Daily: scelta del computer

Sociogramma 10 maggio 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell’altro.
Sociogramma 10 maggio 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell’altro.

Valeria ieri mi chiedeva se fosse preferibile rimediare ai danni di un virus in un vecchio PC o passare ad un Mac. Avevo brevemente risposto di passare ad un Mac, aggiungo ora, a meno che uno non abbia un problema immediato di budget – alla lunga il Mac si rivela più economico di un PC con Windows.

Stavo per scrivere qualcosa quando mi sono ricordato di avere un pezzo a disposizione nei contenuti sul wiki. Eccolo, l’ho giusto rinfrescato un po’. Sintetizzo qui brevemente:

Vuoi spendere il minimo? E magari esplorare, anche solo ai margini, la meravigliosa creatività hacker? E magari seguire una via fieramente indipendente per difendere la tua libertà d’espressione? PC con Linux, tipo Debian (la purezza) o Ubuntu (la purezza fatta un po’ più comoda).

Vuoi una macchina che faccia il servizio con il minimo di perdita di tempo per inconvenienti di ogni genere? Mac.

Hai dei software dei quali non puoi fare a meno e che ci sono solo su Windows? Windows. Esempi di software del genere? Videogiochi – ma scusate, allora è meglio una macchina da videogiochi, Playstation, Mbox, Nintendo Wii etc.

Vuoi una roba portabilissima, che ingombra come un quaderno, che fuziona tutto il giorno senza ricaricare, con  grande connettività, ottima per razzolare in internet, grande per leggere libri e documenti di ogni genere? iPad. Sarai molto confortata ma poco libera.

15 thoughts on “Daily: scelta del computer

  1. Andreas says:

    Linux è perfettamente legale. È un componente addirittura integrato industrialmente in una miriade di macchine. Qui davanti a me c’è il router che mi sta consentendo di accedere al cyberspazio che è un Cisco nel quale gira una particolare distribuzione di LInux. Il disco di rete che occhieggia qui davanti è un Lacie con dentro una particolare distribuzione di Linux. Qualcosa come il 70% dei web server di tutto il mondo funzionano con Linux e altri componenti del mondo hacker come dici giustamente tu.

    Personaggi come Don Tapscott e Anthony Williams – consulenti economici e giornalisti esperti di tecnologie a livello internazionale – annoverano il modello di sviluppo di Linux come una delle più importanti innovazioni economico-sociale-tecnologico della nostra era. Hanno coniato il termine Wikinomics, l’economia basata su openness, sharing, peering, acting globally: trasparenza, condivisione, collaborazione fra pari, azione a livello globale. Pane quotidiano nell’etica hacker.

    Anche emule, di per se non ha niente di illegale. Viene considerato illegale detenere materiale coperto da copyright non pagato, musica, libri ecc. Qui l’argomento sfocia nella questione del copyright e delle licenze tipo Creative Commons ma sto esitando e aspettando perché temo di sovraccaricare troppo questo corso. Magari più in qua …

  2. Marta Tilli says:

    Scusi prof, una domanda da ignorante: ma i sistemi degli hacker, tipo Linux e Emule, sono illegali? Mi spiego meglio: se la finanza sequestrasse il mio computer e vi trovasse installati e utilizzati affari del genere mi farebbe una multa?
    Forse sbaglio anche a mettere Linux accanto a Emule perchè son due cose diverse, ma sono gli unici due sistemi da hacker che conosco…

  3. Andreas says:

    @Leonardo

    All’inizio – fine anni ’90 – era più difficile da usare. Ora no, è un sistema con interfaccia grafica come un altro, del resto ormai tutte molto configurabili, ma si tratta di particolari irrilevanti.

    Poi, per vari anni il problema è stato piuttosto quello dell’installazione, più serena con hardware periferiche, a volte con qualche problema con periferiche di ultima generazione. Ora anche questo problema è molto ridotto. Fra le innumerevoli salse (distribuzioni) che si possono scaricare, Ubuntu (derivato da Debian), è decisamente semplice da installare e da usare, a detta di coloro che conosco e che la usano, fra cui vari studenti di medicina degli anni scorsi.

    @Bruno

    Infatti, la questione del “migliore” è priva di senso, a meno che non sia contestualizzata alle esigenze del singolo.

    È utile tuttavia informare le persone perché la maggior parte di coloro con i quali parlo semplicemente ignorano le varie valide alternative.

    Io marco la mano su quel 100%-89% per far capire che contiene opzioni che per molti possono essere convenienti.

  4. Bruno says:

    Operating System Market Share:

    88.9 % Windows 5.4 % Mac 0.94 % Linux …

    non è che quelli della Mac siano più bravi, è che il mercato degli antivirus è focalizzato su Windows.
    Presto gireranno virus anche per Android visto la diffusione sempre maggiore di tale sistema operativo.
    Per lavoro/studio utilizzo sia Linux che Windows e talvolta anche Mac, che trovo un ottimo SO, ma penso che sia difficile poter eleggere un vincitore e anche un po’ inutile. Ogni volta che leggo o ascolto di una discussione su quale sia il migliore, mi torna in mente il periodo della “guerra dei browser” quando l’allora glorioso e giovane Netscape sfidava il pioniere Explorer e ancora oggi non è stato eletto alcun vincitore.
    Cosa prendere? Dipende dalle esigenze! E poi è dai tempi dei tempi che si discute cosa sia meglio e cosa sia peggio, come in ambito automobilistico si discutese sia meglio Diesel o Benzina.
    Di sicuro il buon vecchio Mac OS 9 rimane il migliore … da lì in poi è stato un susseguirsi di trovate “grafiche”!

  5. Leonardo says:

    Ho letto la risposta ed effettivamente sono d’accordo sull’immediatezza degli OS di Apple. Indubbiamente ha i suoi vantaggi e credo che in valore assoluto sia anche meglio di un normale pc, anche se rimango comunque dell’idea che nelle tasche di un ragazzo di 20 anni 2 o 300 euro in più non facciano poi così male, a fronte di necessità basilari.L’utente più approfondito giustamente necessita di un’immediatezza che non fa parte del mondo Microsoft. Per quanto riguarda linux, e qui parlo da utente più che “terra-terra”, mi ha sempre spaventato la voce che fosse difficile da usare, quindi non mi sono mai addentrato in quel campo, è vero quello che si dice o è l’ennesima voce del web?

  6. Andreas says:

    @Camthalion Oronar @Trapani Marco

    Qui mi rivolgo a ventenni che hanno deciso di fare medicina, gente che hanno attitudini smanettanti nella misura di circa 1%-3%,grosso modo, e che le aziende le vedranno con il binocolo. Inutile quindi che amplifichi il discorso sia sul fronte degli autoassemblati che sul fronte dell’impiego aziendale.

    Il mio obiettivo è quello di allargare la prospettiva, poi ognuno ha la sua testa, il suo cuore e il suo contesto.

    @Picchio

    Sì, sono vere ambedue le cose. Anche germi e virus biologici si diffondono meglio in condizioni di sovraffollamento. D’altro canto è vera anche l’altra cosa: che Windows viene distribuito “non finito”, vale a dire affinché si comporti decentemente una volta messo in rete, l’utente deve darsi da fare e acquisire competenze la cui acquisizione comporta un costo che la gente non valuta. Un po’ come quando si fa il confronto fra un viaggio fatto in auto e in treno: il più delle volte si calcola la benzina e non il costo della vettura al km, ma le gomme quando le vai a cambiare non te le regala babbo natale!

    L’Acchiappavirus di Paolo Altissimo, che ho citato in un commento sopra, spiega molto bene questo fatto.

    Quanto alle querelle mac-linux, mi lasciano del tutto indifferente di solito non ci perdo un secondo. Mi interessano i fatti.

    Ho perso il conto di quanti pc-linux e mac (un po’ meno) ho usato negli ultimi 15 anni. In questa stanza ci sono 4 computer accesi in questo momento, due mac e due pc linux. Mi capita abbastanza spesso di lasciarne almeno uno esposto tutta la notte. A Careggi ho un server linux acceso 24/7. Non ho mai avuto problemi di virus, ne con linux ne con mac. La cosa non mi stupisce più di tanto. Dentro a macosx c’è freebsd, un nipote di unix e cugino di linux, per così dire, e viene venduto configurato bene. Questi sono i miei fatti.

    Detto questo, è verissimo quello che dice Picchio: non esiste e non esisterà mai al mondo un sistema sicuro. Anzi, gli umani non possono produrre cose sicure. Anzi, la sicurezza non esiste, almeno in questo mondo.

    Qualsiasi sistema operativo può essere violato. E certamente, più un sistema è diffuso e maggiore sarà il numero dei potenziali violatori. A parità di tutto ciò, fra un sistema e l’altro ci possono essere notevoli differenze che ne possono cambiare apprezzabilmente la sicurezza.

  7. Picchio says:

    Una domanda che butto lì e che magari vuole essere una provocazione (ma anche un chiarimento,perchè non mi sono mai sufficientemente informato in questo senso): siamo sicuri che non esistano i virus per Mac soltanto perchè sono sempre stati poco utilizzati? Allargo il discorso: se sono un cracker e voglio giochicchiare con un pc altrui,mi conviene sviluppare un software virale per windows,visto che
    1- Odio windows perchè rappresenta l’impero del male per l’opensource ed è un monopolio palese
    2- Nel 95% dei casi lo sfortunato utente che si imbatterà nella mia trappola ha un SO windows.

    Del resto ora con il picco di vendite e l’aumento del bacino di utenza di Apple,come fa notare Camthalion, iniziano ad apparire i primi virus,worm e malware per Mac.

    E’ una constatazione oggettiva che i Mac siano progettati meglio di molti Windows (anche perchè in assenza di concorrenza microsoft non ha mai avuto la necessità di apportare alcun miglioramento alle falle del sistema),ma siamo certi che i Mac non siano sicuri soltanto perchè sono meno diffusi?

    Riguardo a Linux,oserei dire che fare virus per un sistema che è caratteristico del mondo hacker,è un po’ un insensato autogol,e vale l’affermazione 1 di cui sopra.

  8. Mely91 says:

    Devo essere sincera: quando penso al pc dei miei sogni, penso a un Mac. E’ facile da usare, non si “impalla”, la durata della batteria (per i portatili) è solitamente maggiore rispetto ad altri computer, è esteticamente attraente. Ma, come è già stato detto, c’è anche da considerare l’aspetto economico: con ciò che spendo per acquistare un Mac, compro due (se non tre) Windows. E’ vero che per noi studenti ci sono delle agevolazioni economiche e un po’ di sconto, ma lì per lì, quando vai materialmente a pagare, a cifra è sempre più alta che per un pc con un altro processore.
    Tornando però alla realtà dei fatti, per quello che devo fare sul pc (navigare su Internet, creare documenti, andare su qualche social network, montare piccoli video…e poco più, anche perchè la mia competenza sui pc si riduce a ben poco), trovo che Windows sia sufficiente. Sarà che non ho mai provato a usare esclusivamente un Mac per fare queste cose (e quindi probabilmente mi troverei meglio con questo) ma per ora sono soddisfatta.
    La popolarità che i Mac stanno acquisendo in questi ultimi anni, soprattutto, a mio avviso, dopo il lancio dell’Ipad, non è forse una “moda”? Mi spiego meglio: prima, le persone utilizzavano in larga parte Windows e si trovavano bene; da quando è stato lanciato l’Ipad, tutti vogliono usare quel sistema operativo (che ha sicuramente i suoi vantaggi, non lo metto in dubbio), ma probabilmente ha anche delle potenzialità eccessive per l’uso che l’utente medio fa del computer. Si vanno a spendere molti soldi in più per acquistare un prodotto che poi non si usa fino in fondo. E’ come se una persona che necessita di un’automobile solo per andare da casa in ufficio, attraversando il traffico cittadino quotidiano, si comprasse una Ferrari: a lavoro ci vai lo stesso, ma l’automobile è un po’ sprecata…
    (Credo che queste consideraioni derivino dal fatto che sono io, in prima persona, l’utente di livello medio-scarso che usa il pc…)

  9. Valeria says:

    Marco con mia grande sorpresa ieri sostenendo l’esame d’inglese ho notato che il sistema operativo dei computer era quello della mac!…c’è speranza per tutti allora!
    In ogni caso anche tu hai ragione la maggior parte delle aziende usa ancora windows ma sicuramente nessuno vieta di saper usare entrambi i sistemi operativi come fa il prof.!

  10. Trapani Marco says:

    Caro prof,
    c’è un altro aspetto da considerare: vuoi lavorare come consulente aziendale, andare in giro a fare formazione, insegnare o imparare quello che le aziende usano ? sei praticamente costretto a muoverti nel mondo winzozz (e questo la dice lunga come la penso sul mondo di bill).
    Nella mia trentennale esperienza ho trovato solo un settore aziendale di una grossa azienda editoriale che usava il MAC (per i giornalisti) e una cooperativa che sta “valutando” se usare linux sulle macchine desktop degli utenti.
    TUTTI gli altri, sul lavoro, windows.
    a casa, o per uso personale, valgono al 100% le considerazioni già fatte.
    p.s. per ambiente aziendale intendo, ahimè, anche quello pubblico (comuni, asl e simili) anche se in quell’ambito la mia esperienza è più limitata.

  11. Valeria says:

    Io la penso come le…sicuramente l’estetica può dare la conferma sull’acquisto ma le prestazioni molto di più!Ed effettivamente il risparmio di tempo è enorme…nei periodi in cui ho a disposizione i due pc (dato che il mio fidanzato ha un mac)la mia scelta ricade sempre sul suo computer!Anche perchè anche volendo provare a far danni con quello non si può proprio!!!=)
    In ogni caso grazie delle notizie…mi sa che per ora passerò a linux! =)

  12. Andreas says:

    Effettivamente all’estetica non avevo pensato, beh è l’ultimo dei miei pensieri in fatto di hardware. Mi interessa come consente di lavorare, quanto costa e quanto tempo dissipato fa risparmiare.

    Dal momento in cui l’acquisti al momento in cui non vale più la pena di ripararlo, tenendo conto del tempo in cui non lavori perché sei perso dietro a un virus o al disco che non si vuole deframmentare, un mac costa marcatamente meno di un pc-windows.

    Gli utenti mac (e linux) non sanno cosa sia un virus – eccetto che dai giornali – e non sanno cosa sia la deframmentazione del disco, a meno che non abbiano competenze particolari. Il vantaggio economico di pc-windows è che paghi meno all’inizio, ma in totale avrai meno a parità di spesa globale.

    Lasciando perdere le considerazioni sul design (che io ho comunque ignorato) e sui costi, il mac non è più “potente” e più “difficile”. Il mac è disponibile in una normalissima gamma di prestazioni e soprattutto è a prova di idiota. È per questo che io lo uso!

    Più precisamente lo uso quando devo solo macinare lavoro (e per certi lavori di editing di video), in sostanza quando ho fretta e poca predisposizione a entrare nel merito dei problemi e voglio più che mai che il sistema sia sempre facile da usare e che funzioni sempre.

    Quando invece ho necessità di usare creativamente rete e calcolo, e devo ricorrere alla scrittura di codice software, allora uso Linux.

    Se sono a giro per il mondo e devo soprattutto leggere testi allora uso l’iPad e, se ho posto, il netbook con Linux, per bilanciare …

    Da tempo ho smesso di usare Windows perché fa perdere troppo tempo. Esisteva un libro molto divertente e utile per rendere Windows decente: l’Acchiappavirus di Paolo Attivissimo. Forse non è più aggiornato per Vista. Non lo so ora, ma sono sicuro che ci sono molti consigli ancora validi, fra cui:

    Rimedio radicale: l’alternativa Mac e Linux. Tutta questa fatica per rendere Windows usabile vi sembra troppa? Allora valutate le alternative, che sono più sicure e meno impegnative di quel che potreste pensare.

    P.S. Dico queste cose solo per cercare di dare informazioni corrette, non per partito preso. Se La Microsoft se ne uscisse con un sistema migliore, lo proverei e lo consiglierei di corsa.

  13. Leonardo says:

    Io credo che per un utilizzo del computer quale è quello dell’utente medio sia un po’ troppo un mac. Se non ci si addentra in cose troppo complicate io credo che windows non dia problemi, in fin dei conti in genere chi usa internet lo fa per scaricare, andare a girellare su internet, facebook, controllare la posta, fare acquisti. Non è così complicata la cosa e permette di risparmiare parecchi soldi, poi indubbiamente un Mac è molto molto molto carino, anche a me piacerebbe averne uno, sono sincero, ma per quello che ne so io(sicuramente ben poco in relazione a lei)il dislivello di prezzo non compensa un guadagno esiguo per le prestazioni richieste dalla gran parte di noi.Forse sono stato influenzato dai tantissimi profani che scrivono nei vari forum per chiacchieroni. Buona giornata a tutti 🙂

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