Riguardo ad una mia collaborazione …

A qualcuno non sarà sfuggito che mi capita di collaborare ad un blog di argomento politico e che io ospito su questa medesima piattaforma. Il blog si chiama Democratici per Greve.

Prima di tutto chiarisco che io non appartengo a nessun partito, e a nessun movimento di qualsiasi tipo. Non è una forma di qualunquismo. Io sono convinto che la vera politica si faccia anche con le proprie azioni e le proprie opere, di qualsiasi natura esse siano. Le doti per partecipare attivamente a ciò che oggi si chiama politica io so di non averle.

La collaborazione con i Democratici per Greve è un’eccezione. Essa deriva dalla stima che ho per un gruppo di persone, che sono state attive per molti anni nell’amministrazione del Comune di Greve in Chianti, e che per antica amicizia, io so con assoluta certezza essere volenterose,  oneste, capaci.

Queste persone hanno operato nell’ambito del Partito Democratico e nel corso delle ultime elezioni amministrative sono state vittime di un ribaltamento che ha avuto luogo tutto all’interno del Partito Democratico.

Poiché conosco veramente bene questi amici, un episodio del genere per me è testimonianza certa del profondo malessere che attraversa il PD e, sono altrettanto sicuro,  del potere politico in generale. I metodi che vedo mettere in atto nel PD per quanto concerne l’attuale amministrazione del Comune di Greve in Chianti, fanno venire in mente quelli che tanti attribuiscono al nostro attuale Primo Ministro.

Non entro nel merito delle vicende specifiche. Chi ne vuole sapere di più può andare a vedere nel blog Democratici per Greve e documentarsi anche per altre vie.

4 thoughts on “Riguardo ad una mia collaborazione …

  1. Andreas ha detto:

    Questo breve post mi è costato fatica perché andava scritto in un territorio che mi è poco famigliare e in un momento nel quale è davvero difficile parlare di queste cose.

    Quelle poche frasi che mi sembrava di dovere scrivere me le sono dovute tirar fuori col forcipe e infatti mi paiono mancamentate.

    Grazie Mariaserena per avere spiegato come a me non sarebbe riuscito, sia per poca capacità ma anche per il groppo alla gola che mi viene al pensiero di come si possa esser dissipata una così grande ricchezza, o forse qualcosa cova ancora sotto alle ceneri?

  2. Mariaserena Peterlin ha detto:

    Di Greve in Chianti, come delle terre e della gente toscana conosciuta negli anni ’70 e frequentata per un tempo troppo breve, ho bellissimi ricordi giovanili. Ho abitato non a Greve, ma vicino Firenze, a Compiobbi. Dalla finestra della camera, con uso di bagno e cucina, che avevamo in affitto dalla signorina Boccherini si vedeva la “Casa del Popolo” (anzi… la casa “de il popolo” come pronunciavano là).
    L’Arno rumoreggiava a due passi da quella casa circondata da ulivi nativi, e non di quelli che oggi si sradicano (centenari) per impiantarli presso improbabili resort o villone che non voglio definire.
    La bottega del macellaio (ma anche altre) era un posto dove c’erano le sedie lungo le pareti, e là ci si discuteva dell’universo mondo oltre che, e soprattutto, di politica.
    Là si leggevano e commentavano i giornali mentre le mezzene delle chianine frollavano appese agli uncini.
    Io avevo 24 anni (borsista universitaria), ero giovanissima sposa e passavo per quei luoghi e tra quelle persone con grande rispetto imparando, assimilando, emozionandomi anche senza partecipare. (Non era facile inserirsi).
    Avevo una vita da costruire e tanto coraggio addosso, ma capivo che quella gente aveva proprie misure, dignità, convinzioni, dialettica, intelligenza: c’era poco da inventarsi.
    Mi piacerebbe raccontarla tutta quella storia.
    Il macellaio, il vinaio, il droghiere, il contadino che vendeva l’olio e te lo faceva “provare co’ il pane sciocco” non erano umani qualsiasi. Accidenti se non lo erano
    Oggi penso che le realtà locali siano tra le pochissime che mantengano una valenza culturale autentica, radicata e una attendibile dignità: altro che tv e talk-show….
    La politica era in ogni cosa, era vita popolare in senso alto.
    Perché ho scritto tutto questo?
    Perché da quel pezzo di vita mi viene, Andreas, un arricchimento che mi porta ad apprezzare e comprendere, Andreas, le tue parole che condivido pienamente
    “Io sono convinto che la vera politica si faccia anche con le proprie azioni e le proprie opere, di qualsiasi natura esse siano.”
    Mariaserena

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