La colonizzazione di Internet

Logo dell'associazione La Quadrature du Net che lavora pr la difesa dei diritti e della libertà dei cittadini in Internet. Il logo raffigura la lettera pi-greco inscritta in un cerchio.Non-italian readers, try the English Google translation, please.


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La Quadrature du Net è una di molte associazioni che lavora per la difesa dei diritti e della della libertà dei cittadini in Internet. In questo post cerco di spiegare cosa questo significhi a chi ne sa poco o niente.

Probabilmente io non ci riuscirò, ma sarebbe invece importante, perché paradossalmente oggi, nella società dell’informazione (che ancora non è la società della conoscenza, purtroppo), l’opinione comune è sorprendentemente stereotipata. Questo crea barriere che non facilitano la comprensione dei fenomeni nuovi.

Un’altra barriera importante è quella linguistica, particolarmente in un paese come l’Italia, nel quale le persone che sono in grado di comunicare in inglese sono troppo poche, rispetto agli standard internazionali.

Se scrivo in italiano perdo lettori stranieri. Se scrivo in inglese perdo quelli italiani. La scrittura di tutti i post di un blog in due lingue è defatigante.

Allora proviamo a fare un  esperimento, con il quale scrivo in italiano ma penso anche in inglese e, allo stesso tempo, chiedo l’opinione di Google Translator, con l’obiettivo della chiarezza nelle due lingue. Può essere che perda eleganza in ambedue le lingue. Non importa, non ho particolari ambizioni letterarie o accademiche, ma solo il desiderio di scrivere chiaramente per il maggior numero di persone possibile.

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Pensiero fugace sulla privacy

emergono quasi sempre in vari post e in diversi corsi considerazioni sulla privacy minacciata in rete

effettivamente oggi minacciata un po’ dovunque e certamente anche in rete

ho recentemente imparato, in esperienze avute al di fuori del mio lavoro – apprendimento informale 🙂 -, che possono esistere situazioni, che credo siano eccezionali, dove la tutela della privacy è vitale

ma a coloro che non rientrano nelle eccezioni descrivo

si proteggono le cose che durano

non sento la mia vita, e quella degli altri, come una cosa che dura ma una cosa che accade: esisto solo perché e finché divengo

una bolla di sapone che dura 70 anni, tanti per una zanzara, una minuzia per homo sapiens, quasi zero per Gaia

non c’è un assoluto per la quantità

c’è invece un assoluto per il divenire: esisto, eccome se esisto, perché sento che esisto ma purché continuamente divenga

e allora, che ho da proteggere in quanto essere che non è mai dov’era prima?

perché dissipare vita nel conservare o proteggere come duraturo ciò che esiste solo se cangia?

spendere energie nel conservare o proteggere è per me una forma di suicidio

si può conservare e proteggere solo immaginandovi e costruendovi sopra

Sì, lo so, l’ho presa larga e al netto delle eccezioni, è solo per descrivere la mia opinione e perché mi pare di non avere tempo per proteggere la mia privacy, che mi trovino pure … tanto non mi troveranno mai …