Iniziamo a sporcarci con i colori – #linf12

Questa piccola comunità è attualmente composta da 16 persone che in meno di un mese hanno scritto 350 contributi, fra post e commenti reciproci. All’inizio sia i post che i commenti erano più timidi, poi il clima è andato scaldandosi. Ora qua e là compaiono richieste di aiuto, consigli, testimonianze e notizie di risorse interessanti. Tutto questo in meno di un mese e fra 16 individui che nella quasi totalità dei casi erano perfetti sconosciuti gli uni per gli altri. Molto bene, continuiamo così.

Testimonianze e notizie, dicevo. Il cacio sui maccheroni per iniziare a sporcarsi le mani con i colori. Siamo o non siamo in una bottega artigiana? – Ma i colori quali sono? Quelli di Paint? O di Gimp? – si chiederà qualcuno. Magari, perché no, ma ora intendo un altro tipo di colori, intendo quella materia che forma il software, o più in generale quella materia di cui è fatto il magico collante universale che tiene insieme tutto ciò che chiamiamo ora internet, ora rete, ora cyberspazio. Questa materia si chiama codice.

Tranquilli. Non ho intenzione di propinarvi subdolamente un corso di software. Il nostro obiettivo non è quello di costruire applicazioni, anche se niente vieta che chiunque di voi un giorno possa farlo, ma non è questo il nostro obiettivo ora. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a sentirci un pochino più tranquilli in questi nuovi mondi, un pochino più autonomi, un pochino più disinvolti nell’esplorare, nell’impiegare strumenti che servono ad esprimersi e comunicare in una varietà di modi. Un pochino, quanto basta per ciascuno di noi, in ciascuna situazione.

Non di rado nei vostri commenti proponete risorse o testimonianze che sono sicuramente molto interessanti per gli altri partecipanti. Un fatto pregevolissimo che fa percepire immediatamente il valore della cooperazione. Non è difficile andare a ritrovare le fonti o i siti web relativi a queste proposte e forse vi sarebbe piaciuto fornire il link diretto a queste risorse, magari il link ad un particolare aspetto di esse. Forse qualcuno non mette il link perché non è abituato a farlo, o forse perché nel box riservato ad un commento non sembra esserci il comando per inserire un link.

Ecco, questa è un’ottima occasione per vedere come si costruisce un link nel testo di un post o di un commento. Si potrebbero dire moltissime cose in proposito, ma non diciamo niente per ora, iniziamo piuttosto a sporcarci le mani con un po’ di codice…

Ricapitolando, ecco il frammento di testo contenente il link che abbiamo costruito nel video:

Decido di utilizzare il <a href="http://www.webmultimediale.org/almansi/">blog di Claude</a>.

che produce il testo seguente:

Decido di utilizzare il blog di Claude.

Questa commistione di testo e di codici prende il nome di testo marcato. Il linguaggio HTML (HyperText Markup Language) serve a scrivere testi marcati in modo da poter includere hyperlink, o brevemente link. In realtà si possono ottenere una gran quantità di effetti ma questo per ora ci basta.

Nel video avete visto come scrivere “a mano” un link in un post di un blog WordPress o Blogger. La stessa cosa la potete fare quando scrivete un commento.

Ecco quindi la prossima attività: vi invito a scrivere un commento a questo post che includa un link, che dovete costruire nel modo che avete visto. Potete riscrivere uno dei commenti che avete già scritto dove riferivate una qualche risorsa, includendo questa volta anche il link ad essa. Oppure potete scrivere un commento con il link all’ultimo post che avete scritto sul vostro blog.

35 thoughts on “Iniziamo a sporcarci con i colori – #linf12

  1. soudaz says:

    Fe e disfe l’e sempre travailleé ( fare e difare è semopre lavorare) , così diceva mio nonno in piemontese e aggiungeva a le paril che s’empara ( ed é coosì che si impara )
    Ciao
    Costantino

  2. Andreas says:

    @Laura

    La mappa di caratteri serve quando occorre digitare un simbolo che non è presente nella propria tastiera. Se per esempio rispondi ad un amico tedesco che ha qualche dieresi nel cognome (ä, ö, ü ad esempio) e vuoi essere gentile non storpiandolo con i corrispondenti dittonghi (ae, oe, ue), allora puoi andare ad aprirti la mappa dei caratteri per copiare quelli che ti servono all’occorrenza. Se invece la cosa non è occasionale, per esempio se ti capita frequentemente di corrispondere anche in altre lingue, allora conviene aggiungere i corrispondenti layout al proprio sistema. Per esempio qui trovi le istruzioni per Windows; per chi ha Mac OSX [1]: preferenze di sistema -> Lingua e testo -> Sorgenti di input.


    [1] Ho fatto la prova su ciò di cui dispongo: Mac OSX 10.6.8 – Snow Leopard. Per quando riguarda il link quello che ho proposto è di Windows Vista. Io ho un sistema Windows 7 e ho visto che vale la stessa descrizione.

    La questione della varietà dei mezzi in circolazione rende molto difficile dare ogni volta spiegazioni esaurienti: dovrei preoccuparmi di contemplare tre o quattro versioni di Windows, Mac OSX e Linux, ben sapendo che la certezza si può avere solo provando direttamente le procedure. Questo lo posso fare per i sistemi di cui dispongo: Windows 7, Mac OSX 10.8.6 (Snow Leopard), Linux Ubuntu 11.10, IOS 5.1.1 (su Ipad della prima serie), Android 4.0.4 (Galaxy SIII). Di solito mi limito a dare le indicazioni di Windows (che uso solo per questo scopo) perché è il più diffuso, e a richiesta posso fare delle prove sui succitati sistemi. Ma per tutte le varianti occorrerebbe affidarsi a ciò che si trova in rete. Se dovessi dare indicazioni complete per tutte le possibilità sarei lentissimo nelle risposte e questo non me lo posso permettere. Credo molto nella tempestività delle reazioni del docente, nei limiti del possibile. Preferisco lavorare sulle capacità delle persone di muoversi autonomamente, piuttosto che dare istruzioni pedisseque e esaurienti, mi pare un investimento superiore.

  3. Laura says:

    Caro Prof, ho un’ora di buco e controllando i vari post, mi sono incuriosita su quella mappa caratteri e quindi l’ho aperta… ci sono tutti i caratteri (so che è una banalità!) però mi chiedo a cosa serve. Ricordo il mio primo corso sul computer mi parlarono di una procedura per cambiare la tastiera, si rifa a quello?

  4. Andreas says:

    @Claude Almansi #2

    Allora se si deve scrivere un testo con molti link in qualcosa dove c’è solo la modalità text/HTML, tipo commenti di un blog e si teme di dimenticare qualche tag o qualche parentesi acuta, e si teme di dimenticare qualche tag, o parentesi acuta, o virgolette, si può anche:

    • aprire una bozza di post nel proprio blog in modalità visuale (WordPress) / scrivi (Blogger),
    • fare i link usando il commando come mostri nel video da 5:15 a 5:39,
    • controllare con l’anteprima
    • passare in modalità text/HTML,
    • copiare il codice sorgente del testo con tutti i tag,
    • incollarlo nel commento e salvarlo,
    • cancellare la bozza fatta nel proprio blog,

    no? 😉

    Sì. La cosa buona è che ognuno conquisti l’autonomia per trovare la via migliore per se e e per quello che deve fare in quella circostanza. Il mio scopo è solo quello di ampliare il territorio del possibile, all’interno del quale ciascuno deve trovare la propria strada.

    @Sandradov

    Come puoi vedere qua sopra, ho riaggiustato il tuo link perché non era venuto bene. Il link era scritto così:

    <a href=http://sandradov.wordpress.com > link al mio blog</a>

    (non fate caso al fatto che il link al blog è attivo, questo è lo zelo prepotente di wordpress…)

    Ho colorato i caratteri responsabili del problema: in rosso le doppie virgolette a sinistra. Attenzione!

    Nell’italiano stampato esistono le virgolette semplici e doppie sinistre e destre:

    ‘virgolette semplici’
    “virgolette doppie”

    Tuttavia la vostra tastiera (tastiera italiana standard) vi consente di fare solo virgolete semplici o doppie indifferenziate, ovvero usate indifferentemente a sinistra o a destra della locuzione virgolettata:

    ‘virgolette semplici indifferenziate’
    “virgolette doppie indifferenziate”

    La virgoletta semplice è quella che nella tastiera italiana usiamo come apostrofo, si trova nel tasto che sopra ha il punto interrogativo. La virgoletta doppia si trova nel tasto del 2, sopra.

    Le virgolette usate nel codice sono sempre indifferenziate. Se utilizzate quelle indifferenziate, destre o sinistre, il sistema, HTML o altro, non sa come interpretarle.

    Nel codice scritto da Sandra a sinistra ci sono le virgolette indifferenziate a sinistra, quelle rosse. Non è possibile risalire al motivo. Posso solo dire che fra i modi possibili per ritrovarsi fra i piedi le virgolette indifferenziate senza averle nella tastiera mi viene in mente

    • Andare a cercarsele con l’applicazione per i caratteri speciali: Start -> Tutti i programmi -> Accessori -> Utilità di sistema -> Mappa caratteri (non credo che Sandra abbia fatto una cosa del genere
    • Scrivere il testo in un word processor, tipo Word o OpenOffice o LibreOffice e poi copia-incollarlo nel box di editing del blog, commenti o quello che è. Questo perché i word processor, salvo diverso aggiustamento dei setting da parte degli utenti, hanno la (per me odiosa) abitudine di prendere molte decisioni trasformando il testo al volo.

    In ultimo, per inciso, ricordo che nell’uso del codice esistono anche le virgolette rovesce: `. Giusto perché siate consapevoli che esistono, non perché ci servano in questo corso.

    Insomma: se usate le virgolette, le dovete guardare perché non sono tutte uguali…

  5. Claude Almansi says:

    Grrrr, WordPress non accetta il tag code nei commenti, soltanto nei post. Cmq, rimane valida la parte “Magari prova a passare in modalità “HTML” prima di inserire il codice per il link.”

  6. Claude Almansi says:

    @Lisa

    Nel tuo post qualcosa non è andato… , è intenzionalmente che hai provato a fare il link in bianco su bianco? Cmq, il codice sorgente della pagina, per il tentativo di link, dà:

    <a href=”http://www.retescuole.net/”>rete scuole</a> (1)

    cioè come se tu avessi scritto il codice in modalità “Scrivi” anziché in modalità “HTML”. Magari prova a passare in modalità “HTML” prima di inserire il codice per il link.

    (1) Adesso vediamo se WordPress accetta i tag code nei commenti. Altrimenti: nel codice per il link, il software ha interpretato i tuoi “” come segni grafici, e non come parti del codice html.

  7. Lisa says:

    aiutoooo sul blog non riesco a farlo visualizzare come rete scuole ma mi appare tutto l’indirizzo http… eppure mi sembra di aver utilizzato la stessa procedura utilizzata per il post sopra…

  8. Lisa says:

    buongiorno a tutte/i, appena rientrata dalla vacanza mi metto a lavoro e parto dall’inserimento di un link (che riporterò anche nel mio blog per essere sicura di impadronirmi dell’esercizio)…ebbene la premessa è quella che ognuno di noi ha una propria storia personale, una cultura alla quale è devoto/a e che condiziona imprescindibilmente il proprio modo di essere e di fare e che in questo quaderno virtuale si mette piano piano a nudo. quindi ogni commento che postiamo risente di ciò che siamo…ecco io sono una sostenitrice convinta del ruolo che ha la scuola pubblica e ogni giorno nella mia pratica didattica come nelle mie azioni “di lotta” sono ispirata da questo “credo” e spulciando sul web cerco spazi in cui mi posso confrontare con ciò che cosa succede vicino o lontano dalla mia realtà cittadina. ad esempio interessante il sito di rete scuole . chissà se ci sono riuscita…comunque ora sapete qualcosa in più di me ;))

  9. erricamar says:

    Ho lavorato sul mio blog, inserendo link di una proposta musicale di approccio all’opera. Titolo : I bambini e l’Opera. Sono molto contenta di questa proposta, apre un MONDO!!! Saluti a tutti. Errica

  10. Flavia says:

    @ Claude: la piattaforma che hai segnalato mi incuriosisce molto, non la conoscevo, ho dato una rapida occhiata e mi riprometto di metterci mano quanto prima! Grazie

  11. sabrina says:

    Grazie Professore! Non saprei ora dirle quale potrebbe essere stato l’errore, molto probabilmente facendo un copia ed incolla ho soprascritto qualcosa e l’ipotesi delle virgolette sicuramente è la più accreditata. Approfitto per augurale una buona notte

    Sabrina

  12. Andreas says:

    Tranquilla Sabrina, questo non è un salotto ma un laboratorio: più c’è confusione e più sono contento 🙂

    Come puoi vedere, ho riaggiustato il link “inespresso” nel tuo commento #14. Non posso essere sicuro di quale fosse il problema. Questi aggeggi automatici – wordpress, blogger ecc. – prendono molte decisioni e non sempre sono amichevoli – vedi commento # 7 di Claude – wordpress per esempio, se trova che l’ortografia del codice sia scorretta si limita a lasciare il tag senza attributo. Per esempio nel tuo caso ho trovato

    <a>blog di sabrina</a>

    che ho corretto riaggiungendo l’attributo href:

    <a href=”http://blogsabribod.blogspot.it/”>blog di sabrina</a>

    Posso ipotizzare che tu ti sia dimenticata una delle doppie virgolette, accade molto frequentmente di dimenticarne una, spelciamente la seconda.

  13. sabrina says:

    Buonasera Professore, anch’io ieri sera (diciamo notte) ho provato ad inserire un link sulla base delle sue istruzioni. Credevo di averlo fatto verso il suo e invece questa mattina mi sono accorta che mi rimandava ad un post del mio blog… misteri dell’informatica o piuttosto del sonno visto che l’ho fatto a tarda ora, comunque questa mattina a mente lucida ho corretto la mira e ora dovrebbe funzionare, anzi dato che ci sono provo anche inserire un link al mio commento blog di sabrina e speriamo che funzioni.
    Un saluto a tutti
    Sabrina

  14. Claude Almansi says:

    @laural3: Non so se sia vero e proprio slang consolidato ma nei commenti YouTube, ho sempre visto usare le maiuscole così, per mettere in evidenza le parti che vanno cambiate nel segno di punteggiatura.
    Si può anche omettere di trascrivere “http://” a tutte lettere, perché comunque, se metti il resto resto dell’URL nel browser, lui aggiunge la 1a parte da solo.

    @Flavia: Didapages sembra molto interessante – conosci forse UDL Book Builder di CAST? UDL sta per Universal Design for Learning, progettazione universale per l’apprendimento, nel senso di creare materiali accessibili a tutti. È una piattaforma Web, e il software ti guida nel creare e-libri multimediali che tutti, inclusi ciechi e sordi, possono utilizzare.
    Con Riccardo Rivarola, l’ideatore del progetto di autoformazione di insegnanti Pinocchio nella rete, purtroppo scomparso l’estate scorsa, ci avevamo pasticciato un po’ su un catalogo, Opere degli artisti della mostra in Second Life: allora non c’era sintesi vocale italiana, quindi avevamo scritto i testi dell’ “assistente Pedro” come uno spagnolo trascriverebbe l’italiano se non lo sapesse per niente, per sfruttare quella spagnola. Adesso pare che l’abbiano aggiunta…

  15. laural3 says:

    @ Claude
    Grazie Claude, ho capito, una domanda ancora: ho visto che nello scrivere per esteso i simboli tu usi la maiuscola (“://” con qualcosa come “PUNTO E VIRGOLA SLASH SLASH” e .org o .com ecc. con PUNTO org o PUNTO com ecc.) mentre usi i caratteri minuscoli per il resto dell’indirizzo, è un caso o un modo per farmi capire meglio oppure è lo “slang” del web?

  16. Flavia says:

    Come promesso, e prima del previsto, provo a scrivere un commento utilizzando la via indiretta indicata da Claude.
    In questo momento sto scrivendo un post sul mio blog, in modalità “Scrivi”, e utilizzando la funzione “Inserisci link” vado a indicare alcune risorse che ritengo utili:
    CROSSWORD da realizzare on line
    OPEN CLASS   possibilità di lavorare in classe oltre le mura scolastiche
    EDMODO come sopra
    ARTICOLO  molto interessante sulla fine della didattica nozionistica
    PLANETARIO VIRTUALE visita con eserciziario a seconda dell’età degli alunni
    DIDAPAGES per la creazione di libri digitali.

    Funzionerà? Proviamo!

  17. Claude Almansi says:

    Ciao Laura,

    Ottima domanda: purtroppo non sempre si può usare l’HTML. Ad es. non funziona nei commenti dei video YouTube, dove non puoi nemmeno scrivere l’URL semplice con http:// ecc. : puoi solo scrivere in testo semplice, come quando si scriveva a macchina. Allora se vuoi indicarvi un URL, devi sostituire “://” con qualcosa come “PUNTO E VIRGOLA SLASH SLASH” e .org o .com ecc. con PUNTO org o PUNTO com ecc.

    Poi alcune piattaforme consentono l’uso di alcuni tag HTML, ma non di tutti nei commenti: vedi i miei commenti 2-4, sopra, sui tag di lista che non funzionano nei commenti WordPress.
    Alcuni sviluppatori hanno la cortesia di indicare quali tag HTML si possono usare sopra la finestra dei commenti. Ma purtroppo sono pochi.

  18. laural3 says:

    Scusi Prof, la procedura manuale che ci ha suggerito è in codice HTLM, questo vuol dire che posso usarla sempre? Mi spiego se voglio rispondere o commentare qualcosa in rete, su un giornale o su un forum posso usare la stessa modalità?

  19. Flavia says:

    @ Claude: durante la notte, prima di prender sonno, è venuto in mente anche a me di fare come hai scritto sopra, cioè aprire il proprio blog, scrivere un post in modalità bozza con i relativi link generati automaticamente e copiare la modalità HTML (io lavoro in blogger) sul commento. Farò delle prove prima di sera, ora bisogna preparare il rientro a scuola di lunedì 🙂

  20. Claude Almansi says:

    Grazie aver usato il mio blog nel tuo esempio di link, Andreas. T

    Tu, tra 6:51 e 7:34 del video sopra, copi semplicemente il codice sorgente del post WordPress in modalità “text” nel post Blogger in modalità “HTML”, poi controlli in modalità “scrivi”, poi con l’anteprima.

    Allora se si deve scrivere un testo con molti link in qualcosa dove c’è solo la modalità text/HTML, tipo commenti di un blog e si teme di dimenticare qualche tag o qualche parentesi acuta, e si teme di dimenticare qualche tag, o parentesi acuta, o virgolette, si può anche:

    aprire una bozza di post nel proprio blog in modalità visuale (WordPress) / scrivi (Blogger),
    fare i link usando il commando come mostri nel video da 5:15 a 5:39,
    controllare con l’anteprima
    passare in modalità text/HTML,
    copiare il codice sorgente del testo con tutti i tag,
    incollarlo nel commento e salvarlo,
    cancellare la bozza fatta nel proprio blog,

    no? 😉

    Certo, quando si tratta solo di un paio di link, è più veloce crearli direttamente con i tag nel codice sorgente, come ci chiedi di fare. Beh, i primi 2 paragrafi li ho scritti come chiedevi, ma per la lista ordinata ho usato una bozza di post del mio blog WordPress. So in teoria come fare una lista ordinata con i tag, ma in pratica ne dimentico sempre qualcuno.

  21. Flavia says:

    Wow, quando avevo scritto l’ultimo commento era mia intenzione fare il collegamento alla schermata di MicroMondi JR e Scratch, ma non ne sono stata capace! Un conto è farlo su un post, ma in un commento … come si farà? Eppure il prof ne mette moltissimi.
    E ora è arrivata la risposta, sono molto contenta. Ecco dunque i link alle due applicazioni: MicroMondi JR e Scratch
    Buona notte 😉

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