Il modello della Scuolina

Laboratorio Aperto di Cittadinanza Attiva

Venerdì scorso abbiamo avuto il secondo giorno della Scuolina presso il Cospe e anche il secondo giorno del Workshop Creativo organizzato dagli amici Walter e Marcela di Mhuysqa Impact Design. Delle finalità del workshop avremo modo di parlare in futuro. Interessa qui dire ciò che la Scuolina, trasferita dalla campagna alla città, racconta, già dopo solo due giorni di vita.

La Scuolina è nata e ha prosperato per due anni a Poggio alla Croce, piccola frazione in collina divisa fra i comuni di Figline Incisa Valdarno e Greve in Chianti. È emersa naturalmente, fra le attività del Laboratorio Aperto di Cittadinanza Attiva, come tentativo di compiere azioni utili all’integrazione dello “straniero” in una piccola realtà, da principio insofferente e fortemente contraria. Sin dall’agosto 2017 la Scuola si è subito materializzata in due pomeriggi la settimana, martedì e giovedì dalle 17 alle 19. La partecipazione spontanea di vari cittadini (una…

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La forza della fragilità

Laboratorio Aperto di Cittadinanza Attiva

Piangevano tutti quando, un mese fa, gli ospiti del CAS di Poggio alla Croce furono portati via perché l’ente gestore del centro chiudeva l’attività, ragazzi, paesani, attivisti insegnanti. “Barbiana di migranti” l’avevano definita i giornalisti (Servizio RTV38). Titolo pertinente, per una scuola andata avanti due anni, due pomeriggi a settimana senza mancarne mai uno, in maniera completamente spontanea, rigorosamente centrata sulle necessità dell’individuo, con un modello didattico uno a uno, un insegnante per ciascun allievo.

Ma niente è importante come imparare a morire per continuare a vivere. In un bellissimo brano [Via dalla pazza classe, Mondadori] Eraldo Affinati dice dell’insegnante che “sin dall’inizio, in un modo o nell’altro, è destinato a scomparire”. Così gli insegnanti della Scuolina di Poggio alla Croce agli occhi di quei ragazzi, così la Scuolina. Ma a leggere bene le circostanze, quello non è stato un caso sventurato ma il migliore dei casi possibili…

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Le due nuove dimensioni della crowdmap #lacanet

Laboratorio Aperto di Cittadinanza Attiva

Probabilmente un modo proficuo di considerare la mappa è quello di pensarla come un’entità multidimensionale. Nella tecnologie delle mappe, alla Google Maps, si tende a pensare in termini di stratificazione, un layer sopra l’altro: il layer delle strade, quello dei momunenti e così via. Qui ci pare più utile ragionare in termini di multidimensionalità: quella dell’accoglienza familiare è una dimensione differente da quella delle iniziative di accoglienza istituzionale, o dall’offerta di servizi di accompagnamento. In questa logica, sono due le nuove dimensioni che abbiamo dato alla mappa: quella delle scuole Penny Wirton e quella giornalistica, in collaborazione con Pressenza Italia.

Le scuole Penny Wirton

Le scuole Penny Wirton sono gestite da cittadini a favore di altri cittadini che hanno necessità di imparare l’italiano e, nel caso di immigrati, usi, costumi, burocrazia eccetera. Lo spirito è quello della scuola fatta da Don Milani ai bambini di Barbiana fra il 1956…

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