
Non ho tempo per scrivere in questi giorni, ma solo per non perdere il filo nella lettura. Ho anche accennato al fatto che vi sono molti ottimi post su “Coltivare le connessioni”. anche ottimi post in dissenso, in qualche misura. Questi ultimi sono ottimi perché consentono di approfondire e allargare il discorso ma mi occorre del tempo per stare al computer, che ora non ho. Mi limito in questi giorni a cogliere degli spunti. Per esempio Claudia ha scritto (fra altre cose che riprenderemo in seguito):
Comunque questo flusso di coscienza/sfogo per dire che non mi fido più di gran parte delle cose di cui vengo a conoscenza, se non quelle scientifiche assodate e comprovate.
Certo ma io rincarerei così:
Non mi fido mai di niente. Nemmeno dei risultati scientifici comunemente assodati e comprovati, perché la medesima idea di fatto assodato e comprovato è antitetica al paradigma della conoscenza scientifica, per il quale tutto può potenzialmente essere confutabile, alla luce di nuove evidenze sperimentali. Ed è stata fino ad oggi la norma, anziché l’eccezione, che ciò che precedentemente, e magari per lungo tempo, era parso certo, si sia all’improvviso rivelato falso o parzialmente vero.
Sapere cogliere le opportunità offerte dai nuovi mondi non implica in alcun modo assumere che tutto quello che tali mondi offrono sia buono.








