Startup corso informatica per Medicina

Questo post si autopubblicherà insieme alla bacheca soprastante alle 10:30 di martedì 6 marzo, in concomitanza con la lezione frontale con la quale presenterò il corso agli studenti del I anno della Facoltà di Medicina di Firenze. Salvo inconvenienti, posterò il file audio della lezione il giorno successivo, a beneficio degli assenti.


La seconda persona plurale che userò in questo e in tutti i post nella categoria Corso Medicina Primavera 2012, è rivolta agli studenti del suddetto corso.

La lezione consisterà in una descrizione di quanto scritto nel syllabus del corso. Se vi rimarranno dei dubbi, prima di fare domande, leggetelo bene.

Un’altra raccomandazione. Fra di voi si trova sicuramente una grande varietà di competenze in materia di tecnologie: alcuni potranno essere veri e propri geek, altri avranno invece la sindrome da Terrore Di Premere Il Tasto Autodistruzione. È quindi naturale che qualsiasi proposta vi venga fatta potrà risultare allo stesso tempo trita per taluni e del tutto nuova per altri. Abbiate coscienza di questo. In particolare coloro che si sentono più bravi lo dimostrino aiutando gli altri.

[Aggiornamento 12 aprile. Sostituisco la bozza di schema qui sotto con il link al syllabus qui accanto, ormai consolidato per quest’anno] Nel syllabus trovate lo schema del programma e i link agli argomenti principali. Per comodità lo riporto qui:

Settimana 1

  • Tipologie di software
  • Aggregatori di feed

 

Settimana 2

  • Fogli di lavoro
  • Open Educational Resources, una storia
  • Open Educational Resources

 

Settimana 3

  • Letteratura scientifica

 

Settimana 4

  • La questione del copyright

 

Settimana 5
  • Cloud computing
  • La consapevolezza della propria identità in rete

I link che potete cliccare in questo schema sono “mobili”, nel senso che si riferiscono a post scritti nei semestri precedenti ma che mi potrà capitare di aggiornare nel proseguimento del corso. In ogni caso tali link verranno “impastati” con i post che andrò scrivendo in queste settimane, come sto facendo ora.

La prima settimana è dedicata a due argomenti: le tipologie del software e il concetto di web feed. chi non ha idea di cosa siano i feed non si allarmi, ogni cosa a suo tempo: li introdurremo fra giovedì e venerdì.

Affrontiamo ora la questione del software, vale a dire di quella poliforme e impalpabile sostanza che da un lato è semplice testo e dall’altro magia capace di trasformare un computer in qualsiasi altra cosa, laddove per computer si deve intendere tutto ciò che ben conoscete: computer, telefoni, tablet e anche l’intera internet. È semplice testo per i programmatori, che forgiano software scrivendo istruzioni in un editore di testo, di cui il Blocco Note (Textedit per il Mac, Gedit per Linux) è già un semplice esempio. È magia per tutti gli altri.

La riflessione che proponiamo all’inizio di questo corso non concerne l’acquisizione di abilità di programmazione ma la consapevolezza della natura degli strumenti software che state usando, la consapevolezza che non siete obbligati ad usarne un certo tipo solamente perché l’avete trovato nel computer e infine, la consapevolezza che la scelta del software comporta ben precise implicazioni economiche e sociali.

In particolare nella pagina Tipologie di software suggerisco di servirsi delle seguenti fonti:

La conferenza che vi propongo è nella versione disponibile in Universal Subtitles, un servizio che consente la trascrizione e traduzione cooperativa in qualsiasi lingua dei video. Quando accedete al link potete notare sulla sinistra della pagina che potete selezionare la sottotitolazione che preferite. Quelle sottotitolazioni sono state fatte da persone qualsiasi che hanno agito a titolo volontario. In questo momento sono disponibili le seguenti sottotitolazioni

I sottotitoli in italiano sono stati introdotti dai partecipanti del corso Metodi e tecniche delle interazioni educative che ha avuto luogo nel I semestre. Siamo arrivati al 74% ma chiunque può continuare. Quest’ultima non è l’assegnazione di un compito, ma un’occasione per chi si sentisse gratificato a provare.

Avevo confezionato un tutorial per mostrare in cosa consista il lavoro, in pratica:

Nel video mi sono dimenticato di dire che, se uno vuole contribuire, si deve fare un account in Universal Subtitles.

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