Daily: l’Italia non è Nando

Sociogramma 27 marzo 2011
Sociogramma 27 marzo 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell’altro.

Dopo avere letto il testo per l’assignment 3, Giacomo scrive del pessimismo che sembra affliggere più di prima i giovani. Intravede questa tendenza anche nei post dei suoi compagni di corso, in particolare cita quello di Coccabì, quando si chiede se l’Italia sia Nando?

È vero, aleggia un sentimento pessimista fra di voi e ti dirò, Giacomo, che questo tema è ricorrente. Lo si vede anche da alcuni commenti che ho messo in appendice allo scritto, ormai un paio d’anni fa. Commenti che esprimono difficoltà a leggere le cose in positivo.

Io penso tuttavia che questo sentimento sia gonfiato dalla pressione della mainstream information – stampa, TV – che non parla di chi conta per davvero, e cioè delle persone, le persone che poi formano il popolo di un paese. Ne parlano in termini economici, o in termini sociologici, quasi sempre identificando i singoli con le medie. Poi sennò parlano di chi appare, in vetta a effimere ondate, per poi essere tritato dalla mostruosa macchina mediatico-economica. O di chi appare sulla scena politica della quale la miglior cosa che si possa fare è tacere.

Questo non è un gran momento per il nostro paese, sarebbe ipocrita negarlo, ma l’Italia non è Nando. L’Italia siete voi, che vi preoccupate e vi interrogate. L’Italia è fatta di giovani come Elisa che narra storie delle sue notti di guardia, come questa.

Voi siete il futuro.

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