Ma ci sei o ci fai? Laboratorio di interlocuzione uomo-computer

Un laboratorio con i cittadini presso la Libera Università Valdisieve e Valdarno. Sette incontri tutti i mercoledì dalle 17 alle 19 a partire dal 7 gennaio. Inevitabile discutere di intelligenza artificiale, anzi soprattutto, considerando che sta divorando tutti gli spazi possibili. Ciò nonostante cercheremo di allargare l’orizzonte per riflettere su come ci siamo trasformati da vent’anni a questa parte. L’avvento dell’intelligenza artificiale è recente e dirompente ma ci ha trovati “pronti”, cotti a puntino. Gli incontri saranno dialogati e il filo conduttore sarà fatto di domande che ci porremo a vicenda. Cercheremo di capire quanto siamo consapevoli delle implicazioni di gesti quotidiani che diamo per scontati, naturali quindi innocui. Com’è che consumando ossessivamente merci, informazioni, di tutto, finiamo con essere noi la merce? Com’è che credendo di essere in controllo, artefici del nostro destino, scopriamo di essere invece manipolati e vulnerabili? Come difendersi da un simile maleficio? Non ci sono ricette magiche ma sicuramente un primo tentativo utile è cercare di sapere: individuare contesti e relazioni causali, ove possibile. Non mera informazione ma comprensione, studio.

La dimensione laboratoriale si realizzerà attraverso uno strumento di partecipazione real-time e gli smartphone degli astanti ma anche con un atteggiamento flessibile che consentirà diversioni e approfondimenti imprevisti.

Qui altre informazioni.

Adolescenti e intelligenza artificiale

Ecco il resoconto dell’incontro con un centinaio di adolescenti su tecnologia, intelligenza artificiale, affettività, di cui dicevamo qualche tempo fa (27.11).

Inserisco anche questo articolo nella serie di approfondimenti sull’AI — il link conduce a un indice aggiornato.


Il contesto

Il progetto “Lazzaretto Hospes 2025-2026 Lo hai mai fatto? Parliamo d’amore”, patrocinato da Unesco, prende le mosse dal Dossier L’educazione affettiva e sessuale in adolescenza: a che punto siamo? pubblicato il 12 febbraio 2025 da Save the Children. È costituito da una serie di 5 incontri con un centinaio di studenti di due scuole secondarie di Napoli che si svolgono presso la Sala del Lazzaretto dell’ex Ospedale di S. Maria della Pace:

  1. Educazione alle emozioni: riconoscerle per imparare a gestirle — 18/11/25
    Dottor Alberto Vito, Resp. U.O.S.D. Psicologia Clinica A.O. Ospedali dei Colli
  2. Amor c’a nullo bot amar perdona — 10/12/25
    Andreas Formiconi
  3. L’amore al tempo dei social: sexting, cybersex, pornografia on line. Il consenso e la violenza di genere — 6/2/26
    Dottor Francesco Cerullo, Sostituto Procuratore presso il Tribunale per i minorenni di Napoli
  4. Amore? Sicuro! Conoscere e prevenire le malattie sessualmente trasmesse — fine febbraio
    Dott.ssa Antonia Mariniello, psicologa-psicoterapeuta presso AORN dei Colli di Napoli, Ospedale Cotugno e il Dottor Massimo Sardo, infettivologo Dirigente medico presso AORN dei Colli di Napoli, Ospedale Cotugno
  5. Restituzione studenti — fine marzo

In questo articolo si riassumono i risultati del secondo incontro, dedicato all’impiego delle tecnologie.

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Come Francesco, non vedente, ha visto il laboratorio di tecnologie didattiche

Fotografia di Francesco sulla terrazza di Suor Orsola Benincasa

Ecco il resoconto di Francesco sulla partecipazione al laboratorio di tecnologie didattiche di cui avevamo detto recentemente — Quando in classe compare “’nu cecate”… e tu sei disperatamente impreparato!

Oggi ci siamo visti e abbiamo discusso della possibilità di inserire nel laboratorio un’attività da eseguire ad occhi bendati, basata sul riconoscimento tattile di figure geometriche realizzate con materiali vari, legno, elementi del Meccano oppure realizzati con stampa 3D ecc.

Grazie Francesco!

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