Che animali sentite nel bosco? – #edmu14

Nel post precedente avevo suggerito di andare a leggere un paio di brani de “I bambini e l’ambiente”. Giustamente Lisia mi ha fatto notare che qualcuno potrebbe non disporre del libro. Allora, prima trascrivo i brani che avevo suggerito di leggere. Eccoli.


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La radio

Sarebbe più esatto parlare di montaggio sonoro, una pratica ignota ai più, ma assolutamente amata dai pochi bambini che la conoscono.

Data la cultura dominante estremamente sbilanciata sull’immagine, l’idea di mettersi lì soltanto ad ascoltare può sembrare sulle prime poco “spettacolare”. In realtà sollecita canali di attenzione meno utilizzati e per questo, superato il primo impatto, spesso più interessanti. Ai bambini poi piace moltissimo giocare con la loro voce, con i suoni, oltre che naturalmente con le musiche e , anche se nella cultura informatica corrente il software di elaborazione del suono non è considerato “di base” come quello da ufficio – nella vita di tutti i giorni infatti, ognuno di noi ha a che fare continuamente con grafici e tabelle, mentre le voci, i suoni e le musiche sono esperienze da “professionisti”! – esistono diversi programmi (anche gratis, a buon mercato ecc.) che consentono a chiunque con poco esercizio di incominciare a trattare il suono come un tempo, con la registrazione analogica, era quasi impossibile.

Provare a tagliare, incollare, sovrapporre, qua e là inserire effetti. E poi ascoltare insieme. Possiamo anche metterci le presentazioni degli “inviati speciali”, come una vera radio!

 

Pag. 98

AMBIENTI SONORI

Gran parte dei film disponibili in casa in DVD, così come molti videogiochi, hanno un sonoro dolby digital con effetti surround, che per essere apprezzato appieno richiede un impianto audio a cinque o più casse acustiche, disposte in modo strategico nella stanza, e il subwoofer per i bassi. Allora i suoni sembra che vengano non solo da destra e sinistra, ma anche dalle spalle dello spettatore o giocatore, avvolgendolo in un “ambiente sonoro” tridimensionale di grande effetto.

[…]

Nella scuola, insegnamento della musica a parte, l’elemento suono è di solito sottovalutato. È un peccato, perché già l’effetto stereo dato anche da una qualsiasi videocamera economica, ascoltato in cuffia o con casse ben distanziate, rende in modo intenso e realistico l’ambiente sonoro.

I suoni e le macchine per registrarli e riprodurli

Registratori a bobine, registratori a cassette, registratori digitali che sono anche radio e lettori di musiche MP3, vidocamere che possono essere utilizzate anche per le loro eccellenti qualità di registrazione audio, microfoni collegati al computer…

Siamo letteralmente circondati di macchine per registrare il suono, e normalmente, non siamo affatto abituati a usarle.


Il mio vecchio registratore analogico tipo walkman funziona ancora: lo presi usato da un amico nel 1981! Appena un po’ più grande di una cassetta normale (le “micro” non mi sono mai piaciute, perché poi non si possono mettere nello stereo) ha una qualità discreta e permette di passare velocemente dalla registrazione all’ascolto. Con un tastino accelero o rallento la riproduzione, con effetti comici molto apprezzati dai bambini e, regolando la sensibilità del microfono, posso allontanare i rumori d’ambiente e ottenere una voce abbastanza chiara anche nel mezzo di un frastuono assordante: il che sorprende e incoraggia all’uso dello strumento.

Il nuovo registratore digitale è piccolissimo, ha il microfono stereo e una fedeltà strepitosa. È dotato di memoria interna in cui vengono memorizzati i file audio, che poi si trasferiscono al computer collegandolo alla porta USB come una pen drive. Altre macchine simili usano schede di memoria flash. Rispetto ai lettori MP3 con funzioni di registrazione, si differenziano a prima vista perché hanno un piccolo altoparlante che permette di riascoltare insieme, a volume ovviamente molto basso, tutti in silenzio e attenti…

Biblioteche di suoni


Sono andato a ritrovare una vecchia cassetta audio, che mi fu data un giorno da una maestra della scuola dell’infanzia. Sull’etichetta sta scritto: “Gocce, vento, fuoco”. Ascolto ad alto volume… Sembra di stare in una immensa grotta sotterranea, dal cui soffitto stilla acqua a intervalli regolari… Poi è un incendio nel bosco… Poi ancora acqua, a fiumi, che scroscia e pare spargersi dappertutto, come l’inondazione di New Orleans!

Se la registrazione magnetica presenta difficoltà oggettive di catalogazione (non si possono propriamente “sfogliare” i diversi suoni su un nastro come le pagine di un libro, e non è così facile e automatico compilare un indice, o ritrovare le singole voci disperse tra decine di bobine o musicassette: tutto sommato un lavoro per gente un po’ speciale!), con i suoni digitalizzati e trasformati in file dentro un computer, al solito assegnando nomi, dividendo in cartelle e giocando con i collegamenti, ognuno può agevolmente organizzarsi la sua personale “biblioteca” di suoni.

Si può registrare in proprio, “estrarre” da documenti di diversi tipo (un uso didattico non lede comunque i diritti d’autore), o utilizzando le raccolte esistenti: audiocassette CD, file sonori accessibili in rete, dove troviamo di tutto, dal rumore di una fabbrica al canto struggente delle balene.

Il suono e il computer

Esiste tutta una produzione musicale che si basa sul riutilizzo di musiche, suoni, canzoni. Il remix, al di là delle intenzioni commerciali o artistiche, è innanzitutto un grande gioco artigianale, a cui le moderne tecnologie offrono possibilità pressocché infinite.

Se però ricostruire musiche e canzoni basandosi su materiale già esistente comporta capacità tecniche di tipo professionale, il gioco di accostare e mescolare insieme le voci, i rumori, i versi degli animali, il vento, le onde del mare, non solo è ormai possibile a chiunque, ma può spalancare orizzonti impensati e assolutamente interessanti. Un po’ come quella prima sorprendente esplorazione del cortile della scuola, dove non immaginavamo neppure che potessero vivere tanti animali.

Con il computer il suono si vede. I bambini di cinque anni, quando gli mostri per pochi minuti come si può giocare con il “disegno della voce”, rovesciandolo (voce al contrario), tagliando, incollando, applicando effetti come echi, accelerazioni e rallentamenti, voci da papera e da robot, subito ti propongono elaborazioni sonore non solo divertenti, ma anche estremamente appropriate: “Metti lì la voce, abbassa il rumore del traffico, alza l’urlo della bambina che si spaventa!”. Sembra che sappiano già tutto quello che un computer può fare con il suono, e senza bisogno di “insegnargli” nulla! Probabilmente, si tratta di un’altra di quelle competenze latenti che aspettano solo di essere sollecitate per potersi esprimere.

Fino alla metà degli anni Novanta era abbastanza facile trovare programmi accessibili anche ai bambini, che consentivano di prendere la propria voce campionata (ma anche un altro suono qualsiasi, il rumore di una porta che cigola, il miagolio del gatto) e “suonarla” come uno strumento dentro una musica, usando la tastiera stessa del computer e avendola accordata automaticamente con una base di accompagnamento. Successivamente il mercato ha stabilito che queste sono cose eventualmente da professionisti e che non interessano ai bambini.

Dopo averlo verificato personalmente con centinaia, posso garantire che il mercato si sbaglia!


E ora un gioco. Cliccando qui potete scaricare il frammento di una registrazione fatta durante una passeggiata nel bosco questa estate. Quello che scaricate è un file zip (3.3 MB) che, una volta scompattato fornisce due oggetti: un file e una cartella i cui contenuti sono ciò che serve a Audacity per lavorare. Avrei potuto esportare la registrazione in formato MP3 ma questo comporta una perdita di informazione. Con il formato di lavoro di Audacity siamo sicuri di lavorare tutti sugli stessi identici dati.

La registrazione ha vari difetti e si possono fare varie cose per estrarre cose interessanti.

La domanda è: che animali sentite?

35 thoughts on “Che animali sentite nel bosco? – #edmu14

  1. LuisaScotto says:

    Caro Prof ho ascoltato più volte i suoni, ho provato a scomporli per individuarli meglio. Secondo il mio orecchio, poco musicale, io ho percepito l’abbaiare di un cane, il fruscio e i passi di qualche animale più grande e vari cinguettii che riferirei a cuculo, cardellino, fringuello. Anche mio figlio si è divertito ad ascoltare i suoni e a cercare di riconoscerli… A presto Luisa

  2. laural3 says:

    Andreas come sai faccio attività teatrale con i bambini da molti anni e una delle attività che a loro piace molto è proprio la “riscrittura musicale del testo”, molti mi hanno consigliato di usare audacity, ma io ho sempre usato free audio editor, perché mi permette di mixare bene i suoni e il taglio è impercettibile e a mio avviso ha molte più opzioni. Sicuramente sono io che nn conosco le potenzialità di audacity.Tu cosa ne pensi?

    1. Andreas says:

      Penso che se ti trovi bene con quello fai bene a usarlo. Non sono in grado di fare confronti perché Audio Editor non l’ho mai usato e non mi piace parlare di ciò che non ho usato. Posso solo dire che tendo a privilegiare Audacity come primo approccio all’elaborazione dei segnali audio perché è software libero e voglio sempre enfatizzare le implicazioni etiche degli strumenti che si usano. Quando possibile, senza estremismi. Grazie per avere segnalato questa alternativa.

  3. erricamar says:

    E dire che pensavo di avere un orecchio musicale (da autodidatta naturalmente) . Tralasciando gli uccellini vari che non discerno, ci ritrovo: Cuculo, cervo, fringuello. Ma vorrei aggiungere una cosa: é il bosco che vorrei vedere; sarà la curiosità o la voglia di immedesimarmi in quell’ambiente e non riesco a soffermarmi sulle parti…vorrei risalire al tutto.

  4. erricamar says:

    E dire che pensavo di avere un orecchio musicale (da autodidatta però!)… Tralasciando i vari uccellini che non discerno…ci provo:cuculo, cervo, fringuello. Ma vorrei aggiungere: é il bosco che mi distrae, spiego meglio…mi si attiva la curiosità, o la voglia vi immedesimarsi.in quell’ambiente, cerco il tutto e non riesco a concentrarmi sulla parte

  5. sabrina says:

    Buongiorno Professore, sono riuscita solo oggi a darmi un po’ a baloccarmi. Anche io ho sentito cinguettii di uccelli vari, poi tra 12.574 e 15.163 c’è il cuculo ma anche un “fringuettio meglio non identificato” da 15279 sento un abbaiare di un cane?
    Devo ammettere però che sui versi degli animali non sono tanto ferrata!
    Divertente comunque Audacity

  6. Martina Palazzolo says:

    Mondo incredibile quello dei suoni. Grazie per avermelo fatto notare.
    Nella traccia mi sembra di aver sentito un picchio. Seguendo il suggerimento di Claude ho richiesto a google “suono del picchio” e insieme ai due o tre video di youtube anche questo link interessante:http://www.scricciolo.com/eurosongs/canti.htm.
    Non sono riuscita a capire la licenza dei suoni registrati ma sono contenta di sapere ora ( e solo da oggi) che esiste un mondo di suoni.

  7. Sandra Doveri says:

    Il PICCHIO!!!!
    All’inizio e alla fine della registrazione si sente il picchio!
    Invece i suoni di sottofondo, tipo fruscii, sono acqua o vento?

  8. Andreas says:

    Sono tornato ora – la stampante funziona! Ho dato una scorsa veloce ai commenti. Tengo ancora fermi quelli dove si svela già molto, per lasciare il fascino dell’incognita a altri. Certo, riconoscere il suono degli animali è interessante, ma l’obiettivo è abbandonarsi all’ascolto, magari a occhi chiusi, magari pensado a come possa essere un gioco per i bambini.

    Anche domani mattina non potrò accedere al computer, bene, lasceremo che le prove continuino. Poi, in serata, o il giorno dopo, sveleremo tutti i commenti. A quel punto proveremo a fare qualche piccola operazione sul brano, cogliendo l’occasione per fare qualche precisazione.

  9. Alessandro says:

    campanacci che indicano presenza di mucche(?) , picchio , cuculo , merli , frinire di grillo o guaire di cane , passeriformi : cincia(?) , codirosso ..etc , abbaio di capriolo (?) … avrebbe aiutato sapere dove si trova il bosco in oggetto.

  10. Claude Almansi says:

    Ma io so soltanto riconoscere il cucù. Perciò:

    0.000000 4.504671 Cinguettii vari
    4.504671 5.189660 Voce più grave di uccello: “bah”
    5.189660 7.592925 Cinguettii vari
    7.592925 9.102222 Grido del cucù
    9.508571 10.495420 “Bah”, come prima
    10.495420 15.127800 Cinguettii vari, cucù
    15.220680 15.603810 “Bah”
    15.685079 17.937415 Cinguettii vari
    17.937415 18.796553 “Bah”

    (ottenuto con le etichette di Audacity – cfr. http://audacity.sourceforge.net/download/features-1.3-e.php?lang=it o http://manual.audacityteam.org/o/man/label_tracks.html in inglese)

    1. Lisia (@LP271) says:

      Ciao Claude,

      fantastico questo esercizio, non trovi?

      Anch’io ho riconosciuto il cucù e altri uccelli tipici del bosco poi mi sembra di aver riconosciuto il verso del cervo, avrò detto una scemenza? Forse sì ma poco importa…mi sto divertendo!
      Ciao.

      1. Claude Almansi says:

        Ah, allora è un cervo quello che dice “bah”. Grazie Lisia!

        Con Google puoi trascinare la foto di un fiore nel motore di ricerca immagini e ti dà i link probabili su quel fiore – dovrebbero fare lo stesso per i versi degli animali.

        Dopo tutto, Google ha un riconoscimento suoni che spacca quando si tratta di minacciare chi aggiunge una musica sotto copyright a un video che mette su YouTube, anche se il margine d’errore viene accanitamente sfruttato da sedicenti aventi diritto per rivendicazioni campate par aria .

        Ma ecco, gli animali difficilmente emettono rivendicazioni di copyright – o di copyfraud.

        1. Martina Palazzolo says:

          Incredibile! Non sapevo di poter fare una ricerca tramite immagini. Ho provato con una foto fatta questa estate in un rettilario che mostra un mostro 🙂 simile ad una lucertola. Ecco! Non ho trovato il nome dell’animale ma incredibile: praticamente è possibile o fornire un link ad una immagine o caricare direttamente quella che c’è nel PC.
          Sarebbe davvero utilissimo anche per i suoni, concordo con Cloude che intanto ringrazio dell’informazione.

    2. Flavia says:

      Grazie Claude per il suggerimento “etichette” in Audacity, non lo conoscevo. Quello che forse Lisia ha scambiato per il bramito del cervo dovrebbe essere il verso del picchio, penso!

    3. Lisia (@LP271) says:

      Salve, mi sono baloccata tutto il pomeriggio, ho isolato questi suoni…forse c’è anche un cane…considerando che non ho delle vere cuffie, ho cercato di fare il possibile.

      0,000000 0,595011 uccelli vari
      0,812698 1,500590 fringuello
      1,555737 2,173968 uccelli vari
      2,205896 3,184036 uccelli
      3,236281 4,025760 uccelli
      4,025760 4,510476 uccelli
      4,510476 4,960363 uccelli e cervo
      4,998095 5,346395 uccelli
      5,346395 5,741134 uccelli
      5,741134 6,093787 uccelli
      6,093787 6,376780 uccelli
      6,376780 6,742494 uccelli
      6,749751 7,427483 uccelli vari con cuculo in sottofondo
      7,427483 7,897687 uccelli
      7,897687 8,463673 uccelli sottofondo verso del cervo
      8,463673 8,967256 uccelli
      8,967256 10,321270 uccelli vari più cuculo
      10,328526 11,438730 cuculo
      11,453243 12,068571 uccelli
      12,068571 12,649070 cane
      12,649070 13,458866 uccelli
      13,458866 13,866667 uccelli
      13,866667 14,158367 uccelli
      14,158367 15,116190 sottofondo uccelli più cervo
      15,116190 16,300408 uccelli

      Grazie Claude, ho imparato anche a mettere le etichette e ad esportarle!
      Questo esercizio per me è già un successo con tutto quello che ho imparato a fare oggi!

    1. Andreas says:

      No Roberta: quello che vi ho reso disponibile, come ho cercato di spiegare, NON è un file audio da riprodurre bensì un file di lavoro di Audacity e solo con Audacity ci puoi e ci devi lavorare. Se poi vorrai trasformare il brano, comunque elaborato, in un file riproducibile – suonabile con qualsiasi dispositivo – per esempio MP3, allora lo dovrai esportare da Audacity in MP3.

      1. Lisia (@LP271) says:

        Grazie Professore per aver trascritto i brani, sento parlare e citare questo libro da un po’ e mi irrita non averlo tra le mani, sfogliarlo, leggerlo e rileggerlo, così adesso grazie a lei so di cosa stiamo parlando!

        Ho risolto i problemi di ieri e ho postato nel mio blog l’esercizio fatto per prendere confidenza con Audacity …mi avvio ad eseguire la consegna data in questo post.

        A presto.

  11. maupao says:

    Io sento: un cuculo, credo un capriolo o cerbiatto, un picchio (all’inizio e alla fine), altri canti di uccelli di cui non conosco il nome, uno di questi ha un suono molto acuto, oltre naturalmente al rumore del microfono 😉

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