La nostra idea è che per fabbricare un mondo migliore sia più importante recuperare e valorizzare il potenziale degli ultimi (tanti) anziché polarizzare l’attenzione sulla selezione dei primi (pochi). Che non vuol dire trascurare i primi, bensì utilizzarne le posizioni vantaggiose per aiutare i loro compagni di viaggio. Non si tratta di negare il valore dell’eccellenza – parola ampiamente abusata – ma di riconoscere che il valore dell’eccellenza si può esprimere proficuamente se questa è innestata in un territorio fertile e non nel deserto.
Facendo riferimento al tema dei recuperi, riunisco qui i nomi di coloro i quali in vari modi hanno segnalato il desiderio di mettersi al passo degli altri – a dire il vero alcuni non sono affatto indietro. Fabrizio ha proposto di usare un documento Google Drive per scambiarsi idee. Può andare bene per una fase immediatamente successiva. Per il brainstorming preferisco che questo post venga inflazionato di commenti perchè se ne tiene bene nota con i feed RSS – non esiste per me il problema dell’inflazionamento, i mezzi informatici servono apposta per venirne a capo, niente paura quindi.
Le situazioni di queste persone sono diverse fra loro, e non è affatto detto che debbano fare le stesse cose. Invito a cercarsi e a darsi una mano. Si tratta di riconoscere le posizioni reciproche. Chi si accorge di essere più avanti nel gruppo può dare una mano a coloro che sono rimasti effettivamente indietro, e questi ultimi possono provare a spiegare dov’è che si sono incagliati e magari anche suggerire modi diversi di procedere.
Altri si possono aggregare, sia nella veste di ultimi che di primi. Basta commentare questo post, che aggiornerò adeguatamente.
Non amo dare disposizioni precise. Mi limito a ricordare la buona sintesi fatta da Claude nel suo post Attività aperte…, da cui traggo:
Cioè abbiamo fatto tante cose in quei due mesi, e con soltanto quattro strumenti comuni, però esplorati adoperandoli assieme:
- i blog
- i feed RSS dei blog per trovarne gli aggiornamenti
- Diigo per la sistematizzazione dei contenuti prodotti
- PiratePad per collaborazioni “al volo”.
Ma lo faccio giusto per ricordare i passi essenziali. Possono essere immaginate variazioni…
Segnalo inoltre il lavoro di trascrizione del meeting online che Lucia Bartolotti, Fabrizio Bartoli e Claude Almansi stanno portando avanti. Presumo che a questo seguirà la traduzione in italiano.
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