Daily: l’esploratore è curioso ma discerne

Sociogramma 20 maggio 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell’altro.
Sociogramma 20 maggio 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell’altro.

Non ho tempo per scrivere in questi giorni, ma solo per non perdere il filo nella lettura. Ho anche accennato al fatto che vi sono molti ottimi post su “Coltivare le connessioni”. anche ottimi post in dissenso, in qualche misura. Questi ultimi sono ottimi perché consentono di approfondire e allargare il discorso ma mi occorre del tempo per stare al computer, che ora non ho.  Mi limito in questi giorni a cogliere degli spunti. Per esempio Claudia ha scritto (fra altre cose che riprenderemo in seguito):

Comunque questo flusso di coscienza/sfogo per dire che non mi fido più di gran parte delle cose di cui vengo a conoscenza, se non quelle scientifiche assodate e comprovate.

Certo ma io rincarerei così:

Non mi fido mai di niente. Nemmeno dei risultati scientifici comunemente assodati e comprovati, perché la medesima idea di fatto assodato e comprovato è antitetica al paradigma della conoscenza scientifica, per il quale tutto può potenzialmente essere confutabile, alla luce di nuove evidenze sperimentali. Ed è stata fino ad oggi la norma, anziché l’eccezione, che ciò che precedentemente, e magari per lungo tempo, era parso certo, si sia all’improvviso rivelato falso o parzialmente vero. 

Sapere cogliere le opportunità offerte dai nuovi mondi non implica in alcun modo assumere che tutto quello che tali mondi offrono sia buono.

6 thoughts on “Daily: l’esploratore è curioso ma discerne

  1. Claudia says:

    Effettivamente ha ragione Prof, non ci avevo pensato a questa cosa! Grazie per avermela fatta notare. Allora mi devo assolutamente correggere: forse potrei dire “quelle scientifiche che per adesso sono ritenute le più verosimili”. Sull’ultima frase mi trova pienamente d’accordo.

  2. Andreas says:

    @cicovava

    Devo dire che tutte le volte che ho avuto il desiderio di registrare una trasmissione radio ne ho sempre trovato il podcast in rete. Questo mi è successo con vari programmi di Radio 3, BBC World Service, Schweizer Radio DRS. In fin dei conti, il podcast nasce proprio per poter usufruire delle trasmissioni radio in modo asincrono.

    Se invece ti interessa una trasmissione di cui non viene rilasciata la registrazione digitale, allora ti occorre effettivamente un software in grado registrare l’audio. Ce ne sono a dozzine. Per aggeggiare con i file audio io uso Audacity, un software opensource disponibile per tutte le piattaforme. Non ho mai provato ma si possono programmare le registrazioni: http://audacity.sourceforge.net/download/features-1.3-k.php

  3. Picchio says:

    “Il metodo della scienza è razionale: è il migliore che abbiamo. Perciò è razionale accettare i suoi risultati; ma non nel senso di confidare ciecamente in essi: non sappiamo mai in anticipo dove potremmo esserer piantati in asso” (Karl Popper)

  4. cicovava says:

    buon giorno prof..salterei di di palo in frasca per chiederle un’informazione: sto cercando un programma (compatibile con Windows7..) per registrare in diretta dei programmi radio..) per caso ne conosce uno?

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