Con poco o nulla

Laboratorio Aperto di Cittadinanza Attiva

Ieri è stata una giornata importante. Tre dei “nostri” ragazzi hanno conseguito la licenza media. Non sapevano una parola di italiano quando sono arrivati uno o due anni fa. E non è un esame scontato perché ci sono stati anche diversi non ammessi.
Uno ha preso anche la patente di guida al primo tentativo dopo 7 mesi, un altro la sta preparando. In quindici si sono integrati in contesti lavorativi presso ristoranti, lavanderie, aziende agricole, officine meccaniche, aziende agroalimentari. Tutti rapporti di lavoro a norma nei confronti delle leggi vigenti. Tutti lavori che difficilmente sono ambiti dai nostri figli, almeno dalle nostre parti. Spesso i datori di lavoro, dopo qualche mese ci telefonano per sapere “se ne abbiamo un altro”.
con-poco-o-nullaQuesto è il risultato più importante di due anni di attività della scuolina di Poggio alla Croce o, se vogliamo, del progetto Laboratorio Aperto di Cittadinanza Attiva. Un risultato ottenuto…

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4 risposte a "Con poco o nulla"

  1. ventolino19 ha detto:

    Frank è stato accolto e ospitato in famiglia; una famiglia di sei persone. Abbiamo aggiunto un posto a tavola. Nient altro. Non avrebbe avuto una degna alernativa perché i due anni di permanenza nel progetto di accoglienza stavano scadendo. Non parla molto, ma ascolta. Un italiano stentato ma che gli ha permesso di interagire con i copagni della squadra che lo ha, a sua volta, accolto. In quella società sportiva un babbo cercava un manovale a l’allenatore ha proposto il lavoro a Frank perché non trovava italiano disposti a durar tanta fatica. Un contratto regolare di tre anni che gli consentirà di rinnovare e trasformare il suo permesso umanitario. È determinato a voler prendere la patente. Il figlio di nostri amici, quasi diciottenne si sta prestando per aiutarlo a studiare. Frank è felice, noi siamo felici. Il tutto, aggiungendo un posto a tavola.

      1. ventolino19 ha detto:

        Piuttosto ci riteniamo “umani”…ma apprezziamo il complimento. Grazie. Speriamo che tutte queste esperienze facciano crescere in numero la disponibilità delle “brave” e semplici persone disposte ad aprire le porte a fronte di chi pensa di chiudere il porti. Le migrazioni sono fenomeni naturali, sempre esistiti e la natura non si ferma. Ciascun@ ha diritto di cercare una vita migliore per sé e per i propri figli e le proprie figlie.

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