I granci della marana — Irene Bernasconi e la Casa dei Bambini di Palidoro

Irene Bernasconi, insegnante montessoriana nell’Agro Romano del 1915, Maria Montessori, l’Unione Femminile Nazionale, il Comitato per le Scuole dei Contadini, la Società Umanitaria di Milano, le Case dei Bambini, la diffusione delle Case dei Bambini nel mondo,

Ho letto un libro bellissimo. L’ho scoperto grazie a un servizio di Wikiradio, su Radio Rai 3. Lo consiglio a chiunque si occupi di scuola, specialmente agli studenti di Scienze della Formazione Primaria.

Irene Bernasconi, insegnante svizzera (Chiasso) di 29 anni, dopo avere ottenuto l’abilitazione al metodo montessoriano presso la Società Umanitaria di Milano, nel 1915 si reca a Palidoro, nell’Agro Romano. Scrive il 6 dicembre:

Avevo scelto di fare scuola in un posto dove non voleva andare nessuno, fra gente primitiva, bisognosa di affetto; fra bambini anche sporchi, scalzi, stracciati: Bambini vicini alla terra. In questo posto perduto nel fondo di qualche valle poco conosciuta o in un luogo abbandonato nelle desolate lande della Maremma… e Palidoro è, al dire dei ciociari, la ” Maremmaccia”. Era il posto che faceva per me , quello che andavo cercando … Mi dissi fortunata di averlo trovato e decisi di restare.

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Smalto rosso

Il regista Kirill Serebrennikov ha pubblicato sul suo canale Telegram un testo sulla guerra in Ucraina. Il testo si intitola “Smalto rosso” — un riferimento a una foto di Bucha che mostra la mano di una donna uccisa con una manicure recente.

Serebrennikov è russo.

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Quale guerra, quale pace?

Nel disastrato panorama dell’informazione italiana Valigia Blu è una voce indipendente di grande valore, una delle poche leggibili. L’informazione di Valigia Blu privilegia la narrazione dei fatti, non pretende di possedere la verità ma la persegue con attente ricerca e analisi delle fonti, sempre con grande attenzione agli aspetti sistemici e internazionali delle vicende esaminate. Questo articolo sul tema della guerra Russa in Ucraina approfondisce bene i vari aspetti della questione e mette in luce una serie di distorsioni e ipocrisie che intossicano il discorso pubblico. La mia visione coincide ampiamente con quanto espresso dall’articolo. Vale davvero la pena di seguire il link e leggere con attenzione. Ci vogliono circa venti minuti.

Il popolo dei social c’è sempre stato

Raccolta di racconti di Lorenzo Viani, fra cui quello qui citato, a cura di Marcello Ciccuto, per i “Quaderni di “letteratura e arte”, Fabrizio Serra editore, 2021

Il popolo dei social, screanzato, lunatico, intemperante, feroce, sbruffone, superficiale, immemore, millantatore, codardo, sempre a caccia di capri espiatori, non è comparso con i social, è sempre esistito. Oggi si gonfia e sgonfia repentino in volumi mai visti prima ma basta, bastava, il minimo assembramento con qualche comunanza d’intenti per ravvisarne le fattezze sgradevoli. Questo m’è venuto in mente leggendo “Vita di spiaggia: sfollamenti. Addio mare, spiaggia serena. Riappariscono i navarchi” scritto da Lorenzo Viani ne “l’Italia marinara” nel 1932. Trascrivo l’inizio. Il corsivo in fondo è mio. (Grazie all’amico Francesco Tomei che me l’ha fatto leggere.)

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“Il Progetto” — un’altra testata russa dissidente

Persevero nell’opera di scovare fonti russe dissidenti, anche se non mi si fila quasi nessuno. Un fatto che non comprendo e che mi inquieta non poco. Con i mezzi che abbiamo oggi siamo liberi (almeno dalle nostre parti) di attingere ad una quantità illimitata di fonti ma questa straordinaria libertà pare non interessare alcuno.

La mia domanda è: perché tutti continuano a seguire sempre gli stessi canali informativi, su internet o giornali, o le innumerevoli comparsate dei personaggi più stravaganti, quando è possibile esplorare autonomamente il mondo per farsi un’idea di come stiano effettivamente le cose? Perché, ad esempio, non interessa nessuno andare a vedere cosa dicono gli “altri russi”? C’è qualcuno in grado di rispondere?

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Novaja Gazeta — Anna Politkovskaja — il disprezzo del regime per la vita

Forse un modo per onorare la memoria di Anna Politkovskaja — autrice di La Russia di Putin e molto altro, uccisa con quattro colpi di pistola il 7 ottobre 2006 (compleanno di Putin…) — è quello di diffondere la testata indipendente presso cui ha lavorato, Novaja Gazeta, chiusa dal regime ma nuovamente presente in rete dal 20 aprile scorso su server europei.

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Il Duomo di Firenze secondo Viola e una questione sulla colorazione delle figure con LibreLogo

Bello il Duomo che Viola ha disegnato con LibreLogo, fra l’altro con un codice scritto molto bene. Nel fare questo lavoro Viola aveva segnalato un problema con la colorazione dei tetti. Riporto qui qualche considerazione in merito perché è un problema ricorrente nel quale gli studenti rimangono intrappolati pensando di avere sbagliato. In realtà si tratta di una particolarità di LibreLogo che forse dovrei documentare meglio nei manuali.

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Laddove parlare di pace è vietato

Riprendo l’iniziativa della comunità di oltre 1000 persone della Novosibirsk State University che ha creato un’apposita pagina fuori dal sito istituzionale per esprimere il proprio dissenso dalla guerra. Sotto riporto il testo integrale (prima che glielo cancellino) ma questo è il passaggio da leggere bene:

Puoi firmare questa petizione solo se sei coinvolto nella NSU. Ci rendiamo conto che una firma aperta su questa lettera potrebbe essere motivo di denuncia da parte dello Stato, quindi abbiamo lasciato la possibilità di nascondere la vostra firma a meno che non chiediate di metterla in chiaro.

Ovvero se parli di pace rischi. Per ora hanno firmato in 1110 di cui 924 pubblicamente. Onore a tutti loro.

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Comunicato della Novosibirsk State University

Dal The Siberian Times — altra fonte da leggere.

Riporto la traduzione del comunicato:

Dichiarazione della comunità dell’Università Statale di Novosibirsk:

“Noi, studenti, laureati, insegnanti e altri dipendenti dell’Università Statale di Novosibirsk, condanniamo fermamente la guerra che lo stato russo ha scatenato in Ucraina il 24 febbraio 2022, ed esprimiamo il nostro sostegno ai cittadini ucraini.

Non c’è nessuna ragione per questa guerra. Migliaia di militari e civili ucraini e russi sono già morti in essa, e ogni giorno di ostilità porta più vittime.

La guerra ha già portato a numerosi crimini contro i civili in Ucraina che devono essere investigati I responsabili di questi crimini devono essere trovati e puniti. Lo stato russo deve fermare immediatamente la guerra e l’esercito russo deve lasciare l’Ucraina.

Teach For Italy – un’opportunità interessante per insegnanti neolaureati

Aggiornamento 17 aprile. Prossima scadenza per candidarsi ai percorsi Teach For Italy: 24 aprile!


Teach for Italy è una ONG facente parte di un network internazionale, Teach For All, che coinvolge altri 60 paesi nel mondo. L’intento dichiarato è quello di “contrastare le diseguaglianze educative e rafforzare la scuola pubblica nei contesti più difficili, portando giovani talenti e nuove energie nelle scuole più svantaggiate”.

Ricordando le tante discussioni avute con gli studenti in questi anni, penso che la proposta di questa organizzazione possa interessare qualcuno. Il momento è buono perché è appena partita la campagna 2022 per la candidatura di nuovi partecipanti.

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