Meduza distribuisce gli articoli con licenza Creative Commons

Non è proprio una novità, l’annuncio è dell’8 marzo scorso. Ma io mi sono deciso oggi ad utilizzare questa forma di apertura dei giornalisti indipendenti russi di Meduza per ripubblicare qui con una certa continuità alcuni dei loro articoli traducendoli in italiano — traduzioni delle quali sono interamente responsabile (grazie per eventuali correzioni). Un microscopico contributo alla diversificazione delle fonti e un tentativo di perseguire un minimo di verità all’interno di un’informazione pesantemente intossicata. Intanto riporto qui l’annuncio in questione.

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Malenkiy piket (Маленький пикет): la “piccola protesta” di San Pietroburgo

Malenkiy piket (Маленький пикет)

È ingiusto, sbagliato e pericoloso (s)ragionare per blocchi monolitici. Il dittatore criminale Valdimir Putin e la cricca di delinquenti in combutta sono una cosa, il popolo russo un’altra. La ricchezza della cultura russa ci dice che il popolo russo non ha mai avuto realmente voce in capitolo nei regimi che si sono avvicendati in quel disgraziato paese.

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Andrea e Cesvi accanto a chi fugge dalla guerra

Raccolta fondi creata da Andrea Ricci, ex studente dell’Università di Firenze, che con Cesvi – in coordinamento con la municipalità di Záhony e World Central Kitchen– sta organizzando il primo Entry Point Hub sul confine tra l’Ucraina e l’Ungheria, in prossimità della stazione ferroviaria, diventata ormai un punto critico di raccolta di persone in fuga dalla guerra:

Link alla raccolta fondi

Preferisco perdere la mia vita piuttosto che la mia libertà

Il 20 marzo il matematico e poeta Konstantin Olmezov si è tolto la vita a Mosca, a soli 27 anni. Originario di Donetsk, Olmezov si era trasferito in Russia per perseguire una brillante carriera come matematico. Dopo che la Russia ha invaso l’Ucraina, Olmezov ha cercato di lasciare il paese, ma è stato arrestato e condannato alla detenzione amministrativa; poi si è suicidato.

Anche questo mettiamo in conto al sogno imperialista demente di un dittatore omicida.

Storia completa su Meduza. In inglese, chi non lo legge può usare deepl.com.

Tempi di guerra, contro la pancia (anche la mia)



Invece di ascoltare montagne di opinioni a somma zero, riprendo la letteratura russa, amata da ragazzo perché capivo (sempre poco) più lì che in tutta la storia fatta a scuola.

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Dichiarazione dei membri del presidio dell’Accademia Russa delle Scienze

Negli anni ’90 ho collaborato a lungo con una ricercatrice russa . Ci occupavamo degli stessi argomenti (matematica per le tomografie) e ha abitato presso la mia famiglia. Abbiamo condiviso un tratto significativo di vita e questo quadretto della sua dacia dipinto da un’amica è una delle cose che ci ha lasciato. Lo tengo qui davanti, in questi giorni infernali. Ogni tanto ci scriviamo. Mi ha inviato questo appello dell’Accademia Russa delle Scienze.

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L’appello di True Russia

Lo scrittore Boris Akunin, il ballerino Michail Baryšnikov e l’ecomomista Sergey Maratovich Guriyev hanno diffuso un appello attraverso il sito True Russia dove si può fare una donazione e i cittadini russi possono firmare varie petizioni che chiedono la cessazione delle ostilità e stigmatizzano il regime, il reale nemico della Russia tutta. Questo l’appello.

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E così giocando con la scultura di un amico finisco sulla gazzetta della Spezia

La storia l’avevo narrata in Statico/dinamico. In sintesi, un paio d’anni fa parlando con colleghi a colazione in un albergo di Helsinki sulle meraviglie matematiche della Spira Mirabilis di Bernolli, vengo intercettato da un artista interessato alla cosa. Nasce un dialogo, nasce una ricerca, per l’ennesima volta in territori a me di fatto sconosciuti. Benissimo così…

Se ne parla venerdì a La Spezia: Statico/dinamico, Jacques Toussaint amplia la sua mostra con una nuova installazione.

Lettera aperta di scienziati e giornalisti scientifici russi contro la guerra con l’Ucraina

Lettera scritta per iniziativa di Mikhail Gelfand, professore di bioinformatica presso l’Istituto Skolkovo di Scienza e Tecnologia di Mosca. La lettera, pubblicata giovedì 24 sul sito di informazione scientifica indipendente trv-science.ru, ha raccolto sino ad ora 4100 firme.

Pubblico qui sotto la traduzione in italiano (fatta con deepl.com) ma riporto anche in fondo sia il testo originale che i nomi dei firmatari ad oggi. In questo modo diamo ali al testo anche nel caso di malaugurate operazioni di censura.

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