Daily: il valore della cooperazione

Sociogramma 15 marzo 2011
Sociogramma 15 marzo 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell'altro.

La crescita continua della matassa mi ha costretto a dedicare la giornata a una sostanziale revisione del software. Un tour de force ma l’occasione è ghiotta.

Fra i commenti al primo assignment, in quelli di @roberta, @danj, @The piper e @ela si manifesta soddisfazione per avere imparato qualcosa e c’è invece la dichiarazione di @Alice che non si è ritrovata.

In questi esperimenti didattici faccio molto affidamento sull’imparare facendo anziché sulle descrizioni testuali compiute. L’idea è di dire il minimo, giusto la sostanza del discorso, con parole più semplici possibile e il minimo ricorso al gergo, confidando poi nell’attitudine alla scoperta che da bambini tutti avevamo.

Succede che qualcuno si perda un po’ all’inizio, è normale. Non dura molto il disorientamento tuttavia e per coloro che si sentono un po’ in difficoltà riscrivo la risposta che avevo data ad Alice.

Venite pure nelle ore nelle quali sapete che sono in aula. Sono lì apposta e non vi spaventate se mi trovate a sacramentare (moccolare si dice dalle nostre parti) perché la macchina sparamappe fa le bizze … sono lì per rispondere.

Tuttavia non siete soli. Chiedete anche a chi conoscete, a coloro ai quali sedete accanto o con i quali bevete il caffè.

E voi che ci siete riusciti, cercate di aiutare chi è in difficoltà, offritevi, chiedete quali sono i problemi, mostrate cosa avete imparato o cosa già sapete.

Quando farete il medico, come vi auguro, non ci sarà più un insegnante  a cui chiedere e sarete soli davanti al problema. Nella professione alla quale aspirate i problemi e le domande senza chiara risposta sono la norma e non l’eccezione. Ci saranno tuttavia i vostri pari e con loro dovrete imparare a collaborare.

Per inciso, uno dei risultati più interessanti degli studi sull’efficacia dei metodi didattici fatti a partire dai rapporti OCSE e McKinsey è la rilevanza della cooperazione. Questi mostrano che, per i paesi dove il sistema di istruzione è già ad un discreto livello, uno dei fattori più importanti è la cooperazione fra gli insegnanti, la condivisione dei metodi, la circolazione delle idee. Questo è vero per tutte le professioni che si svolgono in un contesto di elevata complessità, come sono quella dell’insegnante e quella del medico e tante altre.

Ammesso e non concesso che la mia risposta abbia un dato valore, la risposta allo stesso quesito data da uno studente ad un altro studente vale più del doppio della mia: chi aveva da imparare impara, chi aveva da insegnare impara meglio perché spiegando e mostrando si impara ancora di più, tutti e due imparano a collaborare che è ancora molto più importante della cosa imparata perché oggi la professione medica – e non solo – è una professione collegiale.

One thought on “Daily: il valore della cooperazione

  1. notanative says:

    Ora provocherò forse qualche “moccolamento” (sto anche ampliando il mio vocabolario con questi toscanismi) se scrivo che la mappa si sta talmente infittendo che… dovrebbe essere in 3D! 🙂

    Quanto alla cooperazione, non solo nella didattica, ma nel nostro esplorando cyberuniverso, direi che è assolutamente uno dei valori più condivisibili per motivi arcinoti. Mi è dispiaciuto leggere che Alice si trovava in difficoltà (e altri? hanno avuto problemi? niente nuove buone nuove?) ma non sono intervenuta perché si era rivolta specificatamente al prof. Vorrei dirle comunque di non avere paura a chiedere aiuto anche tramite il suo blog (non ci leggiamo tutti più o meno reciprocamente anche per questo?). Un’ultima cosa: è vero che un po’ “l’informatica” l’ho studiata in percorsi per così dire mainstream, ma la maggior parte delle cose (vabbe’, quel poco che so) che ho imparato le ho apprese grazie a gruppi, forum e comunità varie basate sul prendere e dare reciproco, il che è del tutto normale, anzi, la regola.
    roberta (not a native)

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