Assignment 5, coda: social networking

Con l’assignment 5 abbiamo esplorato Delicious cercando di dimenticare quello che sapevamo o credevamo di sapere sui social networking. Ci siamo così avvicinati a Delicious perché avevamo bisogno di un buon sistema per memorizzare i bookmarks.

Abbiamo scoperto che un servizio web del genere ha un certo numero di vantaggi e questo poteva essere già sodddisfacente ma poi ci sono state delle sorprese. Infatti cercando i propri bookmarks abbiamo finito col trovare anche quelli degli altri, poi ci siamo accorti che gli altri possono trovare i nostri e che tutti insieme stiamo realizzando una classificazione dei siti web che rischia di fare concorrenza a qualsiasi altra classificazione basata sul metodo classico di una gerarchia di concetti.

Insomma, partendo da una necessità apparentemente banale e circoscritta ci siamo trovati a riflettere sul concetto di classificazione e gestione della conoscenza e ci siamo trovati anche a giocare con un ennesimo neologismo: la folksonomia.

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Assignment 5: Social Bookmarking

Tutti parlano dei social network oggi e a quasi tutti, parlandone, viene in mente Facebook. Quando si parla molto di una cosa di solito la cosa si svuota e al suo posto ci rimane una manciata di luoghi comuni ma, allo stesso tempo, se ne va la capacità di capire come stanno le cose.Non so quanto sia effettivamente possibile ma qui vi invito per favore a dimenticare quello che credete di sapere sui social network e soprattutto ciò che avete sentito dire. Magari, per dimenticare meglio, alzatevi e andate a fare qualcosa che vi piace e tornate solo quando vi siete rilassati.

Dimenticato? Bene, ora proviamo una cosa nuova che non vi dico come si chiama precisamente perché sennò vi si intrappola nuovamente la mente.

Questo assignment consiste nell’imparare ad usare delicious che è un noto servizio web per la gestione dei bookmarks. Penso che lo sappiate in tanti, comunque i bookmarks, o preferiti, sono gli indirizzi delle pagine web che vi piacciono e che il vostro browser, o navigatore, (Firefox, Mozilla, Chrome, Internet Explorer, Safari, Flock, Opera e tanti altri) vi consente di memorizzare e catalogare.

Perché usare un servizio web per fare una cosa che tutti i browser fanno ormai da “secoli”? Calma, ecco le differenze offerte da un servizo web.

  1. I vostri bookmark sono accessibili da qualsiasi accesso internet e non da un solo computer; li potete quindi ritrovare anche se state usando il computer di un amico, quello di un internet point, uno smartphone o altro. Non succede più di trovarsi in giro col portatile e di scoprire che quel certo bookmark che vi serviva proprio in quel momento l’avevate memorizzato nel computer fisso a casa …
  2. Quando memorizzate un bookmark potete, anzi dovreste, associarvi delle tag, vale a dire delle etichette, che sono delle parole singole destinate a connotare il bookmark. Per avere un esempio potete vedere i miei bookmark. La pratica del tagging delle informazioni è molto importante oggi. Ne parliamo dopo e forse anche in un post futuro.
  3. I propri bookmark sono visibili agli altri, avete appena visto i miei per esempio, e voi potete vedere i bookmark degli altri. Se si vuole si possono anche rendere privati ma allora la cosa perde molto del suo interesse.
  4. Quando cercate un bookmark, fra i tanti che avete memorizzato, si usano le tag; quindi la scelta appropriata delle tag è importante per ritrovare le cose. In seguito ad una ricerca, delicious non vi rende solo i vostri bookmark ma vi rende anche quelli degli altri utenti di delicious che hanno usato le stesse tag. Inoltre, dal numero di persone che hanno memorizzato un bookmark potete avere un’idea del suo potere attrattivo, un buon sistema per scoprire siti importanti su argomenti che vi interessano.

Per fare questo compito dovete creare un account in delicious, introdurre i vostri boookmark, usarlo per fare ricerche, esplorare le possibilità leggendo l’help e infine scrivere un post con le vostre impressioni e il link al vostro nuovo account delicious in modo che gli altri possano curiosarvi.

In questo video mostro i fatti esenziali di delicious …

Vodpod videos no longer available.

… e in questo mostro come ricercare i bookmark con le tag …

Vodpod videos no longer available.

Basta così. Per ora vi lascio in compagnia di Lee LeFever, creativo ideatore di Common Craft, un servizio web che produce video di tre minuti per spiegare in “plain english” cose apparentemente complesse. Ecco la sua descrizione del social bookmarking.

Grazie ad un servizio web altrettanto brillante, dotSUB, che consente a chiunque di sottotitolare un qualsiasi video in Internet (molto divertente) potete vedere lo stesso video sottotitolato in 27 lingue diverse

Oppure potete vedere anche una versione doppiata in Italiano a cura di Fabio Ballor

Assignment 4, coda: social networking

Con l’assignment 4 abbiamo esplorato Delicious cercando di dimenticare quello che sapevamo o credevamo di sapere sui social networking. Ci siamo così avvicinati a Delicious perché avevamo bisogno di un buon sistema per memorizzare i bookmarks.

Abbiamo scoperto che un servizio web del genere ha un certo numero di vantaggi e questo poteva essere già sodddisfacente ma poi ci sono state delle sorprese. Infatti cercando i propri bookmarks abbiamo finito col trovare anche quelli degli altri, poi ci siamo accorti che gli altri possono trovare i nostri e che tutti insieme stiamo realizzando una classificazione dei siti web che rischia di fare concorrenza a qualsiasi altra classificazione basata sul metodo classico di una gerarchia di concetti.

Insomma, partendo da una necessità apparentemente banale e circoscritta ci siamo trovati a riflettere sul concetto di classificazione e gestione della conoscenza e ci siamo trovati anche a giocare con un ennesimo neologismo: la folksonomia.

Evidentemente qui sotto c’è un qualcosa di potente. Ebbene, questa cosa è il social network.

Delicious non è l’unico social network, anzi, ce ne sono tanti (se seguite i link trovate una lista che comunque è incompleta …), così tanti che non mi sfiora nemmeno l’idea di provare a farne un elenco e tanto meno una classificazione!

Invece è importante rendersi conto che un social network cresce bene intorno ad un interesse specifico. Notare che ho detto “cresce” e non , che so, “si costruisce” o “si conduce” o qualcosa del genere.

Un servizio di social networking funziona se consente ai suoi membri di condividere degli interessi che possono essere generali ma anche molto specifici. Forse i social networks più interessanti sono proprio quelli che si riferiscono ad un interesse specifico: bookmarks, che poi sono siti Internet, oppure foto, libri, grafica, video, presentazioni, idee, notizie, progetti e via dicendo.

Con questo assignment vi invito ad esplorarne alcuni, chissà che non ci sia quello che fa al caso vostro! Poi, scrivete in un post su che cosa vi è successo.

Intanto vi dico quelli che uso io.

Delicious lo sapete già.

Twitter è un servizio di microblogging: si possono scrivere post al massimo di 140 caratteri. A me non piacciono i servizi di tipo generale ma twitter sì. Trovo che la sintesi possa indurre alla profondità e a volte ho assistitito o partecipato a scambi di tweets veramente interessanti. Molto utile per ricevere rapidamente notizie, lo uso più dei quotidiani per questo. Lo uso anche per fare annunci. Certo, evito quelli che dicono “vado al bar”, “sono al bar”, “bevo il caffé”, “mi lavo i capelli…” …

Facebook non mi piace ma lo uso perché mi consente di raggiungere molta gente. Con un annuncio in Facebook raggiungo una buona parte dei miei studenti. Non partecipo a gruppi, salvo rare eccezioni. Troppi, molti troppo demenziali, molti troppo politici nel senso deteriore del termine, troppo effimeri.

Anobii serve a condividere libri. Uno di quelli che preferisco, anche perché mi piace leggere e parlare con gli amici di ciò che leggo. E poi è fatto bene. Lo uso in modo continuativo.

Scribd è un delizioso servizio per offrire i propri scritti. Piano piano ci trasferirò tutto quello che mi capita di scrivere. Mi occorre tempo.

Youtube, inutile che dica cos’è. Ci metto ogni tanto qualcosa ma giusto per necessità didattiche. Lo uso molto per divertimento ma anche per trovarvi risorse didattiche, riparleremo di questo.

Dotsub forse non è proprio un social network ma è un servizio clamoroso. Consente a chiunque di sottotitolare un video qualsiasi, proprio o di altri. Me ne sono servito una volta per utilizzare un mio video anche in inglese.

Flickr serve a condividere foto. Bello. Affascinante girare fra immagini che vengono da tutto il mondo, assolutamente. Lo uso ma poco perché non trovo il tempo, pensando che un giorno lo userò tanto.

StumbelUpon è simile a Delicious ma è dotato di un meccanismo che “fa inciampare” in siti che probabilmente interessano l’utente. Sono iscritto e mi piacerebbe usarlo ma per ora non ne ho il tempo.

Slideshare serve a condividere presentazioni, quelle tipo Power Point per intendersi. Mi piace ma non lo uso perché detesto le presentazioni che non faccio quasi mai.

Deviantart è il social network degli artisti. Chiunque crei opere d’arte di qualsiasi tipo rappresentabili con immagini può partecipare. Non lo uso perché non produco nulla di significativo ma mi piacerebbe. Quando sarò grande, forse.

TakingITGlobal è un social network finalizzato alla sensibilizzazione dei giovani per problemmi globali di tipo umanitario ed ecologico e alla realizzazione di progetti concreti. Mi sembra un cosa bellissima, sono iscritto ma per ora mi è mancato il tempo per esplorarlo seriamente. Anche questo lo farò da grande, quando sarò giovane appunto!

Di sicuro sto dimenticando qualcosa ma non fa niente.

Assignment 4: Social bookmarking

Tutti parlano dei social network oggi e a quasi tutti, parlandone, viene in mente Facebook. Quando si parla molto di una cosa di solito la cosa si svuota e al suo posto ci rimane una manciata di luoghi comuni ma, allo stesso tempo, se ne va la capacità di capire come stanno le cose.Non so quanto sia effettivamente possibile ma qui vi invito per favore a dimenticare quello che credete di sapere sui social network e soprattutto ciò che avete sentito dire. Magari, per dimenticare meglio, alzatevi e andate a fare qualcosa che vi piace e tornate solo quando vi siete rilassati.

Dimenticato? Bene, ora proviamo una cosa nuova che non vi dico come si chiama precisamente perché sennò vi si intrappola nuovamente la mente.

Questo assignment consiste nell’imparare ad usare  delicious che è un noto servizio web per la gestione dei bookmarks. Penso che lo sappiate in tanti, comunque i bookmarks, o preferiti, sono gli indirizzi delle pagine web che vi piacciono e che il vostro browser, o navigatore, (Firefox, Mozilla, Chrome, Internet Explorer, Safari, Flock, Opera e tanti altri) vi consente di memorizzare e catalogare.

Perché usare un servizio web per fare una cosa che tutti i browser fanno ormai da “secoli”? Calma, ecco le differenze offerte da un servizo web.

  1. I vostri bookmark sono accessibili da qualsiasi accesso internet e non da un solo computer; li potete quindi ritrovare anche se state usando il computer di un amico, quello di un internet point, uno smartphone o altro. Non succede più di trovarsi in giro col portatile e di scoprire che quel certo bookmark che vi serviva proprio in quel momento l’avevate memorizzato nel computer fisso a casa …
  2. Quando memorizzate un bookmark potete, anzi dovreste, associarvi delle tag, vale a dire delle etichette, che sono delle parole singole destinate a connotare il bookmark. Per avere un esempio potete vedere i miei bookmark. La pratica del tagging delle informazioni è molto importante oggi. Ne parliamo dopo e forse anche in un post futuro.
  3. I propri bookmark sono visibili agli altri, avete appena visto i miei per esempio, e voi potete vedere i bookmark degli altri. Se si vuole si possono anche rendere privati ma allora la cosa perde molto del suo interesse.
  4. Quando cercate un bookmark, fra i tanti che avete memorizzato,  si usano le tag; quindi la scelta appropriata delle tag è importante per ritrovare le cose. In seguito ad una ricerca, delicious non vi rende solo i vostri bookmark ma vi rende anche quelli degli altri utenti di delicious che hanno usato le stesse tag. Inoltre, dal numero di persone che hanno memorizzato un bookmark potete avere un’idea del suo potere attrattivo, un buon sistema per scoprire siti importanti su argomenti che vi interessano.

Per fare questo compito dovete creare un account in delicious, introdurre i vostri boookmark, usarlo per fare ricerche, esplorare le possibilità leggendo l’help e infine scrivere un post con le vostre impressioni e il link al vostro nuovo account delicious in modo che gli altri possano curiosarvi.

In questo video mostro i fatti esenziali di delicious …

Vodpod videos no longer available.

… e in questo mostro come ricercare i bookmark con le tag …

Vodpod videos no longer available.

Basta così. Per ora vi lascio in compagnia di Lee LeFever, creativo ideatore di Common Craft, un servizio web che produce video di tre minuti per spiegare in “plain english” cose apparentemente complesse.

Ecco la sua descrizione …

Grazie ad un servizio web altrettanto brillante, dotSUB, che consente a chiunque di sottotitolare un qualsiasi video in Internet (molto divertente) potete vedere lo stesso video sottotitolato in 27 lingue diverse

Oppure potete vedere anche una versione doppiata in Italiano a cura di Fabio Ballor

… assignment 5-bis

(Translation in Italian)

In case someone did not follow the comments of the previous post:

First we are going to write in this wiki page provided by Ilaria the social networking tools we are using, therefore go to that page and add the tools you are using …

Successively, Matteo will send a form to everybody to make a survey on how the students of these are on the net …

Assignment 5

(Translation in Italian)

Facebook is invading Italy too. I do not like very much facebook because it is a closed environment. More precisely, I do not like the fact that it is an environment that offers a whole set of web 2.0 functionalities and at the same time it is run by a company. I have nothing against companies, in principle; most of the popular web 2.0 are run by companies. I don’t like the fact that a lot of activities take place in a space that is controlled by just one company. I prefer the most open situation where people use different tools to do web 2.0 activities.

However, it is a fact that many of you are on facebook and I’m there too, in some ways. Therefore, let us try to investigate this fact. I propose the following.

  • If you have a facebook address include it in the google spreadsheet where you are tracking your activities
  • Write a post telling how have you been involved in facebook, what do you think of it and if you use it for some peculiar tasks
  • If you are not on facebook, write a post telling if you know something about it and if you are using some other social networking tools
  • If you have ideas to use facebook in some school-related activities write them; it seems in Internet there is a great deal of stuff like that

Finally, are there some of you willing to organize a survey in this whole classroom to know who is using facebook, myspace, deviantart, windows live, twitter and other social networking tools? If yes, put a comment on this post outlining your intentions: what to include in the survey, how to do it, how to organize data. If more than one would like to do this we will try to cooperate.

Voti … parto cesareo … nuovi appelli

Voti

Qualcuno dirà:

“Oh quanto gli ci vole a partorire un votino per il corsetto di informatica?”

“Parecchio” rispondo …

Intendiamoci, se fosse per uno solo mi ci vorrebbe un quarto d’ora a rileggere il blog e dare un’occhiata alle varie attività, in media.

Invece siete 380, medicina, odontoiatria e infermieri suddivisi in tre sedi. Supponiamo che ne voglia rivedere 20 o 30: 15 minuti per 20 o 30 fa 5 o 7.5 ore.

Perché li voglio rivedere tutti? E’ vero, molti li conosco bene. Il fatto è che non ho mai dato voti su un insieme di attività così inedite e articolate ed è necessario “tarare” il sistema. Vale a dire che per ogni classe, devo vedere tutti i risultati insieme e solo dopo posso attribuire i fatidici voti a numeri che hanno solo significato relativo.

Non potevo avvantaggiarmi più di tanto perché molti di voi sono arrivati in ritardo, del resto sono stato proprio io a dirvi che il fattore tempo non conta in questo corso. E’ chiaro che questa elasticità, che è un vero e proprio lusso che ci siamo concessi, qualche prezzo lo può comportare.

Il vantaggio è che c’è la qualità minima garantita, quindi niente stress per favore.

Oggi ho finito i risultati di infermieristica di Borgo San Lorenzo e di San Giovanni. Domani inizio quelli di infermieristica di Firenze e poi quelli di odontoiatria ed infine medicina. Ho scelto l’ordine in base alla vitalità residua dei corsi: faccio dopo i corsi che sono ancora attivi, come dire che do il tempo di arrivare a chi si è attardato o vuole fare di più.

Comunicherò i risultati classe per classe, appena le avrò terminate, nel corso di giugno.

Appelli

Per coloro che vogliono ancora dare l’esame tradizionale con quiz, ricerca bibliografica e tema (questi ultimi due solo per medicina e odontoiatria) ho istituito l’appello settimanale:

tutti mercoledì chiunque può fare l’esame fra le 11 e le 15; unica eccezione è mercoledì 18 giugno dove l’aula è libera dalle 13 in poi per via di un altro corso.

Tempi esponenziali …

Giovedì scorso mi è capitato di fare un intervento al Convegno “Abc sociale.it” che ha avuto luogo a Bologna in occasione di Exposanità.

In questi anni evito per quanto possibile convegni e congressi di ogni genere ma qui sono andato volentieri. Il convegno era organizzato dalla Fondazione Santa Clelia Barbieri di Vidiciatico, un piccolo villaggio sull’appennino bolognese. La fondazione ha un presidente, Don Giacomo Stagni, e un direttore, Fabio Cavicchi, che con la loro opera nella gestione della Casa di riposo per anziani di Vidiciatico mostrano concretamente come umanità e conti economici possano andare d’accordo.

Il convegno era volto alla presentazione del progetto “ABC SOCIALE.IT – LA RETE DEL SOCIALE” con il quale si intende promuovere la condivisione di risorse ed esperienze in ambito sociale e sanitario.

Riporto qui il mio intervento; si riallaccia a molte delle cose su cui abbiamo riflettuto insieme quest’anno.

L’introduzione di Don Giacomo Stagni e di Fabio Cavicchi il quale ha svolto anche le funzioni di moderatore e di relatore finale …


Dove, partendo dalla constatazione che stiamo vivendo in tempi esponenziali, si riconosce che la complessità e la formazione rappresentano due fondamentali problemi da risolvere e si discute la crisi della progettualità


Dove ci si accorge che è comparso un nuovo fortissimo attore, un gigante il quale può aiutarci in questi difficili frangenti, a patto che si impari a dialogarci … la massa … e si scopre che le regole per trattare con la massa sono quelle nuove della wikinomics


Dove si descrive un’esperienza di formazione pensata per tempi esponenziali e come questa esperienza si riconduca ai principi della wikinomics …

Compito 4: Twitter

Sì lo so, si era rimasti a metà del compito 3, nel quale vi avevo detto di studiare (anche qui) PubMed e di giocarci. Questo vale sempre e vedrete che vi darò questo compito ma per le vacanze di Pasqua può essere divertente provare Twitter.

Lo chiamo compito 4 ma è facoltativo. Certo, chi ci prova il punteggio lo aumenta …

Si tratta di iscriversi a Twitter. Propongo di usarlo per comunicare con me e, naturalmente fra di voi o con chi altro desideriate: invece di scrivermi un messaggio email, come fate usualmente, potete condensare il messaggio in Twitter. Il mio account Twitter è http://twitter.com/iamarf.

Trovate notizie e tutorial su questo sistema nella pagina sul social networking. Qui riassumo.

Tutti gli strumenti di social networking facilitano la comunicazione fra le persone e la condivisione delle idee. Il più estremo di questi, in un certo senso, è Twitter, forse uno dei più curiosi. Twitter consente di diffondere e ricevere messaggi lunghi al massimo 140 caratteri, può essere usato mediante la propria interfaccia Web ma anche mediante molti altri client, anche da cellulare. Gli utenti in Twitter si aggregano spontaneamente mediante il meccanismo della sottoscrizione: io posso decidere di divenire un follower di qualsiasi altro utente come qualisasi altro utente può decidere di divenire un mio follower. Se decidete di fare questa esperienza dovete cercarmi (in Twitter sono iamarf) e e diventare un mio follower. È facilissimo: quando visualizzate il profilo di un membro di Twitter appare un tasto Follow …  io mi accorgerò dei nuovi arrivi perché Twitter mi avvertirà delle nuove richieste.

Oltre al materiale che ho posto nella pagina sul social networking suggerisco di leggere la Guida per dummies e non di Caterina Policaro.

Ancora sul forum

Questo è un corso di informatica ma al tempo stesso è un laboratorio di sperimentazioni didattiche. Voi siete studenti che seguono un corso ma siete anche miei collaboratori più o meno consapevoli in un lavoro di ricerca 😉 Mi capita quindi di insistere su alcuni argomenti.

In una conversazione con uno di voi mi è successo di discutere su quanto un forum possa essere realizzato mediante un blog: ad un team-blog, come quello del nostro forum, manca qualcosa di cruciale? Se ci si attiene alla sostanza a me pare di no ed ho già ipotizzato in un post precedente le ragioni per cui quest’anno il forum è più debole degli anni scorsi.

Qui vorrei invece quasi quasi rovesciare il discorso: non è che potremmo scoprire nuove potenzialità in un forum realizzato mediante un blog all’interno di una rete di altri blog?

Riassumiamo la situazione.

  1. Io scrivo nel mio blog e nel forum. Traccio (con i feed RSS) tutti i vostri blog, precisamente 158 per ora.
  2. Ognuno di voi scrive nel proprio blog e nel forum. Traccia il mio blog, il forum, e alcuni blog dei compagni di corso.

È inevitabile che si formino delle micro-comunità i membri delle quali si leggono e si commentano reciprocamente. È inevitabile che a qualcuno sfugga qualcosa scritto da altri. Si potrebbe rendere obbligatoria l’importazione nei reader del file OPML che ho posto nella pagina delle iscrizioni ma non sono interessato all’imposizione di condizioni bensì alla creazione di condizioni che facciano emergere fenomeni spontanei.

Vedo che molti post sono scritti con il desiderio di comunicare qualcosa.

Assumo che gli autori desidererebbero che i propri scritti fossero letti da molte persone.

Suggerisco di segnalare i post che vi premono di più sul forum. Poiché tutti seguono il feed del forum tutti se ne accorgeranno.

Non solo. Segnalando i vostri post nel forum raggiungete la platea ancora più vasta di coloro che a vario titolo, in modo regolare o irregolare transitano sul mio blog, al quale il forum è agganciato. Che dite?

PS: ho aggiunto un post sul forum per fare un esempio …