Lista dei blog e pistolotto #loptis

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In Apriamo il blog s’era detto:

Vi prego di scrivere correttamente i dati. Anche questo fa parte dell’insegnamento: quando si scrive qualcosa nella Macchina si deve essere estremamente accurati: gli errori vi si ritorceranno contro. Una buona parte delle italiche magagne amministrative dipendono dall’approssimatività e quasi assente alfabetizzazione digitale di un’intera generazione: colloquiando con la Macchina si deve essere esatti. Quindi:

  • nome e cognome esatti

  • indirizzo del blog con http://

  • non mettete il www con l’idea che ci stia sempre bene: se non c’è non c’è

Succede però sempre – me lo immaginavo – che qua o là scappi un www o sfugga un html, che poi devo andare a correggere a mano. Ok, allora ho dedicato la giornata a irrobustire il sistema di gestione in modo che corregga automaticamente questo genere di imprecisioni. Non è un grosso problema, anzi, ad aggeggiare con il software mi diverto e così in futuro non perderò più tempo su questa faccenda. Del resto dovevo anche produrre la lista dei blog, che terrò aggiornata quotidianamente – e di cui trovate il link anche nella colonna a destra.

Ma non mi lascio sfuggire l’occasione  per insistere sull’importanza dell’accuratezza.

Ripropongo l’immagine del frontespizio della Scrittura Italiana Posata di cui mi ero servito nel primo post, A coloro che non sono sicuri di essere pronti.

Frontespizio di un corso di Scrittura Italiana Posata

In quel post avevo collegato la bella calligrafia alla scrittura del codice o, più in generale, alla scrittura per comunicare con la Macchina: per esempio scrivendo l’indirizzo di un blog, per esempio scrivendo il proprio nome, la propria data di nascita ecc.

Non molto tempo fa un amico mi ha raccontato che, all’atto della successione, certe particelle di un terreno di suo padre al catasto non si trovavano. Trattavasi di un piccolo giardinetto nel quale il mio amico aveva passato l’infanzia, certo che ci dovevano essere! Ebbene, alle particelle era stato attribuito un nome troncato – tipo Gian invece di Gianfranco. Fatti normali. Purtroppo.

Accenti sbagliati – è è diverso da é, anche nel computer; È non si scrive E’ ecc. – spazi che vanno e vengono nei nomi composti e sbavature similari possono avere conseguenze nefaste, specialmente in un paese afflitto da un’amministrazione letargica come il nostro, dove tutto è inerzia e niente è intelligenza.

Torna buona l’epigrafe che ho messo recentemente in vetta al blog. Rileggiamola:

Non c’è mutazione che non sia governabile. Abbandonare il paradigma dello scontro di civiltà e accettare l’idea di una mutazione in atto non significa che si debba prendere quel che accade così com’è, senza lasciarci l’orma del nostro passo. Quel che diventeremo continua ad esser figlio di ciò che vorremo diventare. Così diventa importante la cura quotidiana, l’attenzione, il vigilare. Tanto inutile e grottesco è il ristare impettito di tante muraglie avvitate su un confine che non esiste, quanto utile sarebbe piuttosto un intelligente navigare nella corrente, capace ancora di rotta, e di sapienza marinara. Non è il caso di andare giù come sacchi di patate. Navigare, sarebbe il compito. Detto in termini elementari, credo che si tratti di essere capaci di decidere cosa, del mondo vecchio, vogliamo portare fino al mondo nuovo. Cosa vogliamo che si mantenga intatto pur nell’incertezza di un viaggio oscuro. I legami che non vogliamo spezzare, le radici che non vogliamo perdere, le parole che vorremmo ancora sempre pronunciare, e le idee che non vogliamo smettere di pensare. È un lavoro raffinato. Una cura. Nella grande corrente, mettere in salvo ciò che ci è caro. È un gesto difficile perché non significa, mai, metterlo in salvo dalla mutazione, ma, sempre, nella mutazione. Perché ciò che si salverà non sarà mai quel che abbiamo tenuto al riparo dai tempi, ma ciò che abbiamo lasciato mutare, perché ridiventasse se stesso in un tempo nuovo.

I barbari
Alessandro Baricco

(Il grassetto è mio)

Ecco, anche nelle piccole cose. Anzi, prima di tutto a partire dalla piccole cose: ad esempio, portiamo l’accuratezza della calligrafia nella digitazione attenta dei caratteri. Sono gli atomi della conoscenza, vanno trattati bene.

Editing appunto, se vogliamo.

27 thoughts on “Lista dei blog e pistolotto #loptis

  1. emidipla says:

    Bene, grazie per questo post, il testo di Baricco è illuminante. Ho scelto l’opzione del blog collettivo per vedere se un approccio più graduale
    ( e di maggiore confronto) alla gestione di uno spazio per me nuovo mi aiuta, e poi magari, con il tempo arrivare a “costruirne” uno personale!

    1. Andreas says:

      Benissimo, grazie. Appena ho un attimo di tempo integro i tuoi dati nel database. Da oggi a venerdì farò poco più che capolino qui perché devo andare a Roma a presentare una relazione sul cMOOC di aprile al convegno della Società Italiana di e-Learning – obtorto collo ma delle volte tocca fare anche queste cose…

  2. MarinaA says:

    Prima di compilare in ‘apriamo il blog’, ho bisogno ancora di due precisazione. Già, mi sono accorta di aver postato ‘errata corrige’ con un nickname diverso dal solito.
    Nome: Attilia Marina come risulta in IUL? oppure, solo Marina come ho scritto per aprire il blog?
    Spesso, in alcuni contesti mi dimentico di inserire il primo nome!
    NicKname: qui MarinaA, invece per aprire il blog ho inserito marinaa60…. il precedente me lo indicava già in utilizzo. Su twitter marina albanesi, su dijgo Marina 60.
    Ho riletto ciò che ha risposto a Orlanda e visto il video: credo di aver capito, allora inserisco i primi 3?
    MarinaA

      1. antonellarubino says:

        A proposito di accuratezza…avevo saltato il post Apriamo il blog poichè pensavo che la lista avesse incluso in automatico i blog ltis13…ma se non glielo diciamo noi…continuo ad andar giù come un sacco di patate quando leggo che Bloglines, il mio preferito, è nella lista solo perchè esiste, ma non mi sono presa la briga di provare altri e, anche usando quotidianamente il lettore wordpress, non mi ha neanche sfiorato minimamente l’idea che potesse essere un reader…la cura quotidiana non me la posso permettere e se vedo di una lista CSV già mi spavento scoprendo, invece, che si tratta di un normalissimo elenco che il pc apre in excel…continuo a comprendere solo la sfiducia di quelli che vengono assaliti da mille dubbi nel leggere e rileggere i tuoi post cogliendo il 20% delle azioni da fare per non sbagliare…Prof. è vero che la macchina è tale da non comprendere l’errore umano (e a volte non è neanche ammissibile che ci siano ancora queste incomprensioni nell’era della comunicazione digitale) ma noi possiamo solo provare a mettere in salvo ciò che è caro navigando in un linguaggio che non è il nostro, malgrado l’affanno del volerrimanere a galla nella grande corrente…
        PIETA’
        e…nota bene: io l’accento sulla a maiuscola non so metterlo, scrivendo in fretta tra scuola e pranzo, se non c’è sulla tastiera! 😦

        1. Andreas says:

          Per quanto riguarda la partecipazione io tengo i nomi di tutti, ma per lavorare con i blog, devo rifare una sorta di conta di chi c’è per davvero, altrimenti finisce che mi ritrovo con 2000 indirizzi 3/4 dei quali sono morti e i ci affogo dentro!

  3. Antonella Coppi says:

    Mi piace il titolo con il pistolotto così come la citazione di Baricco. Abbiamo tanto bisogno di accuratezza ,del fare con cura, per il linguaggio informatico ma anche per riappropriarsi di questo piacere e condividerlo con i nostri alunni.Grazie,aspetto questi post come quando deve uscire un nuovo libro del mio autore preferito.

  4. Antonella says:

    Professore, sono un po’ in affanno con il blog, avevo delle “finestre aperte”, oggi sono stata presa con quelle e purtroppo non ho continuato a lavorare con il blog. Come altri hanno segnalato, pensavo di essere in regola, invece no. Forse sono ancora nella fase dei pasticci, é un’esperienza nuova per me e, come tale, di solito mi serve tempo per provare ed esplorare, poi in genere decollo, sempre ovviamente compatibilmente con i miei limiti.
    Comunque i miei dati sono:
    Antonella Colombo
    http://antomaestra7.wordpress.com/

    Grazie!
    Antonella c

    1. Andreas says:

      Tranquilla, anch’io sono in affanno, ho così tante cose che vorrei far partire qui che non so dove metter le mani. Che si può fare in questi casi? Calma, una cosa per volta. Vedi quindi, sei in buona compagnia.

      Ora dovresti andare a iscrivere il tuo blog con l’apposito modulo, che trovi in fondo al post Apriamo il blog. Stasera, se il mio software-ino non fa il bischero, dovresti trovare il tuo blog nella lista.

      1. Antonella C says:

        Prima di tutto: grazie! Mi sono proprio sentita compresa.
        Secondo:..calma, ho messo in pratica il consiglio e sono ripartita da qua, ho riletto con calma gli ultimi tre post. Di questo sono stata profondamente colpita dal brano di Baricco, perchè mette a nudo la realtà che può sembrare terribile, ma al tempo stesso ci invita a non lasciarci sopraffare, ad agire, agire con intelligenza, in modo accurato.

        La cura dell’ordine non è dunque una sola questione formale, diventa stile, forse anche modo di essere.

        Questa sera a scuola dovevo scrivere a mano, in stampato maiuscolo, un breve avviso per le colleghe: sa che mi sono accorta che stavo scrivendo come se fossi stata al pc e dovessi pigiare i tasti? Per essere più chiara, ho notato che dopo le virgole lasciavo uno spazio ordinato e preciso, proprio come si fa con la tastiera. Scusi per la banalità dell’episodio, ma mi ha colpito.

        Ora se riesco passo finalmente al mio blog: spero di lasciare almeno una piccola traccia.

        Antonella C

  5. Sabina says:

    Come sempre ha colpito nel segno prof.
    Io amo Baricco e mi fa piacere vederlo citato da lei.
    Combatto tutti i giorni per l’ accuratezza dello scrivere con i miei studenti, sul blog di classe. Sembra che poiché sei ” su internet” scrivere senza rileggere e senza fare un buon editing ti sia permesso, come se non ti leggesse in realtà nessuno di vero. Spiegare che la forza comunicativa passa anche dalla chiarezza del testo che chiaro non è se non rispetta le convenzioni anche ortografiche ( e non solo) é davvero una battaglia.
    Ma io non demordo!
    Ad maiora

  6. Luisella says:

    Fantastico! Che dire, un post del genere mi riconcilia col mondo 😉
    Scherzi a parte, un elogio dell’accuratezza non è mai fuori luogo, in un paese come il nostro che fa della cialtroneria una bandiera… Grazie Andreas!

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