Quando i miei studenti chiedono all’AI di fare quello che hanno imparato

Questo è il passaggio che nella sua relazione finale Simona Assunta Felice, studentessa di Scienze della Formazione Primaria, ha dedicato alle attività laboratoriali dove abbiamo adoperato l’intelligenza artificiale.

Questo articolo fa parte di una serie di approfondimenti sull’AI — il link conduce a un indice aggiornato.


L’Intelligenza Artificiale: Specchio o Strumento?

Abbiamo messo alla prova l’Intelligenza Artificiale (ChatGPT e simili) chiedendole di risolvere gli stessi problemi di LibreLogo che avevamo affrontato noi in aula.

Vedere l’AI scrivere in tre secondi netti, con una facilità disarmante, lo stesso codice che a me aveva richiesto due ore di sudore, è stato umiliante. Mi sono sentita improvvisamente obsoleta. Mi sono chiesta con angoscia: “Ma se una macchina lo fa meglio e più velocemente, allora io a che servo? Qual è il valore del mio sforzo?”. Poi, però, abbiamo iniziato ad analizzare i risultati con occhio critico, ed è emersa la verità. L’AI, nonostante la sua velocità, a volte “allucinava” in modo bizzarro.

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