Cantieri – #ltis13 118

Locandina del connectivist Massive Open Online Course: Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola - #LTIS13

E oggi ho applicato il codice sbozzato ieri. Fervono i lavori, alcune case sono già abitate, emergono consuetudini, taluni si accompagnano, gli operai tracciano le vie – l’operaio, ovvero il sottoscritto. È vitale che i blog siano collegati fra loro attraverso vie pubbliche, che tutti sappiano e possano usare: gli standard aperti dei feed.

È vitale che questo blog sia collegato a tutti gli altri e non solo viceversa. Ora ci siamo, se arrivano altri abitanti sarà facile aggiornare. Per ora siamo intorno a 110.

Si potrebbe ora pensare di collegare ciascun blog con tutti gli altri, n(n-1)/2 connessioni: più di diecimila. Questo non ha probabilmente senso. Lo aveva nella piccola classe di una dozzina di persone in #linf12. Qui occorre che si formi spontaneamente una varietà di aggregati del genere. Ripeto per i frettolosi: occorre del tempo, perché devono essere ancora introdotte delle infrastrutture e la gente deve fabbricarvi consuetudini. Si mettano quindi l’animo in pace. O vadano a fare qualcos’altro.

Continua a leggere…

CHOCOLAT 3B Podcast – #ltis13 88

Locandina del connectivist Massive Open Online Course: Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola - #LTIS13

Logo feed in salsa podcasting

Prendete un aggregatore e usatelo con feed riferiti a contenuti diffusi periodicamente da una fonte qualsiasi, come ad esempio i programmi di una radio: avete fatto un podcast.

Etimologia controversa:

1) Personal On Demand broadCASTing [1]

2) iPOD broadCASTing

Adottate quella che preferite, l’importante è che abbiate afferrato il concetto: se non vi è chiaro costruitevelo intorno all’idea di matrimonio fra radio e internet.

Nel video seguente un esempio concreto.


CHOCOLAT 3B Podcast

La seconda persona che si è iscritta a questo laboratorio, il 3 aprile,  è Luca Piergiovanni – Ma che ci fa qui, ne sa più di me! – ho subito pensato. Ma una frazione di secondo dopo: – Fermo! Che fortuna!

Il luogo è quello della condivisione delle pratiche didattiche, uno dei fondamentali di questo villaggio. Si introduce qui, grazie a Luca. Vi affido al suo sito. Esploratelo.

testata del sito chocolat 3b podcast di luca piergiovanni


[1] Broadcasting: radiodiffusione, telediffusione.

Le voci degli ultimi – #ltis13 71

Locandina del connectivist Massive Open Online Course: Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola - #LTIS13

Simbolo feed

Simbolo feed

Anche questo non è il passo successivo. Per comunicare se vi sentite pronti  usate l’ultimo sondaggio.

Aggiungo un bell’esempio di giornalismo partecipativo, GlobalVoices (ho messo il link alla versione in italiano, sono disponibili molte altre lingue oltre all’inglese):

Global Voices è una rete internazionale di cittadini che informano tramite i social media e il giornalismo partecipativo, traducendone e rilanciandone i contenuti…
Global Voices Online è un progetto globale senza fini di lucro centrato sui citizen media, ideato presso il Berkman Center for Internet and Society della Harvard University (Boston, USA), gruppo accademico di ricerca sul rapporto tra Internet e società. Dall’autunno 2008 Global Voices opera in maniera indipendente, registrato come ente non-profit in Olanda…
Il seguito qui

GlobalVoices è uno dei riferimenti più importanti nel mio aggregatore, perché consente di ricevere voci da luoghi e comunità che, a causa delle condizioni di disagio organizzativo o del regime politico, spesso dittatoriale, non arriverebbero mai al pubblico attraverso la mainstream information: quotidiani, televisioni eccetera.
Continua a leggere…

Come seguire le fonti in internet – II – #ltis13 78

Locandina del connectivist Massive Open Online Course: Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola - #LTIS13

Simbolo feed

Simbolo feed

Questo non è il passo successivo. Per comunicare se vi sentite pronti  usate il sondaggio del post precedente. Per dare modo a tutti di mettersi in pari con le attività che vado proponendo, senza lasciare troppo inattivi coloro che le hanno già completate, intercalo, quando ci riesco, il flusso delle proposte con degli articoli che svolgono il ruolo di approfondimenti degli argomenti precedenti, o anche di preparazione dei prossimi.

Vi ho proposto di usare un aggregatore – RSSOwl o un’altra applicazione, BlogLines o un altro servizio web – per seguire facilmente gli aggiornamenti su questo blog, siano essi nuovi post o commenti fatti da chicchessia.

In questo post, che recupero e rinfresco da una versione precedente, vi mostro invece come un aggregatore possa essere utilizzato per seguire fonti di ogni tipo, con particolare riferimento alla stampa quotidiana. Successivamente potremo scoprire altri impieghi, magari ne scoprirete alcuni voi.

Le immagini che trovate in questo post si riferiscono a edizioni dei giornali degli anni scorsi, le grafiche e i layout dei quali possono essere cambiate. Questo non inficia il senso del discorso e i riferimenti ai feed nelle varie fonti li potete trovare voi stessi.

La selezione e l’ordine di apparizione di alcune testate giornalistiche nel post non hanno a che vedere con le mie opinioni personali. Il criterio che avevo seguito e che seguo è quello di rappresentare una pluralità di casi. Anzi, i metodi web che stiamo proponendo possono avere proprio il valore di consentire un equilibrato approvvigionamento di fonti anche molto diverse, per ispirazione politica, per origine nazionale o cosmopolita, per maggiore o minore innovatività.

Continua a leggere …

Come seguire le fonti in internet – #ltis13 168

Locandina del connectivist Massive Open Online Course: Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola - #LTIS13

Simbolo feed

Simbolo feed

È difficile che ad un vantaggio non corrisponda qualche svantaggio. Nel cyberspazio è incredibilmente facile accedere ad una miriade di fonti, il che è indubbiamente una cosa meravigliosa. Si pongono tuttavia alcuni nuovi problemi e uno di questi è come gestire tale abbondanza. Lo strumento fondamentale è quello dei web feed (versione in italiano).

Il vantaggio dei feed è presto detto…

Come seguire le fonti in internet II 30

Simbolo feed

Simbolo feed

Nel post precedente vi ho chiesto di usare un aggregatore – RSSOwl o un’altra applicazione, Google Reader o un altro servizio web – per seguire facilmente gli aggiornamenti su questo blog, siano essi nuovi post o commenti fatti da chicchessia.

In questo post vi mostro invece come un aggregatore possa essere utilizzato per seguire fonti di ogni tipo, con particolare riferimento alla stampa quotidiana. Successivamente potremo scoprire altri impieghi, magari ne scoprirete alcuni voi.

Le immagini che trovate in questo post si riferiscono a edizioni dei giornali dell’anno scorso, le grafiche dei quali possono essere cambiate. Questo non inficia il senso del discorso e i riferimenti ai feed nelle varie fonti li potete trovare voi stessi.

La selezione e l’ordine di apparizione di alcune testate giornalistiche nel post non hanno necessariamente a che vedere con le mie opinioni, le ho scelte quali esempi rappresentativi.

Continua a leggere …

Come seguire le fonti in internet 31

Simbolo feed

Simbolo feed

È difficile che ad un vantaggio non corrisponda quale svantaggio. Nel cyberspazio è incredibilmente facile accedere ad una miriade di fonti, il che è indubbiamente una cosa meravigliosa. Si pongono tuttavia alcuni nuovi problemi e uno di questi è come gestire tale abbondanza. Lo strumento fondamentale è quello dei feed RSS (versione in italiano, peggiore) o più correttamente web feed, anche se la prima denominazione è quella che va per la maggiore.

Il vantaggio dei feed è presto detto…

Primi passi … Reply

Ieri sono arrivati anche gli studenti di Scienza e Tecnica dello Sport. Un po’ meno del previsto. A questo punto dovremmo esserci tutti, circa 450 a parte qualche ritardatario che apparirà sicuramente. Conviene iniziare a muoversi comunque.

  1. Prima di tutto mettiamoci in pari con i feed RSS. Chi non ha ancora affrontato la questione lo faccia. Nel capitolo sul social networking c’è una descrizione che dovrebbe bastare, anzi, so che basta nella grande maggioranza dei casi. Ricordatevi che potete aiutarvi, anzi, dovreste aiutarvi.
  2. Poi dovete mettere nel vostro reader il feed RSS di questo mio blog e anche del forum. Potrebbe anche essere opportuno seguire i feed di questo stesso wiki, in particolare della pagina Social Networking. Tuttavia, come uno di voi mi ha fatto notare, il feed per le pagine individuali in pbwiki pare non funzionare. Stamani ho scritto un messaggio al servizio di pbwiki. Se ricevo notizie lo comunicherò qui.
  3. Per prepararsi al prossimo esercizio, controllate di essere in grado di contare le parole di un testo. Ci servirà. Va bene qualsiasi metodo, purché lo sappiate fare. Potete vedere a riguardo la pagina composta dagli studenti del I semestre. La potete anche aggiornare e migliorare.
  4. In ultimo, se avete da fare domande fatele nel forum: scrivetemi un messaggio email (andreas.formiconi AT gmail.com) ed io vi spedirò l’invito di blogger perché possiate iniziarvi discussioni. Essendo 450, l’unica possibilità che abbiamo di venirne a capo è di far lavorare la massa, è evidente che se un solo docente si mette a rispondere a 450 persone che fanno domande la cosa rischia di non funzionare. Se invece la domanda la leggono tutti potrebbe rispondere qualcun altro al posto del docente e se non risponde nessuno tutti vedranno comunque la risposta del docente e così si risparmeranno domande future.

Opened – Week 13 5

Really enjoyed Wiley’s close:

… embrace the trib culture sooner than later. Higher education doesn’t have to remain stuck in its traditional R/O ways … I would beg those early pioneer to open their eyes to what was happening all around them (on YouTube, on Flickr, on Wikipedia, and the other pioneers of the trib’ing movement) and to evolve with the times rather than be left behind by them.

Just at the end of the first blogging experiment in the computer literacy course I told you in a previous post. Basically, students were told:

If you create a blog and play with it, as I’ll tell you during the course, by using Web 2.o tools, then you will build up your grade without doing the final test, or doing just a small part of it. If you need some basics, just browse the courseware available for you in the platform and use it as you need it. I’m here for questions but, please, post them always to the whole community.

At the end, when asked what they thought about this course, they were enthusiastic. Almost 70 comments have been written so far. A swedish student was allowed to write in english. The main message of her post I’m picking up here, is shared by the totality of the other ones:

Caro Prof,
How much more you learn and how much easier it is to learn through doing and not just trying to repeat endless definitions without the chance to reflect or think about their meaning. This course has not only allowed me to do, to think and to reflect but it has also allowed me to choose when to do it. Something that in many other courses is impossible and which make learning even more difficult especially when you try to combine studies with work. This course has really offered an unique way of learning. If a similar method could be applied to other courses it would be great. I am convinced that if not a whole course, certain parts of several of our courses could benefit. In some cases maybe not limiting the approach to the use of computers but by following your example introducing more student-based learning and active participation …

This girl was already quite familiar with computer technology. The leitmotiv of many with bad or no computer experience was of the kind

… previously, I hated the computer and I did not know what to do with it, now, when I’m back home I run to see if others have written something or a comment to may last post; now I understand how computers and Internet could by useful in my life and my future job.

And they have been introduced to very few things: open a blog, use it, manage RSS feeds, con(trib)ute things in a wiki page, manage social bookmarks. Nonetheless, they are all confident to be able to face new issues, just feeling familiar with this new device.

So, dear friends, going back to the last sentences that Wiley put in 2012, I would say that

students are ready to trib now whereas schools are light-years behind