Assignment 7: giocare con i video

Sia che si tratti di Editing Multimediale che di Tecnologie di Comunicazione on line può essere opportuno soffermarsi sulla possibilità di creare sequenze video che per molte finalità didattiche e comunicative rappresentano un’eccellente forma di espressione.

Nel passato la produzione di un video richiedeva apparecchiature e competenze costosissime. Oggi, come spiega Stefano Balassone in un recente articolo sul tramonto lento della televisione generalista, grazie ai prezzi bassi degli apparati ed alla softwarizzazione dei processi creativo/ produttivi chiunque può esprimersi con media complessi e in modo sofisticato.

Come al solito, invece di affrontare l’argomento in modo tecnico, preferisco commentare mediante una storia e vi ripropongo quella che avevo narrato agli studenti dello scorso anno dove il regista Mike Figgis scopre iMovie, il semplice programma di montaggio video che tutti gli utenti Macintosh trovano nei loro computer.

Poi, potete andare a vedere le esperienze che gli studenti IUL dell’anno scorso hanno fatto con vari software nella loro pagina dei contenuti emergenti.

Infine, possiamo aggiungere il contributo di Stefania (Teorie della comunicazione) che ha scoperto e subito utilizzato un plugin Firefox per la cattura di video sul monitor, simile a quello che ho usato io sino ad ora, Jing.

Così, in questo post, me la sono cavata a buon mercato con una serie di OER fatte in casa e messe da parte (magari insieme alle marmellate) e in cosa può consistere l’assignment? Se volete, raccontate la vostra esperienza a riguardo, magari includete un vostro lavoro in un post, gli studenti IUL hanno spesso del materiale già pronto, oppure fate un piccolo esperimento e poi raccontate cosa vi è successo, naturalmente sempre tenendo d’occhio quello che fanno gli altri e collaborando.

18 thoughts on “Assignment 7: giocare con i video

  1. messaggerofer says:

    Un esercizio interessante questo video editing e gratificante per imparare, grazie!
    Nel mio blog potete vedere uno viodeo di gite di gruppo per molti dei Picos de Europa.

  2. mariabattaglia says:

    Salve Andreas, anche io come i miei colleghi della iul l’anno scorso ho creato un digital story telling ed alla fine sono rimasta molto contenta del mio lavoro. Inizialmente ho incontrato molta difficoltà, perchè non avevo dimestichezza con i programmi, ma alla fine ci sono riuscita. Forse la realizzazione per chi è più pratico non sarà un granchè ma per me molto inesperta, è stata una grande vittoria. Spero di essere capace di inserirlo nel mio blog.

  3. learner68 says:

    Grazie mille Andreas,
    farò degli esperimenti, ma – come la pulce nell’orecchio – mi pongo l’ennesimo interrogativo.
    Perchè il mio wiki poi caricare solo 2GB ed il tuo 36GB.
    Capisco che sei il Prof. 🙂 , ma c’è un procedimento da seguire per aumentare la potenzialità di uploading?

  4. Andreas says:

    @learner68

    ci sono servizi di scambio file che già in versione gratuita consentono di fare l’upload di file molto grandi

    per esempio questo, http://www.megafileupload.com/, però pone un limite di 238.41 MB 😦

    forse ve ne sono altri che superano 250 MB

    sennò c’è http://www.archive.org/ che è strepitoso, ci puoi spedire quello che vuoi, audio o video

    in passato ci ho accumulato registrazion audio e video di varie lezioni per gli studenti che non potevano essere presenti: http://www.archive.org/search.php?query=formiconi%20AND%20collection%3Aopensource_movies

    potresti usare questo e dopo poco tempo togliere i file cosicché che l’esposizione è ridotta

  5. alessandra says:

    io nella mia scuola ho quasi giornalmente l’opportunità di fare video….sono in una scuola alfamediale (l’unione di logos alfabetico e olos audiovisivo), inoltre, l’anno scorso ho realizzato il Digital Story Telling…….

  6. learner68 says:

    Una volta avuta la possibilità di editare sul tuo wiki, 🙂 ne ho approfittato per inserire anche le mie tracce (in formato excel) che sto sviluppando su Google docs.
    Grazie grazie

  7. learner68 says:

    Ti ho chiesto l’autorizzazione per inserire materiali nel tuo wiki, ma ho risolto rispolverando il mio http://barbara68.pbworks.com/.
    L’avevo creato lo scorso anno per la creazione di un project work di inglese.
    Ti ho iscritto così puoi curiosare!!!
    Invece avrei tanto voluto spedirti il bellissimo video che abbiamo prodotto lo scorso anno, con l’aiuto di un tecnico, in un progetto sul cinema, ma non riesco ad inserirlo da nessuna parte perchè è molto pesante (251 MB).
    Hai un’idea? Il mio problema maggiore è la tutela della mia “invisibilità” nel web. 😉

  8. learner68 says:

    Anch’io ho avuto la fortuna di poter sperimentare la costruzione di video lo scorso anno accademico.
    E’ stato divertente anche se inizialmente difficile per me in quanto non conoscevo l’utilizzo di Windows Media Player per la costruzione di video, ma solo per l’ascolto di musica sul pc.
    Non sono ancora riuscita ad inserire video in un commento (o forse non si può….ho dato questo input in un mio precedente commento, ma nessuno mi ha risposto) e quindi approfitto dell’occasione per caricarlo all’interno del tuo wiki.
    Come potrai vedere la qualità delle immagini scaricate da Internet e soprattutto la mia pronuncia in L2 sono pessime, ma mi sono divertita. Questo sì che è un valore aggiunto all’esperienza 🙂

  9. antonella says:

    Ho”scoperto” Windows Movie Maker l’anno scorso e l’ho trovato molto semplice e stimolante da utilizzare.
    L’ho utilizzato per un’attività in classe con i bambini e loro erano entusiasti, si sentivano come dei piccoli registi !!
    Tutto ciò è stato possibile grazie alle colleghe ( la cooperazione e la collaborazione è fondamentale nella scuola ) che mi hanno permesso di lavorare con piccoli gruppi di alunni in modo da permettere a tutti di sperimentare la bellezza della narrazione attraverso nuovi strumenti.
    Oggi mi sento più sicura nel realizzare brevi video e sono riuscita a coinvolgere anche alcune colleghe ed amiche.
    Purtroppo quest’anno a scuola per le difficoltà organizzative dovute all’orario e all’assenza di contemporaneità con colleghe sarà difficile realizzare con i bambini una simile attività.
    Questo mi dispiace perchè costruire con i bambini piccole storie, scegliere con loro immagini, audio e vederli sperimentare in maniera attiva con fantasia e gioia è davvero una bella esperienza.

  10. Anonimo says:

    Carissimo Andreas,

    Anch’io come tutti i miei colleghi Iul abbiamo dovuto cimentarci con una breve esperienza di editing, io ho realizzato due digital Story Telling , uno per quanto riguarda l’insegnamento dell’ingese e un’altro come digital story, proprio per i suoi contenuti accattivanti per i quali si presta nell’insegnamento con i bambini. Ebbene ho realizzato questi D.S.t. con power Point, e poi li ho montati con movie Maker, hanno funzionato per un periodo ; adesso causa una non originalità del programma, non vanno più, il programma si blocca, ( quando poi si dice software libero , capisco adesso cosa può significare .) Posso però fare un post nel mio blog nel quale allego i file originari dei mie due story telling. Ti confesso che ho provato una allegra senzazione di piacere quando ho visto scorrere le immagini del quel breve, e principiante lavoro .

  11. Renata says:

    Anche io l’anno scorso, proprio grazie alla IUL, mi sono cimentata nella ideazione e produzione di Digital Storytelling con Movie Maker. In realtà la prima volta che ho provato a creare un video è stato in occasione della nascita di una mia nipotina. Avevo partecipato da poco al TED, qui a Genova ed avevo assistito ad una presentazione di Movie Maker in uno stand della Microsoft. Devo dire che tra vedere fare il video da un tecnico e realizzarlo a tu per tu con il proprio computer c’è parecchia differenza ma questo è il bello della tecnologia o, almeno, quello che a me piace della tecnologia: la sfida continua, il mettersi alla prova, l’apprendimento collaborativo (i forum come http://it.kioskea.net/forum/
    http://it.answers.yahoo.com/question
    http://forum.swzone.it
    http://www.hwupgrade.it/forum/archive/index.php/
    sono diventati negli anni i miei punti di riferimento per risolvere dubbi e problemi).
    Tornando al video, quello della nipotina mi è riuscito molto carino e mi sono anche sbizzarrita con le animazioni ma l’ho improvvisato partendo dalle prime foto che mi erano state inviate subito dopo la sua nascita.
    Per la IUL ho invece fatto un lavoro molto più “serio”, nel senso che, seguendo le indicazioni che via via mi venivano date, ho progettato il lavoro con più cura. Tra l’altro ho preparato uno storyboard servendomi di un sito specializzato per chi scrive seneggiature
    http://www.celtx.com/download.html
    che permettere di scrivere ed editare in modalità collaborativa. Ho poi montato il filmato con MovieMaker e questa volta mi è sembrato di essere molto più sicura nell’eseguire i vari passaggi. Il risultato naturalmente è da neofita ma sperimentando, sperimentando e sperimentando, migliorerò (spero!).
    Per chi fosse interessato, il link al mio video su YouTube è

  12. pardi63 says:

    Proprio lo scorso anno mi sono cimentata nella costruzione di un DST (Digital Story Telling).
    Il mio intento è stato quello di ricostruire, sotto forma di diario, i giorni trascorsi al Salone Internazionale del Libro di Torino (ed. 2009) dove il tema in oggetto è stato: Io gli altri, occasioni per uscire dal guscio.
    Con la mia digitale ho quindi raccolto immagini, autori, testi, persone e quant’altro per raccontare e scrivere sulla/e IDENTITA’. Tema su cui tanto si dibatte, a mio avviso erroneamente, quando la si considera una entità umana statica, fissa, che rimane gessata nel tempo e di proprietà.
    Comunque, usando Windows Movie Maker ho costruito il mio diario ma, dopo poche settimane sono sparite tutte le immagini e di tutto il lavoro, tra l’altro, anche commentato, è rimasta la sola musica.
    Avevo fortunatamente preparato la bozza su word e quanto prima lo ricomporrò certamente con altro programma.
    Aldilà comunque del mio “floppy” ho ritenuto molto interessante questo nuovo modo di narrare. Scendono in campo emozioni e si costruiscono competenze oltre che di editing anche di sceneggiatura e di montaggio.
    E’ anche un modo per recuperare la passione di scrivere e di raccontare per non lasciare che tutto del nostro vissuto sfumi non lasciando più tracce.

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