La mia “offerta formativa” attualmente consta di tre (per)corsi che si presentano come una forma di rottura rispetto al modello di insegnamento universitario convenzionale e rappresentano un tentativo di risolvere o perlomeno mitigare i seguenti problemi:

  1. il ruolo eminentemente passivo imposto agli studenti
  2. il flusso unidirezionale di informazione eguale per tutti, a prescindere dalla grande sperequazione delle competenze di ingresso che si riscontra in questo tipo di materie
  3. la centralità di un programma rigido e sostanzialmente indipendente dall’evoluzione di un contesto che oggi è estremamente dinamico

I tre corsi si differenziano in funzione del corso di laurea, della tipologia di studenti e del loro numero.

  1. Il primo è destinato all’insegnamento dell’informatica di base al primo anno del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. Si tratta di un insegnamento da 3 CFU con 250-350 studenti.
  2. Il secondo è invece rivolto agli insegnamenti di laboratorio informatico e editing multimediale nel Corso di Laurea di Metodi e Tecniche delle Interazioni Educative presso la Italian University Line. La IUL è una università online alla quale possono partecipare operatori del mondo della scuola da tutta l’Italia. Prevalentemente sono insegnanti e dirigenti scolastici di primaria e secondaria. È un insegnamento da 5 CFU per circa 15-30 studenti.
    Considerata la tipologia e il numero degli studenti, lo schema applicato è ancora meno convenzionale del precedente, di modo che lo spostamento dal paradigma centrato sul “programma” ad uno basato su di un percorso elastico, predeterminato solo in un pochi punti, è decisamente netto. Il percorso dell’ultima edizione “Autunno 2011” può essere seguito seguendo a ritroso i post nella categoria Corso IUL autunno 2011.Di fatto, il (per)corso, per sua natura, deborda abbondantemente dal territorio dell’editing multimediale, assumendo la connotazione di una sorta di laboratorio, nel quale il discorso sulle tecnologie si intreccia con un metadiscorso sul come insegnare e soprattutto come imparare in un mondo ridondante di informazione, conoscenza e mutamento.Nella mia concezione, il (per)corso inizia a funzionare quando gli studenti – che sono adulti nella fascia 25-50 – iniziano a comportarsi come bambini, perdendosi a giocare con i balocchi che preferiscono, fra quelli che hanno scoperto.Poiché i post sono molti, 68 per la precisione, li ho suddivisi qui di seguito in gruppi di dieci, in modo da facilitarne la navigazione. Ogni pagina linkata va comunque percorsa dal basso verso l’alto per seguire l’ordine cronologico.
  3. Il terzo percorso consiste in un cMOOC (connettivist Massive Open Online Course) che è il primo in Italia nel suo genere: un Laboratorio di tecnologie internet per la scuola #ltis13, 3 aprile – 12 giugno 2013 – annuncio, lista dei post, primi risultati.
  4. In realtà a questo punto ce n’è un quarto, un cMOOC senza la C, diciamo un cMOOL, connectivist Massive Open Lab. Sta sfarfallando ora dal cMOOC. È presto per dire altro.

One thought on “(per)corsi di studio

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