Ma ci sei o ci fai? Laboratorio di interlocuzione uomo-computer

Un laboratorio con i cittadini presso la Libera Università Valdisieve e Valdarno. Sette incontri tutti i mercoledì dalle 17 alle 19 a partire dal 7 gennaio. Inevitabile discutere di intelligenza artificiale, anzi soprattutto, considerando che sta divorando tutti gli spazi possibili. Ciò nonostante cercheremo di allargare l’orizzonte per riflettere su come ci siamo trasformati da vent’anni a questa parte. L’avvento dell’intelligenza artificiale è recente e dirompente ma ci ha trovati “pronti”, cotti a puntino. Gli incontri saranno dialogati e il filo conduttore sarà fatto di domande che ci porremo a vicenda. Cercheremo di capire quanto siamo consapevoli delle implicazioni di gesti quotidiani che diamo per scontati, naturali quindi innocui. Com’è che consumando ossessivamente merci, informazioni, di tutto, finiamo con essere noi la merce? Com’è che credendo di essere in controllo, artefici del nostro destino, scopriamo di essere invece manipolati e vulnerabili? Come difendersi da un simile maleficio? Non ci sono ricette magiche ma sicuramente un primo tentativo utile è cercare di sapere: individuare contesti e relazioni causali, ove possibile. Non mera informazione ma comprensione, studio.

La dimensione laboratoriale si realizzerà attraverso uno strumento di partecipazione real-time e gli smartphone degli astanti ma anche con un atteggiamento flessibile che consentirà diversioni e approfondimenti imprevisti.

Qui altre informazioni.

8 pensieri riguardo “Ma ci sei o ci fai? Laboratorio di interlocuzione uomo-computer”

  1. Sono Maria Serena Peterlin, buongiorno prof Formiconi.
    Scrivo per chiedere se sia possibile partecipare, almeno ascoltando, in collegamento online con una delle “diavolerie” inventate dalla rete.
    Grazie prof, che peccato non poter essere presente.
    Molti cari saluti.
    Maria Serena

    1. Oh cara Maria Serena, che piacere! Che bei ricordi…

      Ho chiesto agli organizzatori per sapere se hanno la possibilità di organizzare una diffusione degli incontri in rete ma no. Me lo immaginavo perché le loro attività privilegiano la relazione diretta fra le persone ed anche perché le risorse di cui dispongono sono esigue. In passato, essendo un po’ presuntuoso, ho preteso di fare tutto da me, arzigogolando con, appunto, diavolerie varie e pretendendo di riuscire a gestire il rapporto con gli astanti. Tutti tentativi naufragati, nel senso che, calamitato dagli occhi delle persone e dalle anime in essi rispecchiate, le registrazioni finivano con l’ingarbugliarsi miserevolmente. E meno male che non è successo il contrario! Quindi purtroppo no, penso che non sarà possibile. Ma se venisse fuori qualche soluzione imprevista, come un giovane volenteroso disposto a diffondere qualcosa a posteriori, te lo farò sapere.

      Sì peccato, averti fra i presenti sarebbe stato fantastico.

      Maria Serena, però io non sono più un prof, e un prof vero non lo sono mai stato. E anche se lo fossi stato, sei in ogni caso una prof più vera di me, perché insegnare ai più giovani è più importante; perché starci a contatto tutti i santi giorni per mesi è ben diverso dal fare qualche corsetto e poi arrivederci. Allora ti prego, io sono Andreas, o ancora meglio Andrea, come mi chiamano a casa.

      Ti abbraccio forte
      Andrea

      1. Caro Andrea, grazie di cuore per la tua risposta, purtroppo non sono nemmeno io più una prof perché sono in pensione già da un pezzo. Quando Marconato mi coinvolse ne La Scuola che Funziona, ero fresca fresca di pensione. Ancora oggi la scuola mi è rimasta addosso, ma da quello che leggo, molto è stato cambiato. Come tutti gli anziani penso che fosse migliore quel tempo in cui anche io ero immersa in quel mondo in cui comunque stonavo rispetto al coro.
        Conosco un pochino Pontassieve, con mio marito abbiamo trascorso a Compiobbi il tempo in cui era stato sottotenente di artiglieria, di complemento, per il servizio militare che allora era obbligatorio.
        Mando un caro saluto al fiume Arno, che rumoreggiava vicino alla camera (con uso di cucina) che ci era stata affittata.
        La vita è più bella quando ci teniamo stretti i ricordi, no?
        Mando a te un caro abbraccio ricambiando il tuo.
        Maria Seren
        Mando un caro abbraccio

  2. Che bello sarebbe se abitassi in quelle zone! Ma sono di Sondrio e non potrò usufruire di questa proposta assai interessante! Buon laboratorio per tutti coloro che potranno parteciparvi.
    Paola Bettega

    1. Grazie Paola!

      Sì, purtroppo la cosa può interessare più che altro chi si trova nei pressi. Ma divulgo queste informazioni anche per spiegare cosa mi piace fare, in questro periodo libero, e che sono disposto a muovermi per fare cose simili.

      Buone feste!
      Andreas

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