Meduza distribuisce gli articoli con licenza Creative Commons

Non è proprio una novità, l’annuncio è dell’8 marzo scorso. Ma io mi sono deciso oggi ad utilizzare questa forma di apertura dei giornalisti indipendenti russi di Meduza per ripubblicare qui con una certa continuità alcuni dei loro articoli traducendoli in italiano — traduzioni delle quali sono interamente responsabile (grazie per eventuali correzioni). Un microscopico contributo alla diversificazione delle fonti e un tentativo di perseguire un minimo di verità all’interno di un’informazione pesantemente intossicata. Intanto riporto qui l’annuncio in questione.

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Malenkiy piket (Маленький пикет): la “piccola protesta” di San Pietroburgo

Malenkiy piket (Маленький пикет)

È ingiusto, sbagliato e pericoloso (s)ragionare per blocchi monolitici. Il dittatore criminale Valdimir Putin e la cricca di delinquenti in combutta sono una cosa, il popolo russo un’altra. La ricchezza della cultura russa ci dice che il popolo russo non ha mai avuto realmente voce in capitolo nei regimi che si sono avvicendati in quel disgraziato paese.

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Preferisco perdere la mia vita piuttosto che la mia libertà

Il 20 marzo il matematico e poeta Konstantin Olmezov si è tolto la vita a Mosca, a soli 27 anni. Originario di Donetsk, Olmezov si era trasferito in Russia per perseguire una brillante carriera come matematico. Dopo che la Russia ha invaso l’Ucraina, Olmezov ha cercato di lasciare il paese, ma è stato arrestato e condannato alla detenzione amministrativa; poi si è suicidato.

Anche questo mettiamo in conto al sogno imperialista demente di un dittatore omicida.

Storia completa su Meduza. In inglese, chi non lo legge può usare deepl.com.

Tempi di guerra, contro la pancia (anche la mia)



Invece di ascoltare montagne di opinioni a somma zero, riprendo la letteratura russa, amata da ragazzo perché capivo (sempre poco) più lì che in tutta la storia fatta a scuola.

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