Iniziamo a sporcarci con i colori – #linf12

Questa piccola comunità è attualmente composta da 16 persone che in meno di un mese hanno scritto 350 contributi, fra post e commenti reciproci. All’inizio sia i post che i commenti erano più timidi, poi il clima è andato scaldandosi. Ora qua e là compaiono richieste di aiuto, consigli, testimonianze e notizie di risorse interessanti. Tutto questo in meno di un mese e fra 16 individui che nella quasi totalità dei casi erano perfetti sconosciuti gli uni per gli altri. Molto bene, continuiamo così.

Testimonianze e notizie, dicevo. Il cacio sui maccheroni per iniziare a sporcarsi le mani con i colori. Siamo o non siamo in una bottega artigiana? – Ma i colori quali sono? Quelli di Paint? O di Gimp? – si chiederà qualcuno. Magari, perché no, ma ora intendo un altro tipo di colori, intendo quella materia che forma il software, o più in generale quella materia di cui è fatto il magico collante universale che tiene insieme tutto ciò che chiamiamo ora internet, ora rete, ora cyberspazio. Questa materia si chiama codice.
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L’artigiano tecnologico – #linf12

Si diceva di tecnologia e artigianato in un post precedente. Una riflessione stimolata da un post di Sandra e poi ripresa da altri, fra cui Lisa, il cui commento offre diversi spunti. Prendiamo le mosse dai “punti fermi” di Lisa.

Non confondiamo il progresso tecnologico e informatico con l’uso dei video games (wind, psp, xbox… e tutto quello che i ragazzini usano oggigiorno) o esclusivamente dei social network

Certo. Tuttavia anche tenendo ferma questa distinzione assolutamente doverosa, se approfondiamo un po’, si apre un mondo. Distinzione doverosa perché sfortunatamente i giovani sono forse molto “gestiti” ma in molti aspetti della loro vita sono di fatto abbandonati a loro stessi. Non è questione di controllo ma di presenza, magari discreta, magari giocosa, ma presenza, consapevole.
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Piccoli problemi quotidiani… #linf12

I computer e in genere tutti i congegni affini, tipo tablet e smartphone, danno luogo ad una gamma illimitata di possibilità espressive – vedi la mutazione utente -> attore/autore tirata in ballo da Claude, con tanto di susseguente approfondimento etimologico 🙂

Tuttavia l’enorme quantità di input possibili, attraverso la tastiera e le innumerevoli configurazioni possibili che sullo schermo possono essere accessibili con il mouse o altri congegni o le dita medesime, può incutere soggezione e richiede da un lato un po’ di spregiudicatezza esplorativa – quella dei nativi digitali – e un po’ di “naso” che si fa con l’esperienza, poca roba comunque e molto facilmente acquisibile.
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Frugando negli interstizi – #linf12

Riemergendo dalle nebbie dell’influenza, che mi ha obbligato al riposo per cui Lisia si preoccupava (..nel frattempo lei è andato avanti…ma non si riposa mai?) decido di leggere le vostre novità prima di riprendere il filo del discorso. Vengo tuttavia subito distratto dalla lettura di un bel brano di Octavio Paz proposto da Sandra nel suo post Uso e contemplazione.

Il pezzo mi ammalia al primo periodo:
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Come comunicare un problema mediante uno screenshot – #linf12

Simbolo feed
Simbolo feed

All’interno delle attività relative agli aggregatori di feed, propongo un esercizio che può tornare utile in altre occasioni.

Supponiamo che uno studente abbia un problema e voglia condividerlo con la comunità, compagni di corso, docenti, tutor. Trattandosi di attività pratiche che si svolgono al computer, spesso è facile spiegarsi mostrando quello che è successo sullo schermo ed è molto più complicato descrivere verbalmente o per iscritto la situazione. In laboratorio lo studente direbbe – Guardate un po’ che succede qui…

Ebbene, noi possiamo fare qualcosa del genere utilizzando gli screenshot, ovvero delle istantanee dello schermo o di una parte di esso, che possono poi essere pubblicate nel proprio blog, in modo che tutti gli altri le possano vedere ed eventualmente dare consigli.

Invito tutti a fare il seguente esercizio:
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Non esiste un solo tipo di diario – #linf12

Quando giovanotto ebbi la fortuna d’essere condotto in quello che era l’Everest del mondo che esploravo, a Berkeley, la prima cosa cosa che mi colpì appena entrato nel più tecnologico laboratorio che avessi mai visto, fu un leggio di legno che troneggiava in mezzo a tutti quegli apparecchi, con sopra un quadernone aperto e tutto scritto con diverse calligrafie. Quello era il diario dove tutti i membri del gruppo di ricerca annotavano gli accadimenti quotidiani.

Ecco, la parola blog viene subito associata a quella di un diario intimo, forse a causa di tanta stampa che semplifica un po’ troppo, o segue un po’ troppo supinamente i gusti che rendono di più. Anche quello che trovai in quel laboratorio di Berkeley era un diario, ma serviva a tracciare il percorso del gruppo e contribuiva a rinforzare il senso di un’identità e di un obiettivo comune.

Orbene, anche questa comunità virtuale, per ora bisognosa di molte cure perché appena nata, si può giovare di un pratica così semplice. Rinnovo quindi l’invito a scrivere un post, ciascuno sul proprio blog, con una piccola cronaca degli sforzi fatti fino ad ora. Scriveteci esattamente le cose che vi sareste detti oggi pomeriggio se vi foste trovati tutti insieme a prendere un te insieme e l’argomento fosse caduto su questo nuovo (per)corso che avete iniziato insieme. Claude ci ha già dato l’esempio.


P.S. Ho aggiornato il file opml con il blog ultimo arrivato, di Rosaria.

Come seguire le fonti in internet – un aiuto in più – #linf12

Simbolo feed
Simbolo feed

Per dare una mano a chi si trova in difficoltà cercando di includere i feed relativi ai blog di tutti i partecipanti nel servizio Google Reader, aggiungo un video che mostra esattamente questa operazione.
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Lettera a un’insegnante titubante – #linf12

Mi scrive una di voi:

…io francamente, a causa di problemi lavorativi, non sono ancora riuscita a vedere il materiale e sono TERRORIZZATA, NON SPAVENTATA anche perché, nonostante io lavori con il computer da molti anni e mi renda conto di quanto sia indispensabile ( soprattutto nel mio lavoro) non mi piace proprio quindi……….AIUTOOO!

Cara amica,
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Metariflessione – #linf12

Ovvero, riflessione su come facciamo le cose qui.

Penso che la suddivisione fra teoria e pratica sia un grande problema della formazione, a tutti i livelli e in tutto il mondo. Dopo vari anni di ricerca e azione sul campo, mi sono ritrovato nel pensiero di autori come Edgar Morin, Richard Sennet, Chris Argyris [1], Ken Robinson. Lascio che sia quest’ultimo a chiarire il concetto, molto meglio di quanto potrei fare io:
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Come seguire le fonti in internet – #linf12

Simbolo feed
Simbolo feed

Aggiornamento 20 dicembre 2012. Ho aggiunto un video che mostra come scaricare la versione in italiano dell’aggregatore RSSOwl.


È difficile che ad un vantaggio non corrisponda qualche svantaggio. Nel cyberspazio è incredibilmente facile accedere ad una miriade di fonti, il che è indubbiamente una cosa meravigliosa. Si pongono tuttavia alcuni nuovi problemi e uno di questi è come gestire tale abbondanza. Lo strumento fondamentale è quello dei feed RSS (versione in italiano) o più correttamente web feed, anche se la prima denominazione è quella che va per la maggiore.

Il vantaggio dei feed è presto detto…

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