In pensione ma il lab di tecnologie didattiche si estende 🥳 Un appello

Il 31 ottobre finisce il mio servizio presso L’Università di Firenze ma iniziano altre attività:

  • Torno in Unifi per continuare il Laboratorio di Tecnologie Didattiche a Scienze della Formazione Primaria: a partire dal 12 settembre 😃
  • Ma farò la stessa cosa (Laboratorio di Tecnologie Didattiche) presso l’Università di Suor Orsola Benincasa. In novembre e inizio dicembre sarò quindi due giorni alla settimana a Napoli 😃

Due ampie coorti di future maestre e maestri ogni anno 🥳

Poi collaborazioni varie: sarò felice di continuare a dare una mano in Federica Web Learning, Students4Students, Teach for Italy e nella Scuolina 😃

Appello

Per svolgere le attività di laboratorio presso l’università di Suor Orsola Benincasa devo nominare da uno a tre cultori della materia. Non c’è molto da fare perché non sono bravo a delegare ma è un’occasione per vivere da dentro il Laboratorio di Tecnologie Didattiche, di cui vi potete fare un’idea qui: Sei anni di Laboratorio di Tecnologie Didattiche a Scienze della Formazione Primaria.

Ci sono napoletani interessati?
(Mi potete scrivere qui: andreas.formiconi(AT)docenti.unisob.na.it)

Appello per insegnanti della Scuolina…

Dopo un lungo periodo di attività online ci siamo rivisti martedì scorso nel Giardino degli Orti Dipinti. Eravamo confusi perché anche se l’attività online ha funzionato (645 lezioni in 832 giorni a partire dal 23 febbraio 2020) la sensazione di rarefazione è inevitabile e un po’ di persone si sono inevitabilmente perse per strada. D’altro canto, considerate le vite dense e complicate degli studenti, il ritorno in presenza sembrava quasi una chimera. La domanda è: vale la pena di riprovare a incontrarsi in presenza?

Fatima con altre due amiche afghane, Rezvaneh e Sohaila, Judi (siriana) e Kenda (palestinese) con i suoi due bimbi piccoli, sono venute, malgrado la distanza, il caldo e gli impegni; poi è arrivato anche Sama (senegalese), nonostante avesse poi da scappare al lavoro. Basta questo per dire che vale la pena di riprendere la scuola in presenza.

Ma quanti siamo noi, cittadini, disposti a mandare avanti la cosa? Affinché l’attività sia proponibile occorre garantire una regolarità e contandoci, siamo un po’ pochi. Martedì c’erano Roberta, Paolo, Bianca e il sottoscritto fra gli insegnanti storici, poi c’era anche Francesca, studentessa di Formazione Primaria venuta a vedere di cosa si tratta.

Per fare una proposta concreta dovremmo garantire una mattina alla settimana e, precisamente, attagliandosi alle necessità degli studenti presenti, martedì o giovedi mattina, orario 9:30-11:30.

C’è qualcuno interessato a collaborare per comporre un gruppo di insegnanti un po’ più nutrito, in grado di consentire la continuità per un’attività del genere? Perché se siamo troppo pochi finisce che con gli impegni che capitano un po’ a tutti si saltano dei giorni.

Continua qui per ulteriori informazioni, dati sui risultati della Scuolina raccolti nella sua tesi da Roberta Gemignani, che si è laureata dieci giorni fa 🙂 e anche per accedere a tutte le tesi scritte dai nostri studenti sul lavoro di questi anni:

Teach For Italy – un’opportunità interessante per insegnanti neolaureati

Aggiornamento 17 aprile. Prossima scadenza per candidarsi ai percorsi Teach For Italy: 24 aprile!


Teach for Italy è una ONG facente parte di un network internazionale, Teach For All, che coinvolge altri 60 paesi nel mondo. L’intento dichiarato è quello di “contrastare le diseguaglianze educative e rafforzare la scuola pubblica nei contesti più difficili, portando giovani talenti e nuove energie nelle scuole più svantaggiate”.

Ricordando le tante discussioni avute con gli studenti in questi anni, penso che la proposta di questa organizzazione possa interessare qualcuno. Il momento è buono perché è appena partita la campagna 2022 per la candidatura di nuovi partecipanti.

Continua (3 min)

Costruire un link con HTML – #ltis13

Locandina del connectivist Massive Open Online Course: Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola - #LTIS13

Non di rado nei commenti vengono proposte risorse o testimonianze che possono essere interessanti per gli altri partecipanti. Un fatto pregevole che fa percepire immediatamente il valore della cooperazione. Non è difficile andare a ritrovare le fonti o i siti web relativi a queste proposte ma forse a qualcuno sarebbe piaciuto fornire il link diretto e non lo ha messo perché non è abituato a farlo, o forse perché nel box riservato ad un commento non sembra esserci il comando per inserire un link.

Ecco, questa è un’ottima occasione per vedere come si costruisce un link nel testo di un post o anche di un commento.

MAMMAAA, CE L’HO FATTAAAAA!! – #linf12

Mi capita di ricevere ancora “compiti” eseguiti da studenti di medicina dell’anno precedente. Erano più di trecento l’anno scorso. Al di là della finalità burocratico-scolastica di questi compiti, la cosa interessante è la messe di sorprese che producono. Talvolta mi è capitato, rispondendo a questi ragazzi, di chiedere se potevo pubblicare il loro lavoro nel blog. Loro mi hanno sempre concesso il permesso con entusiasmo, ma a volte o non ho trovato l’opportunità o me ne sono dimenticato, travolto dal flusso degli eventi. Stasera mi sono capitati tre lavori, tutti eccellenti. Pubblico una parte di uno di questi, perché si attaglia bene ai pensieri che volano in #linf12, e anche perché è molto divertente. Grazie Gaia…
Leggimi…

Lettera allo studente sperduto – #linf12


Faccio tutto il possibile per condurre le persone nel cyberspazio, al fine di mostrare loro le opportunità che offre. Tuttavia sono costretto a svolgere anche un’attività di recupero di coloro che per una ragione o per l’altra stentano a prendere il volo, un’attività sommersa perché si svolge via email, quindi invisibile per la comunità. In questo caso mi pare utile divulgare il problema, perché non escludo che qualcuno di voi ci possa dare una mano con qualche buon suggerimento.

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Bacheca-forum – #linf12

Logo della Italian University Line

Con questo post, “appiccicato” in testa al blog, istituisco una sorta di bacheca-forum che potete usare per qualsiasi domanda generica. In particolare, quando vi viene voglia di scrivermi un’email per chiedermi qualcosa, ponete la domanda in un commento a questo post. Ritardatari, aspiranti o curiosi possono andare a vedere le info sintetiche.

Piazzo in questa bacheca il link ad una pagina di appunti con le cose da fare e i problemi irrisolti

esattamente qui

leggetela e se volete pasticciatela

Molto succede anche qui:

http://twitter.com/iamarf/linf12

Come seguire le fonti in internet III – #linf12

Simbolo feed
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Rifugiati africani, di Vito Manzari su Flickr (CC BY 2.0).
Rifugiati africani, di Vito Manzari su Flickr (CC BY 2.0).

Aggiungo un bell’esempio di giornalismo partecipativo,  GlobalVoices (ho messo il link alla versione in italiano, sono disponibili molte altre lingue oltre all’inglese):

Global Voices è una rete internazionale di cittadini che informano tramite i social media e il giornalismo partecipativo, traducendone e rilanciandone i contenuti…
Global Voices Online è un progetto globale senza fini di lucro centrato sui citizen media, ideato presso il Berkman Center for Internet and Society della Harvard University (Boston, USA), gruppo accademico di ricerca sul rapporto tra Internet e società. Dall’autunno 2008 Global Voices opera in maniera indipendente, registrato come ente non-profit in Olanda…
Il seguito qui

GlobalVoices è uno dei riferimenti più importanti nel mio aggregatore, perché consente di ricevere voci da luoghi e comunità che, a causa delle condizioni di disagio organizzativo o del regime politico, spesso dittatoriale, non arriverebbero mai al pubblico attraverso la mainstream information: quotidiani, televisioni eccetera.
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Come seguire le fonti in internet II – #linf12

Simbolo feed
Simbolo feed


Per dare modo a tutti di mettersi in pari con le attività che vado proponendo, senza lasciare troppo inattivi coloro che le hanno già completate, intercalo il flusso delle proposte con degli articoli che svolgono il ruolo di approfondimenti degli argomenti precedenti oppure o al tempo stesso di preparazione dei prossimi.

In un post precedente vi ho chiesto di usare un aggregatore – RSSOwl o un’altra applicazione, Google Reader o un altro servizio web – per seguire facilmente gli aggiornamenti su questo e sui vostri blog, siano essi nuovi post o commenti fatti da chicchessia.

In questo post, che recupero e rinfresco da una versione precedente,  vi mostro invece come un aggregatore possa essere utilizzato per seguire fonti di ogni tipo, con particolare riferimento alla stampa quotidiana. Successivamente potremo scoprire altri impieghi, magari ne scoprirete alcuni voi.

Le immagini che trovate in questo post si riferiscono a edizioni dei giornali degli anni scorsi, le grafiche e i layout dei quali possono essere cambiate. Questo non inficia il senso del discorso e i riferimenti ai feed nelle varie fonti li potete trovare voi stessi.

La selezione e l’ordine di apparizione di alcune testate giornalistiche nel post non hanno a che vedere con le mie opinioni personali. Il criterio che avevo seguito e che seguo è quello di rappresentare una pluralità di casi. Anzi, i metodi web che stiamo proponendo possono avere proprio il valore di consentire un equilibrato approvvigionamento di fonti anche molto diverse, per ispirazione politica, per origine nazionale o cosmopolita, per maggiore o minore innovatività.

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