A coloro che non sono sicuri di essere pronti #loptis

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Tutto doveva rendere e rendeva: persino le immense pietraie e le fasce detritiche, le lingue glaciali e i pendii scoscesi, infatti da quando avevano scoperto la natura e qualsiasi imbecille poteva sentirsi un essere superiore nella solitudine dei monti, anche l’industria turistica era diventata possibile: gli ideali del paese erano sempre pratici. (Friedrich Dürrenmatt)

Parafrasando Dürrenmatt:

Tutto deve rendere: persino l’immenso chiacchericcio quotidiano di miliardi di persone, fatto di vuoto pettegolezzo, bisticcio demente, parole in libertà; infatti da quando hanno scoperto l’informazione e qualsiasi imbecille può sentirsi un comunicatore nel bazar di un social network, anche il business del nulla è diventato possibile: gli ideali della società si riducono sempre al profitto.

Il contesto è pessimo. Miriadi di tracce evanescenti producono solidi reticoli di ricchi flussi di denaro. Creazione di ricchezza dal nulla, al di fuori di ogni bisogno reale, di ogni ideale, di ogni edificazione morale. Questo è il contesto in cui crescono le generazioni dei nativi digitali. Il nostro problema non è tanto quanto queste siano diverse dalle precedenti ma il fatto che crescano brade in un mondo imbarbarito, anche un cyberspazio imbarbarito.

Facciamo un passo indietro…

Valutazione nel cMOOC #ltis13

Il laboratorio chiude per un breve periodo di vacanza, o più precisamente, socchiude per 15 giorni. Prima però vorrei dire due parole sulla valutazione effettuata ai fini del conferimento dei CFU a coloro che li hanno richiesti.

Per ogni richiedente sono stati rivisti:

  • tutti i post pubblicati sul proprio blog e i susseguenti commenti
  • i commenti fatti su http://iamarf.org
  • eventuali commenti fatti a seguito dei bookmark in Diigo
  • le tracce – non poche – di eventuali attività spontanee

Una gran mole di informazione per il valutatore. Informazione autentica perché la “libertà a cui i partecipanti sono costretti” può produrre solo farina del proprio sacco. Informazione ricca e autentica dunque, ma qualitativa. Riteniamo che questa sia l’informazione più importante ma non abbiamo trascurato la componente quantitativa, resa possibile dal tracciamento di tutte le attività svolte. Per ciascuno sono stati contati…