Perfezionamento dei prossimi passi dopo l’ultima riunione online


Dei prossimi possibili passi dopo la riunione online di giovedì 22 e del raccontarsi le proprie pratiche

Aggiorno via via in base ai vostri commenti


Vediamo insieme i prossimi passi, correggete e proponete …

Riunioni online

Le coppie I gruppi seguenti si sono proposti per  le prossime riunioni on line

  • Alessandra & Marvi: argomento da definire, forse le esperienze con software specifici di editing video a cui aveva accennato Marvi nella riunione, ma non sono sicuro. Alessandra conferma
  • Maurizia & Ornella & Stefano: impiego cooperativo LIM; forse qualcosa su Logo? sarebbe bello non dimenticarlo … sarebbe in armonia con il mio tentativo di trascinare un poco indietro-avanti le persone dal mondo click-only al mondo dei codici … la scrittura collaborativa anche con le LIM, Logo, ginnastica per la mente, Storia a mappe.
  • Elena & Samantha: forse vogliono utilizzare una sessione online per commentare il tutorial su Animoto? E per “completare” la sessione troncata a 60 minuti … 😉
  • Altri?

Chiedo a Alessandra & Marvi e Maurizia & Stefano:

anche voi avete la possibilità di condurre la sessione davanti ad uno stesso computer, come hanno fatto Elena & Samantha? La cosa andrebbe appurata perché se così non fosse, dobbiamo affrontare in qualche modo il fatto che con il mio account Wiziq il ruolo di conduttore lo può assumere uno solo. Fateci sapere. Maurizia & Ornella & Stefano possono riunirsi ad un computer, ottimo.

Per quanto riguarda le date disponibili, se manteniamo la consuetudine del mercoledì alle 21 (non obbligatoria), abbiamo …

  • 11 gennaio
  • 18 gennaio
  • 25 gennaio – Maurizia & Ornella & Stefano?
  • 1 febbraio (non sono sicuro di esserci in quella settimana)
  • 8 febbraio

… se vogliamo ripartire dopo la Befana e finire entro la fine del I semestre, il 10 febbraio, come specificato nel calendario didattico IUL – condizioni osservabili ma non necessariamente in modo stringente per quanto mi riguarda.

Invito gli aspiranti conduttori a manifestare delle preferenze per prenotare queste o altre date.

Prossimi argomenti

Durante la riunione abbiamo concordato di di darci una pausa, nel seguente senso: io non metterò ulteriore carne al fuoco, in modo che voi possiate recuperare, riflettere e approfondire con calma approfittando delle feste. Seguirò sempre i vostri eventuali contributi e eventuali discussioni, e mi potrà di capitare di scrivere qualcosa, come sto facendo oggi, ma non aggiungerò niente di nuovo.

Riprenderemo dopo la Befana, anzi riprenderà Claude che ha offerto di condividere la sua esperienza sulle questioni di sottotitolazione, traduzione e accessibilità dei video. Da lì ci verrà spontaneo gettare uno sguardo su cosa rappresentino oggi i diritti d’autore per tutti, non solo per gli “autori ufficiali”.

In ultimo, accoglierei il suggerimento di Laura di considerare il cloud computing e le faccende relative alla sicurezza dei dati contenuti nella “nuvola”.

Come sempre, tutto ciò non è definitivo, chi vuole affrontare qualche altro argomento può farsi avanti.

Tracce

Aggiungo qualche considerazione emersa nella parte finale della riunione di Giovedì scorso, che si è svolta nell’aula IUL, come hanno raccontato Elena e Samantha. Quell’epilogo estemporaneo ha preso un’ottima piega perché le persone hanno iniziato a chiedere – Ma io, per ricomporre le mie tracce, potrei fare questo o quello ? – Ah, certo!!!

Per dare un’idea a chi non era presente, sono venute fuori la proposta di fare dei file audio con la recitazione di proprie poesie e quella di mostrare delle attività utilizzando un telefono.

Queste sono ottime idee. Creazione di contenuti con metodi e tecniche diversi. Ognuno può raccontare le proprie, ognuno impara così dagli altri, ognuno può chiedere chiarimenti ad altri, ad ognuno rimarranno riferimenti che potranno essere utilizzati in futuro per ulteriori scambi.

Invito

Lo chiamo così perché la parola “compito” mi fa venire l’agitazione, e non rispecchia ciò che ho in mente.

Se nel comporre le vostre tracce, o nel preparare del materiale per una riunione online, vi servite di qualche strumento, servizio web, software o strumento di qualsiasi tipo, spiegate nel vostro “quaderno” come avete fatto ad utilizzarlo e, al tempo stesso, andate a curiosare nei quaderni degli altri, domandatevi, rispondetevi, senza alcun timore di non sembrare sufficientemente competenti, ma con lo spirito di darsi una mano nell’usare praticamente questi strumenti.

Le descrizioni e le eventuali susseguenti discussioni nei quaderni degli altri, rappresenteranno dei riferimenti che potrete all’occorrenza riprendere successivamente, dopo e al di fuori di questo (per)corso, riallacciando magari un dialogo proficuo.

Per me questo tipo di attività vale molto di più dell’esecuzione dei “compiti” che mi è capitato di assegnare …

Occorre che dica altro?

Sì: tanti auguri a tutti quanti 🙂

31 thoughts on “Perfezionamento dei prossimi passi dopo l’ultima riunione online

  1. Benedetta QUARTIERI ha detto:

    E vai con la campagna di Agorà Digitale per sostenere le battaglie dell’associazione.

    W la cittadinanza attiva e consapevole per una rivoluzione ragionevole e possibile
    Con Internet si può agire anche su questo fronte…

    Sì, al principio che le frequenze sono un bene comune, per garantire pluralismo e innovazione.
    Sì, all’utilizzo condiviso di tali frequenze sul modello di Internet.

  2. monica ha detto:

    Io e Deborah, ( forse anche Laura) vorremmo fare una lezione il 18 gennaio, l’argomento che vorremmo trattare è l’uso del iphone in didattica, e dove ci ha portato questo percorso.

  3. Ornella ha detto:

    Nell’ incontro del 25 gennaio con Stefano e Maurizia, io mi occuperò della parte riguardante la storia insegnata al tempo del digitale.
    Questa è la scaletta che ho pensato di sottoporre alla vostra attenzione:
    a. La società della formazione
    b. Dalla Galassia Gutenberg alla Galassia Internet
    c. L’ambiente di apprendimento
    d. L’inventario degli attrezzi di lavoro
    e. L’apprendimento significativo
    f. Un esempio di conoscenza storica
    g. La ricaduta del digitale nel processo di insegnamento e di apprendimento
    Qualsiasi vostro suggerimento sarà più che ben accetto. Sbizzarritevi!!
    Un saluto a voi tutti
    Ornella

  4. Maurizia ha detto:

    Per rispondere a Deborah
    A proposito di telefonini…già dieci anni fa se ne parlava

    Luciano Di Gregorio in “ Psicopatologia del cellulare” Franco Angeli /Le Comete scrive:“In una lettera inviata alla rubrica di posta dei lettori di un quotidiano (la Repubblica, pubblicata sul numero di martedì 10 settembre 2002,) una signora racconta una scena alla quale le è capitato casualmente di assistere:arriva un enorme 4×4, parcheggia sfiorando i tavoli: Ne scendono quattro adulti e due bambini. I grandi si tuffano nel menù. I bambini, neanche decenni,sono ai capi della tavola e parlano fra loro con il cellulare personale. I genitori li guardano quasi gongolando…
    Quando avevamo quell’età, credevamo di fare la stessa cosa con uno spago teso tra due bicchieri di plastica, ci illudevamo che la voce corresse lungo il filo.
    Il telefono cellulare ha modificato la nostra modalità di comunicazione a distanza. I messaggi, i videomessaggi sono una nuova forma di scrittura, che si è imposta con molta rapidità nelle abitudini collettive.Uno dei rischi maggiori, già evidente, è di ritrovarsi con dei ragazzi bravissimi a fare “zapping” da un sito all’altro come fanno con il computer, con la televisione, senza “padroneggiare” gli strumenti siano essi i cellulari, la televisione, la telecamera, il videoregistratore, il computer.
    Il traguardo non è “averli” e restare “utenti deboli” “imprigionati”, ma è cercare di padroneggiarli come soggetti attivi, in questo la scuola può fare molto. Occorre crederci!

  5. Stefano Merlo ha detto:

    Ecco la scaletta, per quanto riguarda la mia parte, dell’incontro del 25 gennaio: LOGO, ginnastica per la mente

    1 – Papert, è entrato ormai nella sfera dei pedagogisti più conosciuti, tutti gli studenti di Formazione Primaria della Bicocca conoscono Papert come pedagogista ma nessuno conosce il linguaggio Logo da lui ideato.

    2 – Il logo è stato una rivoluzione per l’informatica a scuola. Fino agli anni 80 il computer era utilizzato per “insegnare ai bambini”. I software utilizzati erano soprattutto di tipo Drill and practice

    3 – Papert capovolse l’impostazione: non è il computer che deve insegnare ai bambini ma i bambini che devono insegnare al computer.

    4 – Metafora della tartaruga. Inizialmente era un piccolo automa che disegnava sul pavimento, in seguito per motivi economici si è passati ad un piccolo triangolino isoscele che, sullo schermo, simula l’automa.
    Il bambino si identifica con l’attività motoria della tartaruga.

    5 – Esempi di comandi e loro sintassi: predicato + argomento
    iterazione
    una funzione (quadrato)
    funzione con parametro (le variabili)
    quadrato :lato
    classe dei resti: il modulo 360
    un esagono modulo 360/6
    poligono con parametro 360/ :lati
    la ricorsione (esempi di poesie, filastrocche, giochini)
    la spirale
    il salto condizionale SE (condizione) ALLORA (esegui)

    UTILIZZO COLLABORATIVO IN CLASSE E/O TRA CLASSI

    1 – sfide in logo

    2 – disegno a più mani: a ) negoziare il titolo
    b ) negozoare le parti da fare
    c ) costruire il disegno

    ASPETTO PARERI E CONSIGLI

  6. Gaetano Strazzanti ha detto:

    Colgo al volo l’invito di Benedetta e do la mia disponibilità per l’8 febbraio.
    Bella l’idea: i due “alunni” più distanti che si incontrano in Piazza Web senza uscire da casa!

  7. monica ha detto:

    Per non incappare in pericoli virtuali e spesso reali, penso che basti educare all’uso di internet, bisogna guidare i figli e gli studenti nel loro per-corso, insegnare loro facendo insieme cosa è giusto e cosa è sbagliato. Non facciamo cosi anche con la tv? Almeno io lo faccio, quando mio figlio guarda qualche programma in primis mi siedo con lui e lo guardo anche io per poter giudicare se può essere adatto oppure no, inoltre la mia vicinanza è utile nel caso ci siano delle domande da parte sua. Anche per internet faccio cosi, innanzitutto mi accerto che la sua navigazione sia consona all’età, poi lo coinvolgo spesso nei miei lavori, mi faccio aiutare magari a trovare del materiale. In questo modo dò delle indicazioni di massima su quello che può essere giusto o sbagliato fare. In questo modo davanti a degli esempi di uso corretto degli strumenti virtuali, saprà anche navigare da solo senza incappare in incontri poco piacevoli. E’ un pò come quando nostro figlio ci chiede se può andare dall’amichetto vicino a casa da solo, anche se c’è la strada da attraversare, sappiamo che se gli abbiamo dato le indicazioni giuste non andrà sotto una macchina. I figli e gli allievi penso che vadano guidati, a fare le scelte giuste, poi le indicazioni che diamo potranno essere utilizzate oppure no , ma, a questo punto il gioco è in mano loro.

  8. Maurizia ha detto:

    Martedì 20 dicembre, è stata una giornata speciale alla nostra scuola secondaria di primo grado.
    Non classi, non verifiche, non quaderni, non interrogazioni , ma incontri con persone che lavorano nel campo della sicurezza del mondo informatico, visione di filmati e momenti di discussione con i ragazzi sul tema .
    I professori, visto l’uso poco consapevole da parte dei ragazzi dei nuovi mezzi di comunicazione, hanno pensato di organizzare una mattinata intera per sottolineare , riprendendo le parole di Gaetano, ” l’idea che non tutto è permesso e che esiste un limite tra decenza e indecenza”.
    I ragazzi precedentemente si erano iscritti ai ” laboratori” e hanno potuto ascoltare ed interagire con persone che sono a contatto con Internet quotidianamente.
    Non vorrei aggiungere altro su questa esperienza, perchè mi piacerebbe utilizzare le parole dei ragazzi che potrò sentire solo al mio rientrio a scuola

  9. Maurizia ha detto:

    Nell’ incontro del 25 gennaio con Stefano ed Ornella, io mi occuperò della parte riguardante la scrittura collaborativa.
    Per non perdermi, ho scritto questa scaletta che condivido con voi.
    1. Dalla scrittura individuale a quella collaborativa, dai testi a più mani a quelli collaborativi
    2. Lavoro in presenza/lavoro online: il contratto
    3. Abitare il Web
    4. I Forum/ il Wiki/ la Lim
    5. Cosa si può fare con i bambini e perchè: “Il giallo, il colore del brivido” ( dare importanza al senso per cui si fanno certe attività —- porta anche all’uso consapevole delle Nuove Tecnologie )
    6. Personaggio guida
    7. Indicazioni di lavoro

    Se qualcuno ha altri suggerimenti, può inviarli
    Ciao
    Maurizia

  10. Alessandra Fedele ha detto:

    Gruppo Alessandra – Marvi: proponiamo la data di venerdì 20 gennaio (mercoledì 18 io sarei in viaggio). Inoltre, come dicevamo, Marvi e io siamo entrambe a Milano quindi ci incontreremo senz’altro per condurre la sessione davanti a uno stesso computer. Riconfermiamo anche il tema: video editing e dintorni.

  11. Benedetta QUARTIERI ha detto:

    A.A.A cercasi un/a compagno/a di avventure nel mondo fluido della rete WizIQ.

    Come avevo già comunicato ad Andreas, mi piacerebbe propormi per una prossima riunione online (8 febbraio???)

    Abitando dalle parti di Ginevra, non so se riuscirò ad incontrare qualcuno… comunque lancio ugualmente l’invito.

    Si potrebbe fare una riunione online da due sedi diverse: due conduttori da due postazioni diverse che conducono la serata con argomenti comuni, simili o differenti.

    Aspetto proposte.

    Buone Feste a tutti!

    Benedetta

  12. Stefano Merlo ha detto:

    L’incontro che terremo io Maurizia e Ornella il 25 gennaio, ho avuto oggi la conferma da Ornella, avrà come tema il Logo, la scrittura collaborativa e la storia. Nessuno di noi ha esperienza di utilizzo del telefonino a scuola, ma ne possiamo parlare se non quella sera in altri momenti.
    Per quanto riguarda la sicurezza in Internet credo che l’unica sicurezza sia l’educazione ad usare Internet in modo consapevole ed eticamente corretto. Vietare alcuni siti non ha senso perchè bisognerebbe bloccarli tutti, qualsiasi parola si cerchi in Google può aprire siti di tutti i tipi, provate a fare una ricerca sugli animali e scivere un nome qualsiasi come oca, maiale, gallo …. Nel nostro progetto di utilizzo di Internet a scuola stiamo coinvolgendo i genitori affinchè collaborino a casa con i loro figli. I risultati ci sono, almeno a livello di consapevolezza, anche se non è così semplice perchè andrebbero educati anche i … genitori!
    Non so se qualcuno lo ha già detto ma non è mai stati vietata la vendita delle figurine in edicola anche se i bambini, quando ci vanno, possono osservare tutte le riviste pornografiche appese in bella mostra. Con questo non voglio banalizzare il problema, con Internet tutto è più grande!
    La storia però ci insegna che il proibizionismo non ha mai avuto successo in alcun paese.
    Ciao a tutti

  13. Costantino ha detto:

    Seguo giornalmente il flusso di informazioni che provengono da questi blog, e penso sempre a quello che vorrei dire o scrivere ma…il tempo manca e altre sono state, sono e potrebbero essere le priorità.
    Per cui queste mie note sparse su più post di Andreas e sui moltissimi commenti le lascio quì senza pretendere che ci siano legami diretti.
    Io ho introdotto anni orsono, per non modificare lo stretto rapporto con mia moglie Luisa, un utilizzo limitato dellos trumento computer quando sono a casa.
    Abbiamo trovato un accordo su 1 ora e mezzo massimo due ore al giorno di pc/video e non di più per poter continuare attività comuni che siano pratiche: vedere un film insieme, cuocere il pane con una farina speciale, avere il tempo di comperare la farine speciale, andare a prendere l’acqua naturale in montagna per fare il pane e così via di attività in attività con tutto quanto comportano in termini di preparazione e esecuzione.
    In qualche modo con questa decisione abbiamo preservato la nostra vita di coppia per cui ne sono, siamo felicissimi.
    Ma partecipare a tutte le discussioni, a tutti i compiti può essere necessario o piacevole ma in entrambi i casi il tempo vola: per cui oggi ho deciso di dedicare una parte del mio tempo computer a IUL.
    Una di queste mattine guidavo andando a scuola verso le 7,15, era ancora buio, si vedevano solo confini non definiti di montagne, qualche lumino e la luce che la mia e le altre auto facevano sulla strada.
    Non erano molte le auto per cui c’erano veramente ampi spazi bui.Ma tra me pensavo: é molto simile, questa situazione, a ciò che capita con i programmi che magari utilizzo ma non conosco ( non vedo ) in tutti i particolari.
    Navigo ma non conosco a perfezione il linguaggio HTML, XML; anzi a ben guardare tutto ciò che conosco quasi tutta la mia preparazione presenta una situazione a pelle di leopardo: zone bianche e nere intervallate e non quale colore rappresenta la conoscenza completa!
    Comunque la tranquillità con cui guidavo la mia auto, sapendo dove sarei andato, immaginando le luci che sarebbero apparse dopo pochi minuti è la stessa che provo quando scopro di aver fatto scelte corrette dal punto di vista informatico anche se mi mancano dei pezzi: conosco però dove voglio andare e avendo già percorso il programma come fare per arrivare; se poi scopro strade più veloci, ( aggregatori, rss, permalink , ho ancora dubbi o non ho capito a cosa servano i trackback ) ne sono contento in quanto apprezzo la diminuzione del mio tempo computer giornaliero.

    Pertanto ringrazio tutti voi per gli interessanti suggerimenti ricevuti e auguro a tutti Buone Feste e Buon Anno 2012
    Continuerò a seguirvi con entusiasmo ma anche con il tempo limitato

    Costantino

  14. Deborah ha detto:

    Mi trovo in perfetta sintonia con tutti voi.
    Al momento non ho figli e, almeno nel mio ambiente famigliare, non mi pongo il problema. So che esistono programmi che bloccano l’accesso a determinati siti ma il punto non credo sia questo. E’ come quando si nasconde la marmellata ai bambini perchè non si vuole che la mangino. Se loro avranno in mente di volerla mangiare, la troveranno da qualche altra parte.
    Ma se li accompagniamo sin da piccoli a sapersi orientare in questo cyber spazio, allora io penso che contribuiremmo in maniera significativa a creare un vero dialogo con loro, senza divieti o imposizioni. Ma semplicemente mostrando loro il grande potenziale che c’è nella rete. Il bello della rete, a differenza della televisione (che la nostra generazione si è dovuta sorbire in tutte le salse), è che siamo noi a poter scegliere cosa, quando e come. Io scelgo. Io decido. E non il sistema. Si può puntare sulla qualità, finalmente.

    Per quanto riguarda il telefonino… Sì Andreas, avevo in mente di fare una cosa del genere… Però ho scoperto un’altra cosa da poter fare con il pc che mi garantirebbe un risultato decisamente migliore e anche una fatica minore.

    Sono d’accordo con te Stefano! Da quando ho un telefonino android mi sono resa conto delle potenzialità che si possono avere mentre si è in giro. Non sapere una via, poter accedere al proprio google map e potersi orientare. Oppure, come dicevi tu, navigare per cercare qualcosa che, proprio in quel momento, ti serve. Un altro mondo… adesso lo posso dire.
    Per quanto riguarda l’utilizzo a scuola… l’argomento si farebbe un po’ spinoso e credo che sarebbe soggetto ad una serie di commenti ed interpretazioni.

    Ma allora, caro Stefano e cara Mauca, perchè non parlarne anche durante la prossima lezione che vorreste condurre voi? A me farebbe piacere affrontare questa tema. E a voi? Cosa ne pensate? E tutti gli altri colleghi, cosa ne pensano?

  15. Gaetano Strazzanti ha detto:

    Bene Andreas, concordo con tutto quello che dici, però io sento il dovere morale, oltre che professionale, di evitare che a scuola accadano o si verifichino delle “spiacevole” situazioni.
    Educare i bambini all’uso consapevole, collaborativo e solidale delle ITC e della Rete in generale per noi educatori deve diventare una priorità. Così com’è necessario evitare che gli alunni dal clic facile, privi di un proprio “scudo” protettivo, si ritrovino in posti pensati per gli adulti e vengano fagocitati dalla Rete, facendosi l’idea che tutto è permesso e che non esiste più limite tra decenza e indecenza. Idea purtroppo predominante nella società debole allevata dalla TV berlusconiana (non volevo tirare in ballo l’Unto del Signore, ma non mi veniva un aggettivo più appropriato).
    Mai come adesso l’esortazione ad imparare di Bertolt Brecht in “L’ode dell’imparare” è da ritenere attuale.
    Impara quel che è più semplice! Per quelli
    il cui tempo è venuto
    non è mai troppo tardi!
    Impara l’abc; non basta, ma
    imparalo! E non ti venga a noia!
    Comincia! devi sapere tutto, tu!
    Tu devi prendere il potere.
    Impara, uomo all’ospizio!
    Impara, uomo in prigione!
    Impara, donna in cucina!
    Impara, sessantenne!
    Tu devi prendere il potere.
    Frequenta la scuola, senzatetto!
    Acquista il sapere, tu che hai freddo!
    Affamato, afferra il libro: è un’arma.
    Tu devi prendere il potere.
    Non avere paura di chiedere, compagno!
    Non lasciarti influenzare,
    verifica tu stesso!
    Quel che non sai tu stesso,
    non lo saprai.
    Controlla il conto,
    sei tu che lo devi pagare.
    Punta il dito su ogni voce,
    chiedi: e questo, perché?
    Tu devi prendere il potere.

    E allora, così come giustamente suggerisci, navighiamo insieme ai ragazzi. Insegnamogli a tenere la rotta, a non farsi ammaliare dal canto delle sirene, ad evitare le secche e riuscire a governare la nave nelle tempeste. Facciamo di loro dei Capitani capaci di scegliere e percorrere con sapienza la giusta rotta.

  16. laura ha detto:

    Andreas, farò leggere il tuo post ad un paio di colleghe che hanno praticamente imposto il blocco di Fb sulla rete scolastica; i ragazzi dopo un paio d’ore avevano trovato il modo di aggirare il firewall (perchè ne sanno più di noi)semplicemente mettendo una s davanti all’indirizzo.
    L’unico sistema che potrebbe bloccarli è Ubuntu ma loro, le colleghe, non sanno nemmeno da che parte si cominci e quindi la navigazione continua…
    Per quanto riguarda “proteggere” i bambini, cominciamo da quando son piccolissimi mettendo i paraspigoli, proseguiamo accompagnandoli a scuola fino ai quindici anni e non ci accorgiamo, che così facendo, impediamo loro di fare esperienze o semplicemente di “vivere”. Mia nonna diceva che cadendo si imparava a camminare ma ormai i bambini non cadono più!

  17. Andreas ha detto:

    Credo che Deborah voglia usare il telefono per far vedere come fa a fare qualcosa al computer ma posso sbagliarmi. Vedremo cosa ci proporrà 🙂

    Stante il fatto che ogni strumento può essere usato bene o male, proprio la scuola dovrebbe insegnare a usare bene gli strumenti, specialmente quelli che sappiamo benissimo essere nelle mani di tutti. La questione si collega ad un commento fatto da Gaetano qualche post addietro, dove chiedevo di proporre possibili argomenti. Gaetano si domandava, appropriatamente:

    Come garantire, a scuola, la navigazione sicura per i nostri alunni? e più in generale, ai minori?

    Questo è un tema affrontato spesso in modo semplicisticamente, con soluzioni che nascondono sgradevoli ipocrisie. La cosa semplice, è limitare l’accesso a ampie tipologie di siti web dall’interno della rete scolastica. Perfino all’università sono operate censure del genere: nell’aula informatica che potrei usare è bloccato l’accesso a Youtube, o almeno era bloccato fino a qualche tempo fa, e proprio per questo non uso più quell’aula. Oggi in Youtube si trova una quantità sterminata di materiali didattici e ci sono atenei che hanno un proprio canale educational su Youtube, altri invece lo bloccano tout court!

    Tornando alla scuola, io trovo che vi sia grande ipocrisia nella soluzione di bloccare l’accesso al web o a inutilmente ampie parti di esso, e poi sequestrare i telefonini, attraverso i quali i ragazzi fuori dalla scuola navigano ovunque! La scuola deve insegnare a stare al mondo, e l’insegnamento di qualsiasi “disciplina”, dovrebbe in primo luogo insegnare a stare al mondo, il che oggi significa stare al mondo e al suo duale virtuale, che sono due facce della stessa cosa. Se nel mondo, in tutto il mondo, tutti usano il telefonino, allora la scuola deve insegnare a usare il telefonino per avere e fare del bene.

    E la soluzione del problema della navigazione sicura, deve essere affrontato navigando insieme ai ragazzi, dal momento che loro comunque navigano, sempre. Perché se poi si entra nell’ottica del proteggere da, mi domando, ma chi protegge i pargoli che mamme e babbi si portano tranquillamente nelle edicole piene di troiai in bella vista? Chi li protegge da disinvolte e scandalose associazioni di notizie di peso morale assolutamente diverso, vomitate da televisori lasciati noncurantemente accesi per giornate intere? Chi li protegge dallo spettacolo indecente di notiziari pronunciati da un tavolo sul quale sculettano come licenziose deficienti fanciulle che potrebbero essere le nostre figliole? Questo invece va bene? Da cosa proteggere quindi? Quando? Dove?

    Divieti e censure a me paiono sempre soluzioni banali per mettersi l’animo in pace, intrinsecamente amorali. Queste sono opinioni personali, ovviamente.

  18. Anonimo ha detto:

    Sì, oltre a Maurizia e me si aggiungerà anche Ornella. Abitiamo a Milano e possiamo fare dallo stesso computer. Gli argomenti saranno quindi:
    la scrittura collaborativa anche con le LIM,
    Logo, ginnastica per la mente,
    Storia a mappe.
    per il giorno dobbiamo controllare le rispettive agende.

    Non ero presente all’ultimo incontro e quindi non ho capito bene se “mostrare delle attività utilizzando un telefono” voglia dire utilizzare il telefonino per far vedere delle attività “altre” o fare vedere delle attività realizzate grazie al telefonino.
    La maggior parte dei dirigenti scolastici “sequestrano” il telefonino all’ingresso a scuola, nessuno si pone il problema di come possa essere interessante usare il telefonino durante, ad esempio, una uscita didattica. Fotografare un luogo, cercare informazioni in internet, confrontare con altri luoghi simili, leggere notizie storiche, mandare ad una altra classe le informazioni e chiderne di nuove, registrare i suoni, fare interviste e al ritorno a scuola scaricare tutto sul computer e elaborare il materiale per realizzare un prodotto multimediale.
    Il tutto con un unico stumento grande come un pacchetto di sigarette!
    Non sarebbe meraviglioso? Bisognerebbe dirlo a quei fossili di Dirigenti Scolastici!

  19. map85 ha detto:

    “Per dare un’idea a chi non era presente, sono venute fuori la proposta di fare dei file audio con la recitazione di proprie poesie…”

    Buona idea!!!

    Auguri a tutti/e !

  20. Deborah ha detto:

    Scusate… il telefono ha fatto il bischero… e alla fine è partito l’invio con la frase “spezzatino”. Ma il pensiero spero sia chiaro 🙂

    Buon Natale e a presto!

  21. Deborah ha detto:

    Perfetto Andreas! 🙂
    In questi giorni vedrò di risolvere il mio problemino con paint, che mi sta facendo ingrugnire… e poi farò il mio compitino, ehm… ops! lascerò la mia traccia 😉
    E a proposito di telefono… La meraviglia della tecnologia che avanza è proprio questa! Sto rispondendo dal mio telefono e lo sto smanettando proprio per fare le mie prove e capire se quello che ho in mente si potrà fare. Speriamo in bene. Io per ora sono fiduciosa e questo, al momento, mi conforta.
    Sono felice della cooperazione dei miei colleghi e pensi che questo per-corso lascerà tante tracce in o

    gnuno di noia

  22. Alessandra Fedele ha detto:

    Io e Marvi siamo entrambe a Milano, per cui non dovremmo aver problemi a incontrarci. Per il resto, concorderemo tutto nei prossimi giorni e definiremo meglio il tema che verosimilmente riguarderà proprio l’argomento indicato. Cari auguri a tutti! ^_^

  23. Andreas ha detto:

    Grazie Elena! Ho così imparato che wordpress fa il bischero se uno scrive nel link l’indirizzo senza premettere http://, cioè così in questo caso: grandipepe.wordpress.com/2011/12/23/22-alle-21/. Avevo controllato il post leggendo i link e ovviamente andava bene. Lezione: sempre controllare i link usandoli per davvero … 🙂

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