In Italia la libertà della rete è in pericolo!

La libertà della Rete rischia di essere messa seriamente in pericolo in Italia dal disegno di Legge sulle Intercettazioni. Informazioni approfondite a riguardo si possono trovare per esempio nei blog dell’avv. Ernesto Belisario e dell’avv. Guido Scorza.

L’Istituto Politiche dell’Innovazione ha indirizzato una lettera ai Presidenti dei Gruppi Palamentari del Senato ed ha reso pubblico il testo chiedendo a tutti di sostenere l’iniziativa.

Per farlo è sufficiente sottoscrivere la lettera firmando qui.

Io l’ho sottoscritta e invito tutti a fare altrettanto.

Stiamo perdendo il contatto con il mondo

Questo è un paese che sta perdendo contatto con quella parte di mondo sempre più ampia che, pur in mezzo a mille difficoltà, sta evolvendo rapidamente imparando a trarre vantaggio dal nuovo paradigma offerto dalla rete.

Un paradigma che mette al centro di ogni azione economica e di ogni atto conoscitivo la trasparenza. Ricordo in proposito i quattro principi della Wikinomia (Wikinomics, di Don Tapscott ed Anthony D. Williams che non sono comunisti bensì sono due esperti di economia e nuove tecnologie di fama internazionale) vale a dire della nuova economia emergente dalla rete:

  1. openness; apertura delle organizzazioni verso l’esterno, trasparenza
  2. peering; valorizzazione della collaborazione fra pari e non solo delle relazioni gerarchiche
  3. sharing; condivisione
  4. acting globally; azioni di portata globale, pensate sempre nella loro possibile  valenza globale

Al governo abbiamo piazzato delle persone che, oltre a non possedere gli strumenti culturali e la visione adeguati per comprendere la natura dei grandi mutamenti che stanno travolgendo il mondo, sono anche accecati dalla necessità di perseguire interessi particolari.

Un’attività che svolgono applicando metodi ormai del tutto anacronistici che le ondate di rinnovamento globale spazzeranno come fuscelli. Per avere un’idea di quella che dovrebbe essere una visione consapevole del nostro momento storico conviene leggersi il saggio scritto da Geoff Mulgan, direttore dell’ufficio politico di Tony Blair.

Intanto il nostro paese rimane sempre più indietro.

Non è una critica alla destra. È una constatazione di inadeguatezza della cultura del nostro popolo. Una cultura che esprime modalità di governo che funzionano (apparentemente e provvisoriamente) con l’esercizio dell’imposizione è che al tempo stesso è incapace di dar corpo ad un pensiero dissidente che pur in germe esiste.

La libertà della Rete rischia di essere messa seriamente in pericolo in Italia dal disegno di Legge sulle Intercettazioni. Informazioni approfondite a riguardo si possono trovare per esempio nei blog dell’avv. Ernesto Belisario e dell’avv. Guido Scorza.