La scelta di LibreLogo per programmare il computer a fini didattici attiene molto anche alla fondamentale questione dell’accessibilità. È un software libero quindi alla portata di tutti. È perfettamente integrato in un wordprocessor, strumento con il quale quasi tutti hanno già confidenza (i più sono abituati a MS Word ma in realtà Writer di LibreOffice è più facile da usare). LibreOffice, che “contiene” LibreLogo, si può scaricare per tutte le piattaforme: Windows, macOS e Linux.
Tutto questo rende LibreLogo uno strumento didattico straordinariamente accessibile. Fino ad oggi l’ho usato con circa 2500 studenti. Naturalmente la perfezione non esiste: in una piccola percentuale di casi, circa l’1%, succede che lo studente non riesce ad usare LibreLogo. In una buona parte di questi, più della metà, il problema è risolvibile. Vediamo i due problemi più frequenti e la relativa soluzione. Per i casi che (per ora) sono risultati irrisolvibili c’è un piano B personalizzato, ma questo è un altro argomento.
Continua (3 min)