Questo articolo fa parte di una sorta di Corso accelerato sull’AI — il link conduce a un indice aggiornato.
Preziosi feedback (Maria Ranieri e Paola Bettega, Alberto Ardizzone, Adriana Mirabella e Laura Lucci, grazie!) inducono una riflessione.
Scrivere di AI è difficile: panorama sterminato, complicazioni matematiche, meandri linguistici e ritmi vertiginosi richiedono molto studio (la pensione aiuta!). Le breaking news quotidiane (stamani due) nella letteratura specializzata non danno respiro. Intanto Mainstream information e opinione pubblica oscillano fra sorti magnifiche e progressive e fosche apocalissi. In mezzo il caos.
Sono sicuro che valga la pena di lavorare per aiutare le persone a raccapezzarsi, soprattutto chi insegna. Non sono mai sicuro di riuscirci perché è difficile trovare una chiave narrativa che consenta di sbirciare sotto il cofano senza far perdere l’orientamento a persone con tante formazioni così diverse.
Ecco i feedback sono utilissimi, come a chi navigava di notte con il solo ausilio delle stelle e il cielo coperto. Ogni feedback è uno squarcio fra le nubi, una sola stella può aiutare a correggere la rotta.
E perché no, anche domande. Ogni suggerimento gradito.
Mi piace:
Mi piace Caricamento...