Piccoli problemi quotidiani… #linf12

I computer e in genere tutti i congegni affini, tipo tablet e smartphone, danno luogo ad una gamma illimitata di possibilità espressive – vedi la mutazione utente -> attore/autore tirata in ballo da Claude, con tanto di susseguente approfondimento etimologico 🙂

Tuttavia l’enorme quantità di input possibili, attraverso la tastiera e le innumerevoli configurazioni possibili che sullo schermo possono essere accessibili con il mouse o altri congegni o le dita medesime, può incutere soggezione e richiede da un lato un po’ di spregiudicatezza esplorativa – quella dei nativi digitali – e un po’ di “naso” che si fa con l’esperienza, poca roba comunque e molto facilmente acquisibile.
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Come comunicare un problema mediante uno screenshot – #linf12

Simbolo feed
Simbolo feed

All’interno delle attività relative agli aggregatori di feed, propongo un esercizio che può tornare utile in altre occasioni.

Supponiamo che uno studente abbia un problema e voglia condividerlo con la comunità, compagni di corso, docenti, tutor. Trattandosi di attività pratiche che si svolgono al computer, spesso è facile spiegarsi mostrando quello che è successo sullo schermo ed è molto più complicato descrivere verbalmente o per iscritto la situazione. In laboratorio lo studente direbbe – Guardate un po’ che succede qui…

Ebbene, noi possiamo fare qualcosa del genere utilizzando gli screenshot, ovvero delle istantanee dello schermo o di una parte di esso, che possono poi essere pubblicate nel proprio blog, in modo che tutti gli altri le possano vedere ed eventualmente dare consigli.

Invito tutti a fare il seguente esercizio:
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Compito IUL 2: impiego di un aggregatore di feed


A dire il vero questo è l’unico compito che avevo già assegnato in forma esplicita, precisamente nel post Creazione blogoclasse e valutazione. Chi non lo avesse completato lo faccia. Completarlo vuol dire usare effettivamente l’aggregatore per vedere quali sono stati gli ultimi aggiornamenti nei post e nei commenti della blogoclasse. Chi avesse dubbi non ha che da rileggere il post summenzionato.

Aggiungo solo, con molto mal di pancia, due righe sulla verifica, pratica buro-scolastica conseguente al concetto di compito. Quando le cose funzionano, la verifica si manifesta spontaneamente tramite l’attività: è per me evidente che taluni di voi usano il reader perché è un fatto implicito nelle attività che vedo svolgere. Ma non è detto che sia sempre così. Poiché malgrado tutto faccio pur sempre parte di un’istituzione che ha fra i suoi fondamenti il concetto di accreditamento, devo escogitare dei meccanismi di verifica.
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Assignment 7: giocare con i video

Sia che si tratti di Editing Multimediale che di Tecnologie di Comunicazione on line può essere opportuno soffermarsi sulla possibilità di creare sequenze video che per molte finalità didattiche e comunicative rappresentano un’eccellente forma di espressione.

Nel passato la produzione di un video richiedeva apparecchiature e competenze costosissime. Oggi, come spiega Stefano Balassone in un recente articolo sul tramonto lento della televisione generalista, grazie ai prezzi bassi degli apparati ed alla softwarizzazione dei processi creativo/ produttivi chiunque può esprimersi con media complessi e in modo sofisticato.

Come al solito, invece di affrontare l’argomento in modo tecnico, preferisco commentare mediante una storia e vi ripropongo quella che avevo narrato agli studenti dello scorso anno dove il regista Mike Figgis scopre iMovie, il semplice programma di montaggio video che tutti gli utenti Macintosh trovano nei loro computer.

Poi, potete andare a vedere le esperienze che gli studenti IUL dell’anno scorso hanno fatto con vari software nella loro pagina dei contenuti emergenti.

Infine, possiamo aggiungere il contributo di Stefania (Teorie della comunicazione) che ha scoperto e subito utilizzato un plugin Firefox per la cattura di video sul monitor, simile a quello che ho usato io sino ad ora, Jing.

Così, in questo post, me la sono cavata a buon mercato con una serie di OER fatte in casa e messe da parte (magari insieme alle marmellate) e in cosa può consistere l’assignment? Se volete, raccontate la vostra esperienza a riguardo, magari includete un vostro lavoro in un post, gli studenti IUL hanno spesso del materiale già pronto, oppure fate un piccolo esperimento e poi raccontate cosa vi è successo, naturalmente sempre tenendo d’occhio quello che fanno gli altri e collaborando.

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