Accogliendo nuovi studenti #loptis

Post modificato l’11 novembre 2003.


Drasticamente modificato! Nel senso che l’ho trasferito, opportunamente rimaneggiato in una pagina statica dedicata all’accoglienza, raggiungibile anche dalla bacheca e dalla colonna a destra in alto nel blog.

Non cancello il post per mantenere i commenti sottostanti.

Non solo luci #loptis

Clicca qui per scaricare una versione in pdf.


Un post che trascrivo dallo stesso che avevamo utilizzato nel cMOOC #ltis13. Per chi vuole frugare fra gli oltre 100 commenti fatti alla prima versione questo è il link.


Non solo luci

Non vi ho chiesto di iscrivervi a nulla, eccetto la compilazione di un modulo minimale per partecipare al laboratorio. Qui si vuole promuovere la conoscenza degli strumenti liberi, degli standard aperti. Si vogliono mostrare gli interstizi liberi, ignorati o disdegnati da erbivori confinati in recinti fatti di ignoranza, comodità e facilità. Ma quegli interstizi potrebbero facilmente prevalere, se solo venissero popolati, come il sacchetto che conquista la terza dimensione quando viene soffiato. La consapevolezza del valore della libertà è il fondamento della società civile. Libertà dal laccio teso dal mercante avido, dal controllo invasivo del potere ipocrita, dal comodo conformismo.

Operare negli interstizi del cyberspazio è possibile ma richiede competenze e motivazioni che i più non hanno. Non mancano circoli di virtuosi che riescono a navigare e lavorare senza sporcarsi le mani, ma sono radi, circoli di esperti che finiscono col rimanere isolati nella loro torre d’avorio. Per chi se ne intende, frequentarli è goduria. Poi torni a casa, vai in classe, o anche al bar, e vedi che il popolo è altrove. A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?

Allora sporchiamocele, ma sapendo che ce le stiamo sporcando, che ci sono prezzi da pagare, talvolta rischi da correre. Nei prossimi giorni apriremo i blog, è impossibile non sporcarsi le mani: faremo degli account: affideremo qualche nostro dato ad un database gestito da terzi. Ma proporremo una manciata di opzioni, cercando di farlo in maniera ragionata.

Evitiamo per favore le guerre di religione, le partigianerie, che abbondano intorno a questi temi. Sappiamo che siamo tutti diversi, ognuno con la propria sensibilità e la propria unica prospettiva, e conosciamo il valore inestimabile della diversità. Non si giudicano i comportamenti qui, si vuole essere consapevoli del contesto, poi ognuno si rimbocchi le maniche e lavori come meglio crede.

Oggi propongo due letture, poi muoveremo il prossimo passo.

La prima lettura è un racconto di Cory Doctorow (ha già fatto capolino in una discussione). Doctorow scrive di fantascienza ma i suoi racconti non narrano di colonizzazioni spaziali bensì di colonizzazioni cyberspaziali. Per inciso il suo caso è interessante anche perché riesce a incrementare energicamente le vendite dei suoi libri distribuendoli liberamente in internet: regalando molto nel cyberspazio vende molto nello spazio. Interessante, no?

In questo link trovate la traduzione in italiano, scaricabile anche in versione pdf, da stampare o portare su un lettore per leggerlo più comodamente.

La seconda lettura è un breve pezzo che utilizzo da diverso tempo con gli studenti di medicina, ventenni, ormai abbondantemente nativi digitali ma quasi sempre del tutto ignari della questione. Lo riporto qui sotto con qualche piccolo aggiornamento.

Nota bene: questo NON è un post su Facebook. L’ho preso ad esempio solo perché è ben noto ai più. Le considerazioni svolte riguardano, in misure e modi differenti, tutti i servizi Web in qualche maniera “social”: i vari GoogleCosi che richiedono un’iscrizione a Google, Gmail, GoogleDocs, Google+ e via dicendo, poi Twitter, Linkedin, eccetera.

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Codici e libertà di espressione – #ltis13

Locandina del connectivist Massive Open Online Course: Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola - #LTIS13

Il più geniale scrittore di software che abbia conosciuto è un umanista.  Un giovane – nel senso che avrà circa la metà dei miei anni – troppo intelligente per aver fortuna nelle istituzioni. Questo mio amico, che si chiama T.,  è dotato di un’intelligenza straordinaria e singolare, una visione disperatamente pura per questo mondo, a volte pericolosamente pura. Studi classici, mi pare un dottorato nell’area della storia della letteratura – è un certo tempo che non ci sentiamo – comunque nessuna formazione scientifica o tecnica. Eppure non ho mai conosciuto nessun altro che fosse così profondamente competente e capace nel tirar su costruzioni informatiche. Un po’ come gli artigiani veri, che si fabbricano gli strumenti che occorrono loro. O giganti come Michelangelo, che forgiò scalpelli e cavò marmo. O come Donald Knuth, il matematico che ha creato…

Iniziamo a taggare – #ltis13

Locandina del connectivist Massive Open Online Course: Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola - #LTIS13In http://piratepad.net/ltis13-tag si è andato formando un insieme di tag.  Dapprima è cresciuto impetuoso, a scossoni, poi più lentamente, con un aggiustamento qua e uno là. Ora si sta stabilizzando per convergere ad un mero elenco di lemmi e locuzioni, parole chiave; un esoscheletro vuoto, una scenografia prima della rappresentazione. Quelle parole sono tutte allo stesso livello, appiattite sulla linea lungo la quale sono state elencate. L’ordinamento alfabetico le rende percorribili ma non crea senso. Allo stesso modo, gli aggregatori ci consentono di riunire e ordinare i blog, che tuttavia rimangono un’intricata foresta di pensieri e non possono essere tutti egualmente interessanti per tutti.
Ora si tratta di mettere in contatto i due insiemi…

Taggo quindi sono – #ltis13

Locandina del connectivist Massive Open Online Course: Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola - #LTIS13

Rispondendo ai commenti allo strano modo di trovarci (fino a #21)

Ho proposto di taggarsi. Specifico ancora: non se stessi, non qualsivoglia interesse, ma gli interessi sui quali si sente la necessità di un confronto,nell’ambito professionale, attinente all’insegnamento e dintorni.

Non ho proposto di fare ordine. Sì, appiccicare etichette evoca l’idea di fare ordine, ma esistono anche altre prospettive. Qui l’etichettatura, il tagging, rappresenta un elemento di un metodo di ricerca; se vogliamo, una tecnica di data mining do-it-yourself. Data mining: insieme delle metodologie di analisi dei dati volte alla scoperta di caratteristiche emergenti in grandi masse di dati, già menzionata da Mario. Taggare per scoprire, non per ordinare…

Lo strano modo -> #ltis13 <- di trovarci

Locandina del connectivist Massive Open Online Course: Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola - #LTIS13

Fra furti di musiche dall’autoradio e sottofondo di traffico cittadino, un’introduzione alla seconda fase del laboratorio…

Da scaricare o sentire qui:

Trascrizione (Claude Almansi)

A voi che credete di essere rimasti indietro – #ltis13

Locandina del connectivist Massive Open Online Course: Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola - #LTIS13

A voi che credete di essere rimasti indietro, che vi sembra di avere il blog troppo semplice, o di essere imbranate/i, che vi giustificate perché avete riunioni tutta la settimana, che vi è capitato un imprevisto, che vi è capitata una cosa terribile (sì, purtroppo anche questo), a tutti voi che vi sentite in qualche maniera emarginate/i dal gruppo, ebbene, sappiate che tale gruppo non esiste! Il gruppo siete voi! Anzi, in questo gruppo ci sono anch’io: basta che sia costretto ad assentarmi per un giorno e trovo circa 50-100 commenti da leggere, e a un terzo di questi, più o meno, mi pare di dovere una qualche risposta.

Allora rilassiamoci. Le numerose “giustificazioni” manifestano il desiderio di esserci. Ecco, questo desiderio è il cuore di una comunità del genere e va quindi accarezzato e allevato con cura.

Il prossimo passo che faremo – impiego di Diigo e tagging a gogò – non impedirà a nessuno di percorrere i passi precedenti al proprio ritmo. Coloro che pensano di essere indietro non dovranno affrettarsi a fare il prossimo passo, che continuino tranquillamente a compiere i passi precedenti, facendo domande se ne hanno bisogno.

Una di voi mi ha detto – Ma non voglio rubare spazio con le mie domande.

No, fatele, soprattutto voi che credete di essere indietro, il corso è fatto per voi.

Lo strano modo -> #ltis13 <- di trovare le cose

Locandina del connectivist Massive Open Online Course: Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola - #LTIS13

Questo testo ha qualche anno (2007) ma può ancora funzionare…


Tre marmellate su uno scaffale: more, prugne e mirtilli. Se non avessi messo delle etichette sui barattoli sarebbe un pasticcio, dovrei andare per tentativi perché sono tutte e tre più o meno blu scuro.

Buona idea quella di mettere le etichette. Continuo a fare marmellate.

Trenta marmellate di cinque tipi su più scaffali, messe tutte alla rinfusa. Dov’è finita quella di rosa canina? Ho fretta … mi arrabbio …

Post audiomobilistico restaurato – #ltis13

17:51 – Ci ho provato. E voi siete solo incolpevoli vittime della mia ossessione sperimentale. Sono appena tornato da un viaggio in macchina che è stato più lungo del previsto a causa di un tempo pazzesco – o che succede a Modena?! Alle 3 sembrava fossero le 9! Buio e diluvio…

Siccome mi annoiavo mi sono messo a registrare un post, e poi in vari autogrill mi sono trovato a bisticciare con l’androide e i suoi luccicanti e un po’ inutili client Dropbox e Drive. Con quest’ultimo non si può rendere pubblico un file in Drive. Ma forse è stato meglio perché in macchina  con l’androide gestito con una mano è venuto un audio pessimo, improponibile.

20:28 – Invece poi l’ho restaurato. Eccolo:

Questa la versione da scaricare.

Trascrizione (Claude Almansi)