Quando i miei studenti chiedono all’AI di fare quello che hanno imparato

Questo è il passaggio che nella sua relazione finale Simona Assunta Felice, studentessa di Scienze della Formazione Primaria, ha dedicato alle attività laboratoriali dove abbiamo adoperato l’intelligenza artificiale.

Questo articolo fa parte di una serie di approfondimenti sull’AI — il link conduce a un indice aggiornato.


L’Intelligenza Artificiale: Specchio o Strumento?

Abbiamo messo alla prova l’Intelligenza Artificiale (ChatGPT e simili) chiedendole di risolvere gli stessi problemi di LibreLogo che avevamo affrontato noi in aula.

Vedere l’AI scrivere in tre secondi netti, con una facilità disarmante, lo stesso codice che a me aveva richiesto due ore di sudore, è stato umiliante. Mi sono sentita improvvisamente obsoleta. Mi sono chiesta con angoscia: “Ma se una macchina lo fa meglio e più velocemente, allora io a che servo? Qual è il valore del mio sforzo?”. Poi, però, abbiamo iniziato ad analizzare i risultati con occhio critico, ed è emersa la verità. L’AI, nonostante la sua velocità, a volte “allucinava” in modo bizzarro.

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Il laboratorio di tecnologie didattiche in 9 minuti

Mi sono trovato nella necessità di realizzare una “lezione zero” per il laboratorio di tecnologie didattiche destinato agli studenti dei corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria.

Un laboratorio ormai ben collaudato (10 edizioni, 2000 studenti) dal quale derivano anche altri interventi che mi capita di fare nel mondo della scuola.

Le attività, le modalità di partecipazione e di valutazione in nove minuti.

L’appello degli studenti

Il seguito imprevisto del post precedente dove dicevo del commiato dagli studenti di Firenze:

Scienze della formazione, gli studenti si appellano alla rettrice: “Lasci a insegnare quel prof così speciale”

Te ne stavi tranquillo nel tuo buchetto a fabbricarti il balocco quando, dopo un certo tempo, zac! succede qualcosa che ti sbatte abbagliato sotto i riflettori. Farfugli, balbetti però sei innegabilmente contento.

Sì, sono contento di constatare che l’ascolto praticato in ogni possibile dettaglio, anche quando è il tuo turno di fare le domande — si può praticare l’ascolto anche nel fare una domanda — genera fiducia. E non c’è capitale più prezioso della fiducia del giovane che ti sta seguendo. Guai a tradirla, perché essa è fragile: basta una sola volta per distruggere tutto.

In pensione ma il lab di tecnologie didattiche si estende 🥳 Un appello

Il 31 ottobre finisce il mio servizio presso L’Università di Firenze ma iniziano altre attività:

  • Torno in Unifi per continuare il Laboratorio di Tecnologie Didattiche a Scienze della Formazione Primaria: a partire dal 12 settembre 😃
  • Ma farò la stessa cosa (Laboratorio di Tecnologie Didattiche) presso l’Università di Suor Orsola Benincasa. In novembre e inizio dicembre sarò quindi due giorni alla settimana a Napoli 😃

Due ampie coorti di future maestre e maestri ogni anno 🥳

Poi collaborazioni varie: sarò felice di continuare a dare una mano in Federica Web Learning, Students4Students, Teach for Italy e nella Scuolina 😃

Appello

Per svolgere le attività di laboratorio presso l’università di Suor Orsola Benincasa devo nominare da uno a tre cultori della materia. Non c’è molto da fare perché non sono bravo a delegare ma è un’occasione per vivere da dentro il Laboratorio di Tecnologie Didattiche, di cui vi potete fare un’idea qui: Sei anni di Laboratorio di Tecnologie Didattiche a Scienze della Formazione Primaria.

Ci sono napoletani interessati?
(Mi potete scrivere qui: andreas.formiconi(AT)docenti.unisob.na.it)