Varietà di software

Con il software si può trasformare il computer in qualsiasi altra cosa: una macchina per scrivere, una macchina per fare musica, per dipingere, per fare disegno tecnico, per scambiarsi lettere, per cooperare e mille altre cose. Non solo, oggi con il software si può trasformare internet in qualsiasi altra cosa, perché tutto ciò che può fare un computer oggi lo può fare anche Internet, e molto di più. Tutto questo crea delle opportunità meravigliose ma, come è naturale, presenta anche tanti nuovi problemi. Nel corso verranno svolte delle considerazioni a riguardo. Qui mi limito a mostrare le varietà di software fondamentali nel modo più sintetico possibile. Prima il software propriamente detto, che deve essere installato sul proprio computer.

  • Software libero: software sviluppato da comunità di programmatori che credono in un’etica della condivisione. Sono i veri hacker. Il loro software è distribuito liberamente insieme al codice sorgente, ovvero alle istruzioni di programmazione che così ciascuno può leggere e, se è in grado, può modificare. Potete dare un’occhiata alla definizione di software libero di Wikipedia e a un panegirico del sottoscritto sul tema dell’etica hacker. Meglio ancora sarebbe guardare il video della recente conferenza tenuta da Richard Stallman, il padre dell’idea di software libero: Una società digitale libera (potete selezionare la sottotitolazione a sinistra nella pagina). Esempio di software libero: LibreOffice.
  • Software open source: software distribuito liberamente insieme al codice sorgente da programmatori oppure anche da aziende. Le aziende possono trovare convenienza nella libera distribuzione di certe versioni dei loro prodotti nell’ambito delle loro strategie di marketing. Definizione di software open source di Wikipedia. La differenza rispetto al mondo del software libero è che chi fa software open source non si pone alcun problema etico, mentre chi fa software libero individua un nesso diretto fra la scrittura e l’impiego del software e la libertà d’espressione degli individui. Esempio di software open source: OpenOffice.org.
  • Software proprietario: software che viene prodotto da un’azienda e venduto senza i codici sorgente in chiaro, ma solo nel formato cosiddetto eseguibile, cioè in grado di girare su un computer. Questo software deve essere acquistato o sotto forma di CD o DVD appositamente preconfezionati o scaricato direttamente dalla rete in seguito ad un pagamento con carta di credito. Contrariamente al  caso del software libero o open source, utilizzare software proprietario che non sia stato regolarmente acquistato costituisce un illecito perseguibile a termine di legge. Esempio di software proprietario: Microsoft Office.

E poi ci sono i web service, che svolgono le stesse funzioni di un software ma semplicemente accedendo ad appropriate pagine web mediante un browser internet, tipo Mozilla Firefox, Chromium, Internet Explorer, Safari o altri simili. In questo caso non c’è niente da installare sul proprio computer. Uno dei vantaggi principali dei web service è che molto spesso consentono alle persone di lavorare in collaborazione, ovunque esse si trovino. Nella maggior parte dei casi l’impiego di tali servizi è gratuito e quasi sempre si “paga” facendo un account gratuito. Vedremo nel corso in cosa consista tale “pagamento gratuito”. Esempi di web service con account sono GoogleDocs e Zoho, che riproducono le funzionalità delle note suite tipo “Office”. Un esempio di servizio senza account può essere quello di Piratepad, una sorta di editore di testo semplice tipo Blocco note (se usate Windows) o TextEdit (utenti Mac) o Gedit (utenti Linux). Gli editori di testo servono a scrivere testo senza formattazione grafica. Sono molto usati per buttar giù delle note oppure per lavori di programmazione software. Esistono editori di testo ricchissimi di funzioni complesse appositamente per la scrittura di software. Ritorneremo a suo tempo sulla differenza fra gli editori di testo e i word processor, tipo Word o le corrispondenti versioni libere. Piratepad è un editore di testo sotto forma di servizio web, che consente di elaborare testi in modo condiviso. Tali documenti i formato testo, elaborati in rete nella forma di appunti di lavoro condivisi, si chiamano usualmente pad. Qui potete iniziare a scrivere subito un pad.

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