Daily: gradite contaminazioni

Sociogramma 18 marzo 2011
Sociogramma 18 marzo 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell'altro.
Sociogramma degli stessi dati costruito in modo diverso ...
Sociogramma degli stessi dati costruito in modo diverso ...

Accade quindi che una dinamica professoressa di lettere – uno dei punti blu bene immersi qui accanto – parli di poesia ai suoi studenti mediante un blog. E accade anche che vi siano suoi studenti che partecipano vivacemente, ma non solo. Fra gli studenti della IIA dell’Istituto Comprensivo di San Vito Romano (RM) troviamo anche uno dei nostri punti rossi ed un altro ancora dei blu .

Vale la pena di andare a vedere quello che fanno in IIA.

Assignement 1 bis: allarghiamo il discorso e facciamo un gioco (facoltativo)

Immagine ella lavagna con una proposta: i feed per informarsiOra che state familiarizzando con i feed RSS per tenere la traccia dei vostri compagni di corso può valer la pena di allargare un po’ il discorso.

I feed sono indubbiamente utili per dare coesione ad una comunità di blog, come è questa nascitura blogoclasse, ma sono in generale anche un potente mezzo per seguire le proprie fonti di informazione, qualsiasi esse siano.

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BACHECA DOMANDE


Chiedeva Chiara un posto tipo “bacheca” dove postare cose che non sono necessariamente risposte collegate ai post: tutte le domande, perplessità etc. generali sull’esame, l’uso dei blog e il resto, invece che disperderle nei vari commenti ai post.

Proviamo questo. Piazzate le vostre domande generiche come commenti a questo post, che lascerò appiccicato in testa al blog. Si vedrà successivamente se varrà la pena di farlo evolvere in un forum.

Daily: la ricchezza dei dati

Sociogramma 17 marzo 2011
Sociogramma 17 marzo 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell'altro.

… così

oppure

così …

Sociogramma degli stessi dati costruito in modo diverso
Sociogramma degli stessi dati costruito in modo diverso ...

Daily: questo non sarà mai il mio mondo …

Sociogramma 16 marzo 2011
Sociogramma 16 marzo 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell'altro.

Proietto scampoli di vita d’aula qui nel cyberspazio. Là rimangono circoscritti nella memoria di pochi, qua volano chissà dove. Non tanti ma qualcuno capita in quelle sei ore settimanali di happening informatico. Una dozzina per volta, più o meno. Rispondo, quando posso. Quando non posso, prometto di rispondere dopo essermi documentato. Estrapolo fatti generali da domande specifiche, tutte le volte che ci riesco, pronto a tuffarmi in ogni fuori tema succoso che mi capiti a tiro.

Continua con la vicenda di uno studente sfortunato …

Daily: il valore della cooperazione

Sociogramma 15 marzo 2011
Sociogramma 15 marzo 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell'altro.

La crescita continua della matassa mi ha costretto a dedicare la giornata a una sostanziale revisione del software. Un tour de force ma l’occasione è ghiotta.

Fra i commenti al primo assignment, in quelli di @roberta, @danj, @The piper e @ela si manifesta soddisfazione per avere imparato qualcosa e c’è invece la dichiarazione di @Alice che non si è ritrovata.

In questi esperimenti didattici faccio molto affidamento sull’imparare facendo anziché sulle descrizioni testuali compiute. L’idea è di dire il minimo, giusto la sostanza del discorso, con parole più semplici possibile e il minimo ricorso al gergo, confidando poi nell’attitudine alla scoperta che da bambini tutti avevamo.

Succede che qualcuno si perda un po’ all’inizio, è normale. Non dura molto il disorientamento tuttavia e per coloro che si sentono un po’ in difficoltà riscrivo la risposta che avevo data ad Alice.

Venite pure nelle ore nelle quali sapete che sono in aula. Sono lì apposta e non vi spaventate se mi trovate a sacramentare (moccolare si dice dalle nostre parti) perché la macchina sparamappe fa le bizze … sono lì per rispondere.

Tuttavia non siete soli. Chiedete anche a chi conoscete, a coloro ai quali sedete accanto o con i quali bevete il caffè.

E voi che ci siete riusciti, cercate di aiutare chi è in difficoltà, offritevi, chiedete quali sono i problemi, mostrate cosa avete imparato o cosa già sapete.

Quando farete il medico, come vi auguro, non ci sarà più un insegnante  a cui chiedere e sarete soli davanti al problema. Nella professione alla quale aspirate i problemi e le domande senza chiara risposta sono la norma e non l’eccezione. Ci saranno tuttavia i vostri pari e con loro dovrete imparare a collaborare.

Per inciso, uno dei risultati più interessanti degli studi sull’efficacia dei metodi didattici fatti a partire dai rapporti OCSE e McKinsey è la rilevanza della cooperazione. Questi mostrano che, per i paesi dove il sistema di istruzione è già ad un discreto livello, uno dei fattori più importanti è la cooperazione fra gli insegnanti, la condivisione dei metodi, la circolazione delle idee. Questo è vero per tutte le professioni che si svolgono in un contesto di elevata complessità, come sono quella dell’insegnante e quella del medico e tante altre.

Ammesso e non concesso che la mia risposta abbia un dato valore, la risposta allo stesso quesito data da uno studente ad un altro studente vale più del doppio della mia: chi aveva da imparare impara, chi aveva da insegnare impara meglio perché spiegando e mostrando si impara ancora di più, tutti e due imparano a collaborare che è ancora molto più importante della cosa imparata perché oggi la professione medica – e non solo – è una professione collegiale.

Assignment 1: impariamo ad usare i feed RSS

Immagine di una lavagna con su scritto "feed RSS"Questo è il primo post dedicato agli studenti di medicina del semestre primaverile 2009/10.

Orbene, per dare maggior coesione alla blogoclasse, dovete iniziare ad usare i feed RSS, o più correttamente web feed anche se la prima denominazione è quella che va per la maggiore.

Il vantaggio dei feed è presto detto. Se per esempio voi volete seguire un certo numero di siti web quotidianamente, dovrete andare a visitarli tutti i giorni per vedere se c’è scritto qualcosa di nuovo. Se i siti sono tanti la cosa si farà pesante o anche impossibile. Utilizzando i feed RSS è possibile invece vedere facilmente cosa è cambiato in ogni sito dopo l’ultima volta che lo avete visitato. È un sistema che consente di controllare un grande numero di fonti.

Per prima cosa dovete utilizzare un aggregatore che è un’applicazione o un servizio web in grado di raccogliere i feed dei blog e di altre pagine web che vi interessa seguire. Nel caso in cui si voglia utilizzare un’applicazione bisogna provvedere alla sua installazione sul proprio computer e, naturalmente, la funzionalità di aggregazione dei feed rimane ad esso confinata. Potete anche installare l’applicazione su altri computer ma poi si pone il problema di mantenere sincronizzate le raccolte di feed sulle varie macchine. Direi che conviene utilizzare un’applicazione da installare se tendete ad utilizzare un solo computer e vi stanno antipatici i servizi web.

Nel caso invece di un servizio web è necessario iscriversi ad esso facendo un account, operazione che richiede in genere di specificare un proprio indirizzo email, una password e talvolta un nickname. I vantaggi principali degli aggregatori che funzionano come servizio web è che sono accessibili da qualsiasi computer o congegno collegato ad Internet e che non c’è da gestire nulla sui propri computer. Ecco una lista degli aggregatori disponibili sia nella forma di applicazione che di servizio web.

Non vi spaventate per il numero di applicazioni e servizi disponibili. In pratica: chi già usa per conto suo uno qualsiasi di questi aggregatori può continuare a farlo anche in questo corso, l’importante è che sia in grado di seguire i blog degli altri; a coloro invece che non hanno mai usato un aggregatore consiglio di utilizzare Google Reader. Non è una forma di pubblicità a Google. È semplicemente che se iniziate ad usare tutti lo stesso sistema sarà più facile aiutarvi fra voi. Poi in futuro potrete sempre optare per altri sistemi.

Credo che tutti siate in grado di iniziare ad utilizzare questo servizio dopo avere visto gli esempi nel capitolo sul Social Networking. Aggiungo qualche ulteriore informazione.

Andando direttamente in Google Reader appare una cosa di questo genere:

Google Reader

Una volta che avete il vostro account potete iniziare ad aggiungere i feed di blog e, in generale, di altri siti web che vi interessano (se avete fatto il blog con blogspot.com allora l’account Google lo avete già). Nel video seguente (2:24 sec) vi mostro come si compie questa operazione. Il video è stato fatto l’anno scorso. La grafica del mio blog era diversa e, ovviamente i nomi dei feed non si riferiscono ai vostri blog, ma questo non inficia la sostanza. L’unica annotazione è che ora in questo blog i link ai feed dei miei post e dei commenti che ricevo si trovano a destra in alto sotto la scritta Feed RSS.

[vodpod id=Groupvideo.3893849&w=425&h=350&fv=thumb

L’esempio che ho appena mostrato va bene per aggiungere un numero limitato di feed. Può succedere però che si sia interessati ad aggiungere un insieme di feed, magari molto numeroso, per esempio l’insieme di tutti i feed della vostra blogoclasse. Per fare questo esiste un metodo che si basa sull’impiego dei cosiddetti file OPML. Un file OPML è un file scritto in formato XML fatto per scambiare liste di feed web.

Nella colonna a destra in alto, sotto la scritta Corso primavera 2011, ho aggiunto un link al file OPML di questa blogoclasse che terrò aggiornato quotidianamente in modo da contenere i feed di tutti gli studenti che hanno scelto il metodo del blog. Nel video che segue (4:58 sec) vi mostro come si fa ad importare il file in Google Reader.

[vodpod id=Groupvideo.3895382&w=425&h=350&fv=thumb

A questo punto credo che non ci debbano essere più problemi, tuttavia se vi rimane qualche dubbio andate e chiedere ai compagni nella vostra blogoclasse, chiedete agli amici, provate insieme a loro, baloccatevi con loro. Come ultima risorsa, chiedete a me.

 

Daily: il valore dell’apertura

Sociogramma 14 marzo 2011
Sociogramma 14 marzo 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una freccia che va dal nodo A al nodo B significa che A ha fatto un commento a B, e viceversa.

Giustamente Maria Grazia rivelava che la mappa di ieri non rispecchiava correttamente i suoi contatti. Giusto. Ci ho lavorato stamani. Ecco alcune osservazioni in ordine di decrescente importanza.

Particolare sociogramma 14 Marzo
Particolare del sociogramma del 14 Marzo dove ho estratto dal groviglio due cybernodi (blu) particolarmente attivi ...
  1. Si apprezza qui il valore dell’apertura, di primaria importanza nel cyberspazio. Può essere stressante sviluppare un software i cui risultati siano visibili in tempo quasi reale ad una comunità relativamente estesa, facendo anche varie altre cose. Tuttavia c’è un grande vantaggio. Una delle cose più difficili nello sviluppo del software – e non solo – è la caccia all’errore nascosto (bug) o al caso imprevisto. Osservazioni del tipo di quelle fatte da Maria Grazia possono avere grande valore. Questa è la cosa di gran lunga più importante da imparare in questo episodio.
  2. Non è detto che la mappa sia una fedele rappresentazione della situazione al tempo t, perché io la aggiorno una volta ogni 24 ore. Quindi, dall’ultimo aggiornamento al tempo t di osservazione di uno ciascuno di voi le cose sono certamente cambiate. Non è impensabile migliorare il sistema in modo che funzioni come un demone (nel mondo UNIX è una cosa che esiste, ma va bene anche il significato metaforico …) e che pensaida se a monitorare la blogosfera con continuità – ops, la blogoclasse volevo dire – ma non lo posso fare ora al volo.
  3. Avevo classificato scorrettamente i cyberstudenti, perdendo così una parte delle loro relazioni.
  4. C’è una certa varietà di nickname, ogni tanto qualcuno ne tira fuori uno nuovo dal cappello e magari perdendosi una maiuscola iniziale o roba del genere. I sistemi informatici sono immensamente potenti oggi ma completamente idioti: una maiuscola che diventa minuscola è sufficiente a perdere le tracce. Ogni goccia di intelligenza va prevista, codificata e inserita. Fatto oggi per questo specifico caso.

Qui a destra Maria Grazia può verificare in parte la correttezza dei sui contatti.

Da domani eliminerò le frecce perché con questa quantità di nodi oscurano inutilmente la mappa.

Ora dovrei preparare il post per il prossimo e primo assignment. Se non ce la faccio apparirà domani.

Daily: chi sono i cyberstudenti?

Sociogramma 13 marzo 2010
Sociogramma 13 marzo 2010. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una freccia che va dal nodo A al nodo B significa che A ha fatto un commento a B, e viceversa.

Chi sono i cyberstudenti? Non lo so ma sono importanti. Sono quella cosa che rende un’esperienza del genere una ricerca. Sono l’imprevedibile, l’ambiguo, la diversità. Sono  l’ingrediente che potrebbe rendere saporito il piatto. Indimenticabilmente saporito. O insipido. Il rischio è inevitabile quando si alza la posta e la ricerca non è tale se non si alza la posta.

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Daily: ascoltare e coglier l’attimo

 

Sociogramma 12 marzo 2010
Sociogramma 12 marzo 2010. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una freccia che va dal nodo A al nodo B significa che A ha fatto un commento a B, e viceversa.

 

Ma guardiamoli un po’ questi sociogrammi, ora che ne abbiamo tre. Guardiamoli al di là dell’ovvia progressione delle sottoscrizioni: 25 il mercoledì 9, giorno successivo a quello della lezione frontale con tutti gli studenti, 79 il giovedì 10 e 107 il venerdì 11.

Già giovedì (Daily precedente) era evidente la comparsa di un addensamento di nodi collegati dai primi contatti. È interessante che l’addensamento, che da ora chiamo gruppo, sia unico. Leggendo i vari commenti fra i blog, ieri mi ero fatto l’idea che quei contatti derivassero da relazioni preesistenti, le tipiche relazioni all’interno di una classe. Quelle che nascono fra alcuni che siedono vicini perché magari si conoscevano già dalle superiori, o che fanno il viaggio insieme e via dicendo.   Qualcuno del gruppo già coeso contatta il docente (nodo celeste) che si trova al centro di una sorta di stella. Anche altri sei lo contattano, fra cui i cyberstudenti fin qui presenti. Una situazione abbastanza comprensibile.

Oggi il gruppo è palesemente cresciuto ed anche la rete di connessioni che lo tiene insieme. Sembra quasi che inizi a mangiarsi i dispersi. Interessante il fatto che cresca senza che ne compaiano altri, disgiunti. È evidente che la gente si cerca e che chi ha già cercato cerca con maggiore facilità.

Leggo – velocemente, ma li leggo – post e commenti. Mi soffermo qui su tre episodi che documentano benissimo questa ricerca:

  1. Il commento di Marta al mio Daily post precedente:
    Buongiorno prof, scusi se la disturbo di sabato, ma potrebbe scrivere gli indirizzi dei blog dei cyberstudenti(se loro vogliono)? Noi di medicina ce li siamo detti a voce o tramite i nostri gruppi facebook, ma quelli dei cyberstudenti non possiamo saperli, e quindi commentarli, copiarli etc etc…a meno che non ci sia un qualche artificio informatico deputato a ciò che io non conosco (opzione molto probabile). Grazie dell’attenzione!
  2. Il commento di •◦ξή†я๏ρια◦• alla cyberstudentessa Roberta:
    Sono una studentessa di medicina e ho trovato il link al tuo blog nel sito del mio professore.
    Il tuo lavoro mi affascina molto! Non vedo l’ora di vedere come andrà avanti :-)
    In bocca al lupo!
  3. L’email con la quale Irene mi chiede:
    Non riesco bene ad inquadrare l’argomento “Feedback RSS”.
    Credo di aver capito che la loro utilità è quella di seguire delle pagine che ci interessano, ma non riesco proprio a comprendere quale sia il loro funzionamento. Come posso attivarli? Ho trovato fra i gadget di blogspot il fatidico logo arancione, ma appena lo seleziono mi chiede di inserire un URL. Che URL intende? Che differenza c’è fra i feedback RSS e i “follower” di una pagina?
    Probabilmente Le ho appena propinato una sequela di domande stupide e per questo mi scuso. Non nascondo la mia ignoranza in materia, ma non è mai tardi per imparare.

Rispondo.

Tranquilli, voi potete scrivermi sui vari canali che vi ho fornito 24/24, 7/7. Voi scrivete quando potete e io rispondo appena posso. Nessun inutile vincolo quindi. Non dovete inoltre mai scusarvi per avere fatto una domanda. La rinuncia a fare una domanda è sempre un’occasione persa. Le domande possono essere facili o difficili (per chi deve rispondere) ma non possono essere stupide. Le risposte a volte forse sì.

Le domande di Marta e Irene e il contatto di •◦ξή†я๏ρια◦ mostrano che l’innesco sta funzionando: le persone si cercano. Marta e Irene addirittura mi chiedono una cosa che sarà l’oggetto del prossimo assignment! Questa è un’ottima circostanza, perché la proposta dell’insegnante non è calata dall’alto ma è, in qualche misura addirittura richiesta. Ok, arriverà fra domani e lunedì.

Anche la curiosità per i cyberstudenti è interessante 🙂

Avranno una tuta spaziale? Saranno dotati di strumenti di navigazione inusitati? Saranno giovani ardimentosissimi? Meno giovani molto saggi? Saranno dei pazzi?

Intanto ne avete trovato uno, anzi una. Domani dirò due parole sui cyberstudenti. Ora basta, il Daily non può esser troppo lungo.