuteva il caso di un tizio che aveva buttato un sacchetto di rifiuti in luogo non idoneo, rintracciato tramite uno scontrino della Migros che recava il numero della sua carta di fedeltà Cumulus: la Migros aveva fornito i dati al giudice d&#8217;istruzione, con conseguente multa dello sporcatore.</p>
<p>- su un uso alternativo interessante degli aggeggi mobili: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=94M1BstxYEE&amp;feature=channel" rel="nofollow">iPad Knaller Frauen</a> ossia &#8220;IPad einfach ein allzweck Gerät&#8221;, l&#8217;Ipad è semplicemente un apparecchio multiuso. Credo si capisca lo stesso anche se non si sa il tedesco.</p>
<p>Come <a href="http://speculummaius.wordpress.com/2012/02/23/3960/" rel="nofollow">ha scritto Maria Grazia: Au revoir, blogoclasse! Ci si becca in Rete <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La consapevolezza della propria identità nella rete di Andreas</title>
		<link>http://iamarf.org/2012/02/23/la-consapevolezza-della-propria-identita-nella-rete/#comment-7363</link>
		<dc:creator><![CDATA[Andreas]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 08:09:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://iamarf.org/?p=5733#comment-7363</guid>
		<description><![CDATA[Come ho scritto nell&#039;aggiornamento in testa al post, questo NON è un post su Facebook, che ho preso ad esempio solo perché ben noto ai più; le considerazioni svolte riguardano invece TUTTI i servizi Web in qualche modo &quot;social&quot;: GoogleTutto, Twitter, Linkedin, eccetera.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come ho scritto nell&#8217;aggiornamento in testa al post, questo NON è un post su Facebook, che ho preso ad esempio solo perché ben noto ai più; le considerazioni svolte riguardano invece TUTTI i servizi Web in qualche modo &#8220;social&#8221;: GoogleTutto, Twitter, Linkedin, eccetera.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La consapevolezza della propria identità nella rete di mvcarelli</title>
		<link>http://iamarf.org/2012/02/23/la-consapevolezza-della-propria-identita-nella-rete/#comment-7362</link>
		<dc:creator><![CDATA[mvcarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 07:50:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://iamarf.org/?p=5733#comment-7362</guid>
		<description><![CDATA[mi unisco ai negligenti.....mi sono iscritta a fb molti anni fa, costretta ad avere un profilo per frequentare un corso di aggiornamento che aveva l&#039;obiettivo di farci capire il funzionamento del social network e delle google applications. che dire sarò ripetitiva ma che noia! La stessa cosa ho provato quando ho comprato il primo modem, l&#039;analogico, la solita domanda ma che mi serve stare qui? Prevalentemente mi sembra un mondo di pettegolezzi ma poi se uno ne fa un uso diverso per esempio contattare persone per un fine di studio o di lavoro, scambio può avere una sua utilità.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi unisco ai negligenti&#8230;..mi sono iscritta a fb molti anni fa, costretta ad avere un profilo per frequentare un corso di aggiornamento che aveva l&#8217;obiettivo di farci capire il funzionamento del social network e delle google applications. che dire sarò ripetitiva ma che noia! La stessa cosa ho provato quando ho comprato il primo modem, l&#8217;analogico, la solita domanda ma che mi serve stare qui? Prevalentemente mi sembra un mondo di pettegolezzi ma poi se uno ne fa un uso diverso per esempio contattare persone per un fine di studio o di lavoro, scambio può avere una sua utilità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La consapevolezza della propria identità nella rete di Gaetano Strazzanti</title>
		<link>http://iamarf.org/2012/02/23/la-consapevolezza-della-propria-identita-nella-rete/#comment-7361</link>
		<dc:creator><![CDATA[Gaetano Strazzanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 21:10:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://iamarf.org/?p=5733#comment-7361</guid>
		<description><![CDATA[Anche Obama si mobilita per garantire maggiore privacy ai navigatori. Leggete &lt;a href=&quot;http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&amp;cod=16943#axzz1nKr23MVB&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;questo articolo&lt;/a&gt;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche Obama si mobilita per garantire maggiore privacy ai navigatori. Leggete <a href="http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&amp;cod=16943#axzz1nKr23MVB" rel="nofollow">questo articolo</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La consapevolezza della propria identità nella rete di Identità in rete &#124; Appunti in rete</title>
		<link>http://iamarf.org/2012/02/23/la-consapevolezza-della-propria-identita-nella-rete/#comment-7360</link>
		<dc:creator><![CDATA[Identità in rete &#124; Appunti in rete]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 18:25:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://iamarf.org/?p=5733#comment-7360</guid>
		<description><![CDATA[[...] Vendersi l&#8217;anima (la consapevolezza della propria identità nella rete) Mi è piaciuta molto la riflessione con l&#8217;esempio, rimarco l&#8217;esempio, di Andreas (feb 2012). [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Vendersi l&#8217;anima (la consapevolezza della propria identità nella rete) Mi è piaciuta molto la riflessione con l&#8217;esempio, rimarco l&#8217;esempio, di Andreas (feb 2012). [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
