Assignment 8: Open Educational Resources e “contenuti”

Io dico spesso che i contenuti non esistono. Non è un’affermazione provocatoria, lo penso davvero. Penso anche che ragionare in termini di contenuti in materia di apprendimento sia fuorviante e controproducente. Con le storie del post precedente abbiamo avuto modo di dare giusto una sbirciatina al mondo delle Open Educational Resources (OER), risorse liberamente disponibili…

Assignment 7: Open Educational Resources, iniziamo con qualche storia

Con questo e forse con un eventuale prossimo post vorrei farvi conoscere le Open Educational Resources. Per iniziare vi racconto alcune storie che ho tradotto dall’articolo Students Find free Online Lectures Better Then What They’re Paying For apparso l’11 ottobre scorso in The Chronicle of Higher Education, la più importante pubblicazione dedicata all’università negli Stati…

Insegnamento universitario e tecnologie internet

Ho scritto questo post conseguentemente ad una serie di conversazioni sul ruolo delle tecnologie negli insegnamenti universitari. Dopo una breve premessa sulle sorti dell’università, discuto tre possibili modalità di impiego di servizi web in un insegnamento universitario: Trasferire le “dispense” in un sito web che sia accessibile solo previa autorizzazione da parte del docente Trasferire…

Assignment 5 bis: OER

Io dico spesso che i contenuti non esistono. Non è un’affermazione provocatoria, lo penso davvero. Penso anche che ragionare in termini di contenuti in materia di apprendimento sia fuorviante e controproducente. Con le storie del post precedente abbiamo avuto modo di dare giusto una sbirciatina al mondo delle Open Educational Resources, risorse liberamente disponibili che…

Mettere un corso online

Nell’ambito delle mie attività – diciamo – istituzionali mi è stato chiesto di scrivere un breve testo su cosa significhi “mettere un corso online”. Poiché il tema può rientrare fra le considerazioni sulla “scuola che vorrei” lo riporto qui di seguito. Prima però preciso che sono il primo a sostenere che la scuola che vorrei…

On help again …

First of all, thanks to the students who put some translations in the feedback page. I appreciated what Caterina said La traduzione è qui, se qualcuno vuol correggere è il benvenuto because she caught the true idea of wiki cooperation. Therefore, try to improve the text as a collective work: you are supposed to correct…

Ragazzi, c’è qualcuno che mi può dare una mano?

Nel post precedente ho spiegato che lo scoglio principale nel connettere la blogoclasse al corso Connectivism and Connective Knowledge sarà linquistico: come rendere trasparente la blogoclasse al resto del mondo che non parla italiano. Un’idea per mitigare il problema può essere quella di anticipare la connessione mediante alcuni post che siano visibili ai facilitatori del…

È da pazzi ma mi iscrivo ad un altro corso

Per il prossimo anno accademico ho già un programma di lavoro che rasenta la follia e allora io mi iscrivo ad un altro corso online, la miglior difesa è l’attacco. Ho deciso di partecipare al corso Connectivism and Connective Knowledge , tenuto, o meglio, cofacilitato da George Siemens a Stephen Downes. L’anno scorso, autunno 07…

Due parole su twitter

Grazie alla diavolessina di Potenza, catepol, mi ritrovo in Twitter. Una vera e propria diavolessina del WEB 2.0. Ogni pochino è lì a tesser le lodi di qualche nuova diavoleria e ci riesce bene … i curiosi come il sottoscritto vengono inesorabilmente accalappiati 🙂 E pensare che detesto ogni tipo di chat perché le trovo…