Daily: vediamo di rinfrescarci la memoria ..

Si fa per dire Daily, ma continuo a chiamarlo così: stesso tipo di post anche se non più quotidiano.

Scrivo questo post per coloro che mi chiedono cose già dette o scritte e per coloro che (più d’uno, anche degli anni scorsi) che in FB mi dicono di non sapere dove trovarmi! Piccolo suggerimento per chi bazzica FB: c’è il profilo dove io non ho messo praticamente un tubo eccetto l’indirizzo di questo blog, che peraltro notoriamente rappresenta il mio canale principale per la comunicazione didattica.
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Daily: come trovare l’aula …

Clicca per una vista più ampia con Google Maps

Qualche studente si è lamentato che le aule 116 e 117 sono troppo difficili da trovare. Organizziamoci.

Questo è il “Plesso Polo Biomedico e Tecnologico” che si trova in Viale Morgagni, 40/44. Ci sono due ingressi, che ho indicato con A e B. Entrate da uno qualsiasi dei due e comunque percorrete il mega-atrio verso sinistra, fino in fondo (C). Vi trovate davanti alle macchinette del caffé e di altre schifezze. Giratevi di 180 gradi. Vedete una scala, saliteci. Sono due brevi rampe che vi portano al I piano. Fatto l’ultimo gradino, guardate avanti a sinistra. Intravedete, nel corridoio ceco che si apre sulla sinistra, una porta: quella è l’aula 117; invece l’aula quasi di fronte sulla destra è la 116.

La questione del nucleare

Esco dalla blogoclasse per fare un breve commento sull’argomento del nucleare. Lo faccio perché attiene al tema della complessità, che mi interessa molto.

Mi è venuto in mente perché ho sentito, per sbaglio, un frammento di una delle tante esternazioni del Primo Ministro italiano, qualcosa del genere: “… ormai il nucleare è sicuro perché la scienza e la tecnica hanno fatto grandi progressi …”

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Daily: pubblico – privato

Sociogramma 8 giugno 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell’altro.
Sociogramma 8 giugno 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell’altro.
La maggior parte del dialogo con voi sino ad ora si è svolto per così dire in pubblico, mediante commenti incrociati fra i vari blog, come documentano i sociogrammi, in qualche maniera. Ora che il corso si sfilaccia, perché ognuno tiene il suo passo, è più facile che mi giungano delle email o che mi vengano rivolte domande durante le verbalizzazioni. Questo è previsto e tendo a rispondere alle singole email in modo circostanziato, nei limiti del possibile, riportando qui qualche elemento che potrebbe essere di interesse generale.

In uno di questo dialoghi era emerso lo sconcerto per la vastità del materiale accessibile con PubMed, misura dell’immensità del raggiungibile in Internet ma anche “solo” della medicina. Aggiungo, anche della scienza in generale. Sempre più le discipilne rappresentano distinzioni artificiose e quindi i domini sono ancora più ampliati e sfumati. La sensazione di ignoranza che molti lamentano, è destinata a rimanere per tutta la vita. La crescita consiste nell’imparare a navigare nell’ignoto e non nel diminuire la propria ignoranza, perché il proprio sapere sarà sempre trascurabile rispetto a tutto il resto.

L’uomo naviga in un oceano di incertezza, da un arcipelago di certezza ad un altro, dice Edgar Morin. Il fatto di iniziare ad esserne consapevoli è già un bel passo avanti.

In un’altra chiaccherata, uno studente mi domanda se si può impedire che il proprio blog appaia nelle ricerche con Google. Mi sono subito venuti in mente due diversi casi degli anni passati, nei quali degli studenti avevano, per vari motivi, necessità di proteggere la propria identità.

Ho trovato una pagina dove si parla di questo problema.

Ho provato su un mio vecchio blog di prova in blogspot, riassumo.

  • andate in *Bacheca*
  • scegliete il blog, se ne avete più di uno, selezionandone *Impostazioni*
  • andate in *Design*
  • poi in *Modifica HTML*
  • aggiungete da qualche parte fra e (io l’ho fatto subito sotto )
  • salvate il modello

Ci vuole del tempo perché Google impari a ignorare il blog, ma pare che funzioni.

Daily: “fuori tema” – voti – quiz

Sociogramma 7 giugno 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell’altro.
Sociogramma 7 giugno 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell’altro.
No, non sei andato fuori tema, Andrea.

The Course Of Monkey Island: nemmeno a farlo apposta, penso che sia stato il miglior videogame che potessi avere, perché è uno dei pochi che davvero, tramite ragionamenti (a volte anche difficili) e interazione col personaggio principale, Guybrush Threepwood, riesci ad avvicinarti in modo creativo e divertente al computer o comunque al mondo virtuale, a differenza degli sparatutto che sono più da salagiochi.

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Daily: autostima

Sociogramma 6 giugno 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell’altro.
Sociogramma 6 giugno 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell’altro.

Valeria, di seguito al Daily sugli smanettoni in divenire, ci racconta che

Prima quando ero in tilt chiedevo a qualcuno di competente di fare il “lavoro sporco” (password consegnata e detto-fatto!!privacy era inesistente, ora non più!

Autovalutazione di uno studenteClaudia, che il 10 marzo aveva esordito così

Eccomi qui, cominciamo questo blog che ancora prima di nascere mi ha già creato due crisi di nervi e diversi problemi di autostima. Ma non diamoci per vinti: forse, lentamente, molto lentamente, prenderò confidenza con questo blog.

si è poi data voti crescenti nel diario 🙂

Laura scopre Gimp, strepitoso programma open source di manipolazione di immagini (è il software che uso per fare qualsiasi cosa con le immagini) e lo ha subito usato per il suo blog.

Bene 🙂

 

Daily: cittadinanza digitale garantita a tutti dalla nascita

Sociogramma 5 giugno 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell’altro.
Sociogramma 5 giugno 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell’altro.
Scrivevo in un Daily precedente della cittadinanza digitale garantita per tutti sin dalla nascita. Bene: l’ONU ritiene che l’accesso ad internet sia un diritto fondamentale inalienabile.

Ogni tanto anche una buona notizia.

Daily: smanettoni si nasce, ma anche si diventa

Sociogramma 4 giugno 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell’altro.
Sociogramma 4 giugno 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell’altro.
Appunto, in questi due giorni sono stato a scuola. Più precisamente, ho seguito un certo numero di relazioni al convegno e-privacy 2011 – Cloud computing e Privacy, organizzato dal Progetto Winston Smith. La partecipazione era libera e io avevo bisogno di aggiornarmi sulla questione della privacy. Me le sono chiarite? Difficile dire, perché il panorama è semplicemente caotico. La tecnologia corre ad una velocità che il legislatore non riesce a seguire. Si crea così nel cyberspazio una zona franca, dove gli attori commerciali avanzano a grandi passi. I giganti, ben noti, operano una centralizzazione del controllo che è l’esatto opposto della filosofia distribuita che aveva dato le origini a internet. La natura internazionale del cyberspazio trasforma il tutto in un’angosciante torre di babele.

Il prodotto tecnologico di tutto ciò si chiama cloud computing, che voi avete tutto sommato toccato con mano, quanto meno utilizzando GoogleDocs per compilare il diario. Non è solo una questione che riguarda i privati, è una cosa che interessa moltissimo le grandi aziende che mediante il cloud computing riescono a ridurre clamorosamente i costi inerenti alla gestione dei loro grandi database. I vantaggi sono innegabili, per gli utenti privati, per le aziende e anche per le pubbliche amministrazioni.

Tutta questa situazione pone tuttavia dei nuovi problemi sulla tutela dell’integrità e, dove opportuno, della riservatezza dei dati, che nel giro di pochi anni, sono fluiti dagli archivi cartacei verso i supporti elettronici e i server, custoditi bene al sicuro nei sotterranei delle sedi, per poi letteralmente evaporare nella nuvolaThe Cloud – dove nessuno ha fatto in tempo a regolamentare pressocché nulla. O meglio, dove sono i grandi attori commerciali a creare le regole.

Diversi di voi hanno sollevato il problema della privacy riguardo ai propri dati diffusi in rete, qualcuno anche denunciando degli inconvenienti. Ora non ho il tempo di andare a ricercare i post relativi – chi li ha scritti può commentare qui se legge questo Daily, e se desidera. Che può fare il singolo utente? Ci vorrebbe un’altra cospicua parte di (per)corso, tanti sono gli aspetti e gli accorgimenti che si possono prendere in considerazione.

In effetti, un (per)corso del genere, sarebbe più equilibrato se esaminasse ambedue le facce del nuovo rappresentato dal cybersapzio: quella delle nuove opportunità e quella dei nuovi problemi, da quest’ultime inevitabilmente generate. Purtroppo non c’è questo tempo nella dimensione e nella collocazione di questo insegnamento, a meno di renderlo più tradizionalmente didascalico, ovvero di ritrasformarlo da un (per)corso in un corso convenzionale. Ma sarebbe un passo indietro, verso quella didattica che lascia il tempo che trova, o quasi, soprattutto in una programmazione già ampiamente congestionata nella quantità e nei tempi.

Preferisco che succeda, per esempio, che Cosimo in questo breve tempo arrivi a dire che smanettoni si nasce, ma anche si diventa.

Daily: chiedo la giustificazione

Sociogramma 3 giugno 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell’altro
Sociogramma 3 giugno 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell’altro

Chiedo la “giustificazione” perchè oggi e domani sono a scuola di e-privacy. A vedere la pagina dell’evento si direbbe una roba per avvocati, quindi del tutto astrusa per uno come me. In realtà è molto interessante, qualcosa tipo “Piccoli Lessig crescono” …

Assignment x,y,z, …

Comunque, in riferimento al Daily odierno, dove ho risposto a coloro che vogliono esser lodati, suggerisco un po’ di materiale aggiuntivo ricordando i link ad alcuni assignment dell’autunno scorso. Quelli, che avevo già segnalato, sul tema delle Open Educational Resources – https://iamarf.org/2009/12/28/assignment-5-open-educational-resources-iniziamo-con-una-storia/ e https://iamarf.org/2010/01/02/assignment-5-bis-oer/, e uno sulla questione del copyright – https://iamarf.org/2010/01/22/assignment-8-didattica-e-diritti-dautore/.

Aggiungo solo che in quest’ultimo avevo citato un fumetto, molto utile per capire alcuni aspetti relativi alle leggi sul copyright, ma era in inglese.  Ebbene, ora ne esiste una versione in italiano.