Aggiorno questo post aggiungendo il sociogramma di una blogoclasse molto più ampia (123 studenti) sotto al precedente. Continuerò ad aggiornare questo post sino a che non avrò materiale per scrivere un pezzo più organico.
Questo è il primo sociogramma che ho ottenuto. Descrive la vita di una delle blogoclassi dell’ultimo semestre e rappresenta un primo risultato delle attività che ho descritto nel post precedente.
Contatti nella vita di una blogoclasseContatti nella vita di una blogoclasse di 123 studenti
Beninteso, l’analisi delle rete sociali va ben oltre la produzione di un diagramma poiché la quantità di metodi matematici e grafici che si possono utilizzare è sconfortante, metodi che vanno prima di tutto capiti …
Comunque, anche un semplice diagramma rende “palpabili” alcuni fatti interessanti.
Ho posto il docente al centro perché così si evidenziano i contatti studente-studente. Se le relazioni fossero state principalmente studente-professore allora il diagramma avrebbe assunto l’aspetto di una ruota di bicicletta, prevalendo i raggi sulle corde. La quantità di corde studente-studente testimonia invece la vitalità della blogoclasse.
Si apprezza anche bene il modo nel quale i vari gradi di partecipazione si distribuiscono fra le persone.
Tutto qua per ora, sono semplicemente contento di avere costruito un metodo per “vedere” meglio dentro alle blogoclassi sia a posteriori che in fieri. Credo che questo metodo possa essere pensato anche come uno strumento didattico, vedremo …
Vedo che questo blog viene pascolato anche quando lo lascio incustodito. Informo allora i frequentatori nonché i visitatori occasionali che non sono scomparso, almeno per ora, ma che nel periodo estivo scrivo molto meno. Del resto, il fatto che il blog sia ormai uno strumento fondamentale nella mia attività di insegnante e ricercatore non fa di me un vero blogger.
Sopporto male le imposizioni come la routine e quindi la necessità di dover scrivere per forza qualcosa in preda all’ansia che il blog si addormenti. Che dorma pure perché in estate ho da fare altro e, a prescindere da ruzzi e relax di altro genere, questo è periodo propizio per studiare, riflettere e magari costruire qualcosa di nuovo.
Non è detto che non scriva più niente fino al prossimo ottobre. Eventuali post imprevisti appariranno sotto a questo che ho momentaneamente “appiccicato” in cima alla pagina.
Detto questo, caro visitatore occasionale, tu sei ovviamente benvenuto anche se, da amico, ti consiglio di approfittare del tuo tempo libero per fare di meglio, magari qualche bella passeggiata dalle tue parti che certamente non saranno prive di luoghi ameni da visitare.
Se poi sei proprio preso da insana curiosità di sapere cosa stia facendo, qui di seguito te lo racconto volentieri seppur brevemente …
Stamani, falciando dell’erba sono rimasto stupito dalla quantità di farfalle diverse che danzavano sui fiori. All’inizio mi sono fermato semplicemente perché avevo visto una farfalla particolarmente bella proprio sul fiore che stavo per tagliare. Poi, ne ho vista un’altra diversa e poi un’altra ancora un po’ più in là. E allora, allargando lo sguardo e semplicemente aspettando mi sono accorto che c’era un brulichio di farfalle e altri insetti come a formare un nuvola fremente appoggiata sulla superficie dell’erba.
Così mi sono stupito dello stupore perché sono più di cinquant’anni che vedo farfalle nei prati e ho provato profondo piacere per la rinnovabilità di questo piccolo miracolo. Allo stesso tempo tuttavia, per pura associazione di contrasto, mi è venuto in mente il malessere che provo in questi giorni, o forse in questi mesi, e che potrei descrivere come una persistente sensazione di noia, come un lieve mal di testa che non se ne vuole andare.
Noia per come niente cambi anche se sembra che tutto cambi.
Noia per la paura di esplorare che spunta ovunque come la più infestante delle erbacce.
Per partecipare è sufficiente seguire il link precedente e iscriversi gratuitamente al sistema di “online education” WiZiQ. Poi, quando sarà l’ora, collegarsi al sistema e “entrare in aula”.
Può partecipare chiunque, senza alcun limite. Non costa nulla.
Per altri dettagli sulla sessione rimando al post relativo alla classe di venerdì 3 scorso.
Qui riporto il feedback dettagliato che dovrebbe servire a ciascuno di noi per evitare i problemi sperimentati la volta scorsa.
Thanks for your feedback. We checked the logs for your class and internet bandwidth was low at the end of certain users which would have resulted in the delay problem. Here is the latency data:
We generally recommend a connection with minimum bandwidth 512kbps for a good experience in a 2-way video session and around 256kbps for a 2-way audio session also let the attendees know the same.
We also noticed that User ‘Mariano’ was having audio controls. The problem at this user end was, he was having selected “Camera” in the audio devices list. Ask this user to select proper audio drivers from the settings wizard, otherwise noise/disturbance/echo/audio coming from far way.. these kind of problems can occur. This link would be useful for him:
Also User letizia_frizziero was also having audio controls, but there was no issue. Please let us know if you faced any problem from this user’s audio.
As per logs, Michela was having selected “Realtek High Definit” drivers in the audio devices list. If the problem was at this user end, then these links would be helpful for her:
Maria_Grazia_Fiore this user also selected camera drivers in the audio devices list. Please suggest her to selected proper audio device from the settings wizard. This link would again be beneficial here:
Nei video e nelle presentazioni proposte ci sono vari consigli per ridurre l’eco.
Per quanto riguarda la banda (velocità di trasmissione) minima loro consigliano, 512 kbps (kilo bit per second: migliaia di bit al secondo) per il video e 256 kbps per il solo audio. Per avere un’idea della vostra situazione, potete fare una stima utilizzando per esempio il sito testmy.net e nello spazio “Check it out …” provare a fare il “Test download speed” e il “test upload speed”.
Per esempio a me è venuto il valore di 847 kbps in download e 300 kbps in upload. Questo mi fa pensare che sarebbe meglio rinunciare al video.
È evidente che uno non possa cambiare la velocità di base della propria connessione ma è possibile evitare di aggravare la situazione tenendo conto che tutto quello che è connesso a Internet rischia di abbassare la performance perché si prende un po’ di banda.
Durante la classe, non tenere contemporaneamente aperte altre applicazioni quali Skype, messenger vari, altri canali di video streaming.
I software di gestione delle classi virtuali oltre che di banda sono anche molto avide di memoria e di calcolo. Conviene quindi chiudere anche altre applicazioni che sono altrettanto avide di tali risorse quali Adobe Photoshop, PowerPoint e le varie applicazioni tipo office.
Le preparazioni per il summit G8 di mercoledì nella città montana dell’Aquila sono state sino ad ora così caotiche che è insorta una pressione crescente da parte degli altri stati membri per espellere l’Italia dal gruppo …
Disporre soluzioni banali per problemi complessi. È così che si presenta oggi il problema dell’analfabetismo in un popolo. L’analfabetismo non significa saper leggere o scrivere simboli bensì carpire significato da essi.
Niente a che vedere con l’istruzione. Anzi, l’istruzione favorisce l’analfabetismo (del significato). Scuola e università vissute quasi unicamente con il paradigma della quantità producono persone (talvolta) molto istruite ma con scarsa autonomia di pensiero. La vera formazione è affidata alla palestra della vita.
È facile gestire il potere in un popolo analfabeta. I governi che si avvicendano in Italia ce lo dimostrano quotidianamente.
Il senato ha approvato il DDL sulla sicurezza. Soluzioni banali per problemi complessi. Il popolo (parte ma una parte abbastanza grande) plaude. Bene, vediamo se i principini che abbiamo cresciuto, cioè i nostri figli, andranno a fare il manovale a nero, a cogliere i pomodori a nero, a nettare le natiche dei propri nonni.
Poiché questi signori mostrano di corrrere, vediamo di rammentarci per tempo del “DDL intercettazioni”. Cito dal blog di Guido Scorza:
Il famigerato DDL intercettazioni con il suo carico di disposizioni “ammazza internet” che minacciano di “” la Rete è approdato all’esame del Senato e, tra il 13 ed il 14 luglio potrebbe diventare legge.
È uscito il numero 62 di Form@re (una collana di Quaderni curata da Antonio Calvani) intitolato “Divenire digitali: riflessioni ed esperienze sul mutamento antropologico in atto”.
Il numero è stato curato da Maria Grazia che ha avuto il coraggio di mettere insieme un gruppo di autori molto eterogeneo. Direi che l’operazione, ardita anche per i tempi molto stretti, è riuscita e la varietà delle prospettive che ne deriva è molto interessante.
Colgo l’occasione per segnalare che vi sono vari elementi di contatto fra questa pubblicazione e la classe virtuale online programmata per venerdì 3 e venerdì 10.
Per partecipare è sufficiente seguire il link precedente e iscriversi gratuitamente al sistema di “online education” WiZiQ. Poi, quando sarà l’ora, collegarsi al sistema e “entrare in aula”.
Può partecipare chiunque, senza alcun limite. Non costa nulla, se qualcosa non funziona non si perde nulla, se funziona può risultare interessante.
L’idea è di creare delle occasioni per parlare delle cose su cui sto lavorando con persone che hanno interessi simili.
Non le chiamo lezioni perché vorrei porre l’enfasi sulla discussione.
In questa prima “puntata” dirò due parole sul lavoro che sto facendo per analizzare le dinamiche che hanno luogo nelle blogoclassi descrivendo i motivi per cui mi pare che esse abbiano la natura di comunità di pratica (la voce inglese di Wikipedia le descrive meglio).
La blogoclasse è il nome che uso per designare le classi dei miei studenti che seguono buona parte o interamente un mio corso mediante un proprio blog, formando una piccola comunità all’interno della blogosfera.
Le comunità di pratica sono interessanti perché sono entità di natura sociale nelle quali le esperienze di apprendimento sono particolarmente legate alla “creazione di significato”.
Durante l’incontro accennerò brevemente anche alle tecniche che sto impiegando per estrarre dati dalla blogosfera al fine di analizzarli. Vorrei commentare come oggi la tecnologia sia divenuta “amichevole”, “liquida”, “libera” nel senso che non costa praticamente niente.
Successivamente ci saranno gli interventi di alcuni studenti della Italian University Line che presenteranno in forma di bozza la loro tesi di laurea. Questi studenti sono insegnanti della scuola elementare e della scuola media che sono giunti al termine del corso di laurea triennale Metodi e Tecniche delle Interazioni Educative (pdf). In questa occasione avranno modo, se lo desidereranno, di fare un prova di esposizione e, al tempo stesso, di avere un’occasione per scambiare idee fra loro e con altri su temi a loro cari.
La partecipazione degli studenti IUL è significativa perché nel corso che hanno appena terminato sono stati protagonisti di un’eccellente esperienza di comunità di pratica.
Poiché è impossibile trovare una data che accontenti tutti, replicheremo l’evento il venerdì 10 luglio, sempre alle 21, in modo da offrire la stessa opportunità agli studenti IUL che non possano partecipare venerdì 3.
Se è vero che io mi ingegno di offrire la massima disponibilità agli studenti, per esempio offrendo uno spazio di quattro ore per quattro giorni al fine di facilitare le verbalizzazioni, è anche vero che non riesco a tamponare gli effetti della mia vita arruffata per cui può finire che uno dei suddetti quattro giorni si riveli essere un giorno di festa … come è puntualmente accaduto questa volta poiché il santo del 24 giugno è San Giovanni, patrono di Firenze.
Per recuperare questa giornata persa ho spostato le verbalizzazioni a mercoledì 1 luglio dalle 9 alle 11 e dalle 14 alle 16, sempre in aula informatica. Ho aggiornato conseguentemente il calendario nel wiki.
Ricordo che tali verbalizzazioni concernono gli studenti di medicina, di odontoiatria e di tecnico di radiologia medica. Non concernono invece gli studenti di infermieristica perché nel loro caso io devo solamente comunicare il voto al coordinatore del corso nel quale l’insegnamento di informatica è integrato.