Geniale la soluzione trovata da Maria Mottola per il suo disegno, dove collega il percorso fatto nel laboratorio ai concetti di embodied cognition e warm cognition, laddove cita l’importanza delle radici emozionali dell’apprendimento. Radici che ha dato al suo fiore, rovesciando gli alberini frattali che aveva imparato a programmare.

Dopo avere citato alcune esperienze precedenti fatte al liceo con i linguaggi Java e C++, scrive Maria:
Continua (5 min)