L’impostura dell’Intelligenza Artificiale Generale

Questo articolo fa parte di una serie di approfondimenti sull’AI — il link conduce a un indice aggiornato.


Amici e conoscenti, genitori che trovano ChatGPT nei cellulari dei bambini, perfino compagni di osteria, tutti mi chiedono se veramente le macchine stiano diventando più intelligenti di noi.

Circolano due racconti. Quello dei capitani dell’AI che continuano a drenare capitali cosmici senza avere reso praticamente nulla di concreto e quello di studiosi e specialisti dell’AI che gridano all’inganno. L’AGI è dietro l’angolo! — proclamano i primi — Guardatevi da loro! — inveiscono i secondi. 1

Vabbè, siamo nell’era della post-verità no? No, siamo oltre: siamo nell’era dell’irrealtà. Che ce ne importa della prossima stupida magagna terrena, sostiene Musk. Ci stiamo preparando al viaggio su Marte, usiamo auto così intelligenti che possiamo disfarci di 3/4 dei sensori (Tesla), abbiamo chatbot che fanno il mazzo a dottori di ricerca e battono matematici nei problemi più difficili. Abbiamo insomma la magia, che ci importa della sporca terra, degli sfigati, degli oppressi. Gli Alpha ci servono, perché siamo gloriosamente entrati nello Strange New World dell’irrealtà generata dall’AI 2 .

Poi si scopre 3 che recentemente la BBC ha chiesto a quattro chatbot di riassumere cento articoli pubblicati sul suo sito. Nel 51

Poi si scopre 4 che i migliori chatbot brillano su problemi matematici olimpionici ma naufragano miseramente su quesiti da terza elementare: Alice ha N fratelli e M sorelle. Quante sorelle hanno i fratelli di Alice? (Provate vari chatbot con diversi valori di N e M…)

Poi si scopre 5 che in uno studio su quesiti di tipo legale i chatbot hanno dato risultati inaffidabili in proporzioni che oscillano fra il 69

Poi si scopre 6 che un noto giornalista viene a sapere da un chatbot di essere un pedofilo e pericoloso criminale.

Eccetera.

Diamoci una calmata:

Tutta l’intelligenza artificiale generativa che c’è in giro lavora esclusivamente su schemi statistici appresi durante l’addestramento su domini molto ampi ma pur sempre finiti. Appena ci si allontana, anche di poco, dal dominio coperto dall’addestramento, le prestazioni crollano miseramente.

Relax, please,

  1. Artificial General Intelligence (AGI), Intelligenza Artificiale Forte, Intelligenza Artificiale Generale: capacità di una macchina di svolgere gli stessi compiti intellettuali di un umano. ↩︎
  2. Se solo Huxley potesse vedere… Grazie Will Lockett! Grande giornalista indipendente. ↩︎
  3. BBC (2024) Representation of BBC News content in AI Assistants (2024) ↩︎
  4. Nezhurina M. et al (2024) Alice in Wonderland: simple task showing complete reasoning breakdown in state-of-the-art Large Language Models, https://arxiv.org/pdf/2406.02061 ↩︎
  5. Dahl M. (2024) Large Lergal Fictions: profiling legal hallucinations in Large Language Models https://arxiv.org/abs/2401.01301 ↩︎
  6. Formiconi A.R. (2024) Un incidente che illustra bene la pericolosità delle allucinazioni dell’AI ↩︎

Incontro AI: Cosa sappiamo? — San Polo in Chianti, 23/2 16:00

Approfondimenti sull’AI – Introduzione

Quello che nel mio piccolo sto cercando di fare è di consentire, anche a coloro che sono in poca confidenza con le matematiche, di comprendere un po’ più in profondità alcuni elementi essenziali che sostengono l’AI, in modo da rendersi conto della natura dei problemi che l’affliggono ed essere un po’ più consapevoli di quello che fanno quando ci si avvicinano.

Mi ha spinto non poco in questa imprevista ma divertente avventura constatare la dissonanza fra gli sforzi e le preoccupazioni di coloro che studiano, progettano e programmano l’AI e la proliferazione di “esperti” che propongono corsi a destra e a manca, anche in campi nei quali occorrerebbe la massima prudenza, come quello della formazione, soprattutto dei giovani.

Agisco principalmente 1) studiando articoli scritti da specialisti dell’AI, cioè di coloro che la stanno facendo; 2) recuperando vari attrezzi del precedente mestiere di ricercatore che utilizzavo in tutt’altri campi (nemmeno così lontani, mi sto rendendo conto) e 3) scaricando e provando vari LLM o parti di essi, non per mettere su qualcosa ma per toccare con mano alcune delle cose che studio.

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Indice

Podcast “Puntini sull’AI” di Marco Cerrone

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Puntini sull’AI

La rubrica di Radio Radicale curata da Marco Cerrone che guida alla scoperta dell’intelligenza artificiale un punto alla volta:

Puntini sull’AI è uno spazio di informazione e riflessione critica sull’impatto che l’intelligenza artificiale ha nelle nostre vite quotidiane.
Ogni episodio è un invito a scoprire un nuovo aspetto dell’IA, attraverso dialoghi con esperti che ci guideranno tra opportunità, sfide e innovazioni emergenti.
Un viaggio per esplorare insieme, un punto alla volta, come l’IA possa essere plasmata per migliorare il nostro presente e costruire un futuro più sostenibile e umano.

Le puntate sono ordinate in successione cronologica inversa.

Continua (2 min)

Transformer 3: Come funziona?

Questo articolo fa parte di una serie di approfondimenti sull’AI — il link conduce a un indice aggiornato. Allo stesso tempo fa parte di una trilogia dedicata al Transformer:

  1. Transformer 1: il cavallo di battaglia dell’AI
    Un’introduzione moderatamente tecnica
  2. Transformer 2: Genesi e idea
    Giusto la storia, facile da leggere
  3. Transformer 3: Come funziona? (questo articolo)
    Un tentativo di guardare dentro al Transformer, per i più curiosi

Alla fine dell’articolo proponiamo un’ottima demo interattiva sul funzionamento del Transformer sviluppata da un gruppo di ricercatori del Georgia Institute of Technology 1. Sono debitore di Marco Cerrone per questa risorsa.

Continua (20 min)

DeepSeek: più un problema per la Cina che per l’America, forse

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Grande clamore mediatico su DeepSeek. Copiose le analisi geopolitiche e le iperboli. “Evento epocale”? No, evento molto interessante ma normale nel quadro dell’evoluzione dell’AI. Nessun algoritmo alternativo bensì perfetta continuità.

Continua (5 min)

Transformer 2: genesi e qualche domanda

Questo articolo fa parte di una serie di approfondimenti sull’AI — il link conduce a un indice aggiornato. Allo stesso tempo fa parte di una trilogia dedicata al Transformer:

  1. Transformer 1: il cavallo di battaglia dell’AI
    Un’introduzione moderatamente tecnica
  2. Transformer 2: genesi e qualche domanda (questo articolo)
    Giusto la storia, facile da leggere
  3. Transformer 3: Come funziona?
    Un tentativo di guardare dentro al Transformer, per i più curiosi

Pare giusto elencare i nomi degli autori di questa formidabile invenzione: Ashish Vaswani, Noam Shazeer, Niki Parmar, Jakob Uszkoreit, Llion Jones, Aidan Gomez, Lukasz Kaiser e Illia Polosukhin.


Da Arrival (Dennis Villeneuve, 2016): “Dobbiamo ringraziare gli amici pakistani per lo studio su come scrivono gli eptapodi. A differenza del linguaggio, un logogramma è svincolato dal tempo. Come la loro astronave e i loro corpi la loro lingua scritta non ha una direzione in avanti o indietro. I linguisti la chiamano ortografia non lineare, il che solleva il quesito: è così che pensano? immaginate di voler scrivere una frase usando due mani a partire da entrambi i lati; dovreste già sapere ogni parola che vorreste usare, oltre a quanto spazio andrebbe a occupare. Un eptapodo sa scrivere una frase complessa in due secondi, senza sforzo. Noi ci abbiamo messo un mese per una semplice risposta.”
Schizzo a pennarello e carboncino inchiostrato tratto da un fotogramma del film.
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Del vedere e dell’agire – Guida automatica: ma Elon Musk ci è o ci fa?

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Immagine prodotta con ChatGPT 4o.

Fino a qualche secolo fa ce la siamo cavata con sensi e muscoli. Oggi siamo circondati da apparati che misurano e fanno cose per noi, estendendo a dismisura percezioni e forze. Un’enorme varietà che va da piccoli dispositivi a macchinari complessi ma che si articolano in uno stesso semplice schema:

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Un incidente che illustra bene la pericolosità delle allucinazioni dell’AI

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Immagine creata da GPT 4o: “Ecco l’immagine di un giornalista che reagisce sotto shock quando un chatbot lo accusa di essere un pericoloso criminale. La scena cattura l’atmosfera tesa e l’espressione sorpresa del giornalista alla sua scrivania”.

Abbiamo già detto di natura e cause delle allucinazioni AI ma le spiegazioni valgono forse meno degli esempi.

Continua (2 min)

Registrazione mia intervista sull’AI a Radio Radicale

La registrazione della mia intervista sull’AI condotta da Marco Cerrone è disponibile su Radio Radicale a questo link