MAMMAAA, CE L’HO FATTAAAAA!! – #linf12

Mi capita di ricevere ancora “compiti” eseguiti da studenti di medicina dell’anno precedente. Erano più di trecento l’anno scorso. Al di là della finalità burocratico-scolastica di questi compiti, la cosa interessante è la messe di sorprese che producono. Talvolta mi è capitato, rispondendo a questi ragazzi, di chiedere se potevo pubblicare il loro lavoro nel blog. Loro mi hanno sempre concesso il permesso con entusiasmo, ma a volte o non ho trovato l’opportunità o me ne sono dimenticato, travolto dal flusso degli eventi. Stasera mi sono capitati tre lavori, tutti eccellenti. Pubblico una parte di uno di questi, perché si attaglia bene ai pensieri che volano in #linf12, e anche perché è molto divertente. Grazie Gaia…


Piccola premessa: la voglio ringraziare, perché mi viene così ‘di botto’: perché prima d’oggi non m’ero mai avventurata così a lungo nei meandri di internet. È stato qualcosa di veramente affascinante, ecco perché la ringrazio: perché non propone il solito esame di informatica sistematico, con alcune regole e definizioni; ma propone qualcosa di davvero diverso, decisamente interessante e proficuo.

Il mio tema è relativo alla sessione “web feed e aggregatori”, con una piccola digressione sul post “come seguire le fonti in internet”.

I post e gli argomenti trattati sono davvero interessanti e molti aspetti per me sono stati tutti fonte di inesauribile novità e scoperta, perché molte delle cose che ho letto non le sapevo e neanche mai mi ero soffermata a rifletterci. Tuttavia, i post della sezione “web feed e aggregatori” mi hanno aperto un vero e proprio, nuovo, mondo.

Considerando che ho un pc da 9 anni, nel frattempo ho navigato su internet per molte ragioni, per ricerche, per piacere, per notizie… e in effetti notavo in alcune pagine, in alto, un quadratino arancione, ma non ho mai provato a cliccarci sopra, temendo potesse essere uno dei tasti “autodistruzione” del mio vocabolario informatico!!! Ho sempre avuto una certa curiosità, ma temevo per il computer, e visto che deve essere condiviso in famiglia, ho optato per non rischiare niente!!!

Oggi , andando avanti nella lettura dei vari post, arrivo qui: “web feed e aggregatori”, clicco, e…. magia (o meglio sorpresa) appare in cima alla pagina l’immagine che spesso avevo visto in versione gigante. Rimango un po’ esitante, ma inizio subito la lettura, guardo i tutorial, arrivo alla fine e: ho conosciuto un nuovo mondo, quello che fino a poco prima pensavo essere come un tasto di allarme, ora è tutt’altro. Qualcosa di troppo ganzo, e pensare che sarei andata avanti anni non curante del valore di quel piccolo quadrato arancione!!

Ma… la vera bomba è stata la parte ‘come seguire le fonti in internet’, che mi ha dato l’opportunità di mettermi alla prova, scaricando RSSOwl, e inciampando più volte sul suo funzionamento. La cosa, poi, che più mi ha galvanizzato è stata la conversazione con mio cugino, un fanatico di computer e ingegnere elettronico. In breve, scaricato l’aggregatore non mi si apriva per qualche strana cosa in cui ci entrava la parola ‘Java’; io con il morale a terra, dopo la mattinata impiegata e nonostante i miei passi da gigante, vado da mio cugino e gli spiego la situazione dicendo di aver scaricato l’aggregatore, ma che non riuscivo ad aprirlo. Lui, con mio stupore, mi dice: “Cosa??? Un aggregatore??? E cos’è?”. Io glielo spiego e lui capisce, nel mentre però mi dice di dover uscire per un impegno e che sarebbe rientrato verso le 18 del pomeriggio e sarebbe venuto da me per risolvere la questione.

A quel punto, anche spinta dalla solita frase di mia mamma “tanto te di queste cose non ci capisci nulla”, mi sono messa davanti a questo computer per ore, provando, cliccando, scaricando e alla fine, dopo un lungo lavoro…. RSSOwl si è aperto. Riconosco che se avessi aspettato mio cugino, forse il tutto si sarebbe risolto in una manciata di minuti, ma nonostante abbia trascorso il mio pomeriggio qui, la cosa mi ha ripagato a pieno. E’ stata una grande soddisfazione per me, sa… un po’ quei piccoli traguardi personali, che forse riescono ad accrescere anche un po’ di autostima in ciò che si fa!!! Quindi sono scesa da mia mamma urlando: “ce l’ho fattaaaaa!!”, piano piano anch’io potrò migliorare su questo campo, magari senza diventare un luminare dell’argomento, ma non essendo più quella che “tanto non ci capisce nulla”.

Alla fine di tutto ciò, ritengo che l’aggregatore sia una cosa troppo utile, viene quasi da dire: “come ho fatto a non averlo prima” =)

9 thoughts on “MAMMAAA, CE L’HO FATTAAAAA!! – #linf12

  1. Andreas ha detto:

    @fscoppola #8 In alto nella colonna di destra, sezione Info #ltis13, si trovano le porte di ingresso al laboratorio. Ma io lascio tutte le porte sempre semiaperte, perché credo che divisione in categorie impermeabili rappresenti la morte della cultura, e la morte tout court.

  2. fscocoppola ha detto:

    “Come ho fatto a non averlo prima!” anch’io posso dire la stessa cosa. ho appena scaricato RSSOwl.
    ancora sono disorientato, ho inserito nell’aggregatore l’indirizzo https://iamarf.org/ e sono venuti giù un sacco di post, più di quelli che mi servivano: sto seguendo il corso “Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola” e mi ritrovo tra studenti di medicina. ma va bene così. ho trovato questo bel post e concludo la serata in questa maniera.

  3. Francesco Mastriani (@framastriani) ha detto:

    Anche se con una specie di maratona … mi rendo conto anche io … e ( spero che in qualche modo si resti allacciati in una rete di linee ) … che quest’università potrebbe essere davvero una COSA super utile :
    1) in primis per il fatto che sia on line … e credo in assoluto non ci potrà essere altro esame che ti possa dare la sensazione reale di star apprendendo , di star interagendo e di star chiedendo spiegazioni quando necessario in tempo reale ed avere risposte quasi immediate di questo laboratorio informatico ; all’inizio mi ero convinto ad iscrivermi proprio per la mancanza di tempo(lavoro/famiglia) e la non necessità di frequentazione reale .
    2) ora sento che il virtuale a tratti non mi spaventa più di tanto in quanto ci può essere tanto di reale ; dipende da come ci si pone .
    3) Beh ora chiudo qui e sono contento che pian piano sono riuscito ad estrinsecare considerazioni personali a lei ed ai miei compagni pur non conoscendovi ancora di persona .
    4) Ho tanto da apprendere ancora , ma ho conosciuto canali di comunicazione che sicuramente vale la pena di approfondire .
    Scusate la prolissità o forse no . 🙂

  4. erricamar ha detto:

    Condivido ciò che dice Flavia, ma voglio aggiungere anche le parole di Federico espresse nella mail che conteneva la foto del gruppo #linf12 che ieri si è recato a Milano x l’esame di psicologia ( x chi pensa che siano solo “discorsi” relativi ad “apprendimenti di rete” che ha un po’ di “carattere sterile”: “E poi qualcuno dice che siamo una comunità virtuale…!!!)

  5. Roberta ha detto:

    Purtroppo prof questo passaggio io non sono ancora riuscita a farlo. Ne parlavo proprio ieri con Flavia, mentre aspettavamo il nostro turno per l’esame di psicologia…magari visto che ci incontreremo il 21 marzo (primo giorno di primavera) spero che anche a me per allora sia sbocciata questa capacità, dopo aver riprovato ore e ore come la corsista (so già che sarà così, mi conosco):utilizzare i feed e l’aggregatore e poi urlare con soddisfazione: ce l’ho fatta! E’ già successo tante volte durante questo per…corso,per cui non dispero che accada ancora.

  6. Flavia ha detto:

    Penso che il titolo del post riassuma nella sua sostanza il significato di questo per-corso.
    “Mamma, ce l’ho fatta!” “Maestra, ho capito!” “Prof, ci sono riuscita!” sono delle frasi che toccano il punto massimo della gioia e della soddisfazione, ripagano di tutte le fatiche, ti fanno sentire veramente bene.
    Con #linf12 l’ho pronunciata molte volte (link in un commento ad un post, elenchi e tabelle nei post, HTML, sottotitolazione, pad, … ) ed è stato bellissimo.

  7. Mariantonietta ha detto:

    PRof.mi rivedo pienamente nei panni della collega.Capita anche a me di parlare con qualche ingegnere “informatico” che di teoria ne sa abbastanza ma che non mette mai abbastanza le ” mani in pasta”,mi liquida facilmente con termini e anche con un po’ di difficolta’.Io sono un “soldato semplice”, ma quelle cose che ,con tanta fatica e impegno,oggi conosco e uso (aggregatori,feed,twitter,scrittura collaborativa..) li vorrei sbattere dolcemente in faccia a qualche “pallone gonfiato”,prendere poi uno spillo e ridurli a semplici soldati,pronti a mettersi in gioco con ingegno e soprattutto con umilta’. Grazie prof.
    P.s. Forse sono stata troppo cattiva,sicuramente semplice.!!!

  8. Lisia ha detto:

    …….dopo aver letto mi viene da dire solo…COME LA CAPISCO!? sì prof è quello che si prova quando qualcuno ci illumina la mente, quando qualcuno, un amico, l’insegnante,…..il gatto!! ci fornisce la chiave per scoprire l’ignoto che tanto ci spaventa! questo è l’effetto dei suoi insegnamenti e a quanto pare non sono la sola a pensarla così.
    Grazie prof e a presto

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