Due parole sulla scelta del blog #loptis

Fra le iscrizioni che stanno arrivando ve ne sono alcune che fanno riferimento a servizi blog diversi da quelli che ho proposto nel blog precedente.

Cerco sempre di lasciare la più ampia scelta ma in alcune circostanze occorre circoscrivere un po’ il novero delle possibilità, affinché tutta l’operazione risulti alfine sostenibile. Mi spiego. Dietro a questo marchingegno ci sono io (indirizzo generale), io (conduzione del corso, scrittura post ecc.), io (ascolto, risposta ai commenti) e poi io (creazione e amministrazione database). La cosa è possibile grazie ad un ampio uso dei benefici della Macchina – che è poi parte di quello che voglio sperimentare e che vorrei insegnare – ma occorre mantenere il controllo, in modo che nessuna di queste attività risucchi troppo tempo per un solo particolare.

Ma al tempo stesso amo le sorprese e quando, nella fattispecie, qualcuno propone un servizio blog diverso vado subito a vedere, e naturalmente imparo qualcosa. Condivido quello che ho imparato e al tempo stesso chiedo di correggere dove opportuno.

Altervista.  Ho trovato come estrarne i feed per i post ma non per i commenti. Questo non va bene, perché a posteriori è cruciale poter recuperare l’intreccio dei commenti per analizzare la storia del corso con i metodi della social network analysis e questo avviene attraverso i feed dei post e dei commenti. A meno che Altervista produca invece anche i feed dei commenti e io non li abbia trovati. Chi può mi dia una mano verificando questo fatto. Poi decidiamo.

Edublogs. È ampiamente basato su WordPress. Mi pare che vada bene. Lo integro nella procedura. usatelo pure se volete.

Google sites. No, non è propriamente una sistema di blogging ma un sistema per creare siti web. Un blog è un particolare tipo di sito web ma un sito web in generale non è un blog, che a noi qui interessa come strumento che facilita il dialogo. Inoltre, considerato che Google, gigante fra i grandi colonizzatori degli spazi liberi del web, osteggia manifestamente lo standard libero dei web feed, non è una buona scelta. Infatti non prevede un meccanismo di feed. Si può rimediare con terze parti ma non vale la pena.

 

 

 

 

12 thoughts on “Due parole sulla scelta del blog #loptis

    1. mariantoniettafina says:

      Cara Lucia , forse ti e’ sfuggito, cliccando sul tuo nome luciapp64 accanto a says entri direttamente nel tuo blog, io ho gia’ dato uno sguardo, come me i primi passi su Word Press. Buona serata.
      Ps. Non capisco perchè postandolo come reply…sfugge…e non è la prima volta!

  1. Mariantonietta#linf12 says:

    Caro Prof.re ho appena “giocato” nel nuovo mio Blog WordPress, ma non credo sia già visibile ai miei compagni di #loptis…o almeno credo!
    Approfitto per sapere come, dove… potermi aggregare a loro (specie ai compagni di Editing Multimediale). Comunque, sotto metto nello spazio Website il mio nuovo blog. Ho letto che sta rinnovando anche questo aspetto. Nel post creato ho riassunto l’esperienza di #linf12, una premessa necessaria al diario di bordo. Intendo proseguire con post numerando non solo per data ma con numeri…per dare un mio “presunto” ordine…al disordine. Una sorta di etichetta alle marmellate. accetto altre proposte per rendere più organico il “Diario di Wittgens”.
    Buona serata.

    1. Andreas says:

      Sì, avevo visto che sotto c’è wordpress e quindi avevo fatto la stessa ipotesi, come per edublogs. Ma, mentre con edublogs i reader trovano il feed con altervista no, ho provato sia con RSSOwl che con il reader di WordPress, stesso responso:

      Impossibile trovare un feed RSS o Atom per il blog

      .

      Il costrutto http://nomeblog.host.xxx/comments/feed è si quello standard di wordpress ma non è detto che un servizio di blogging basato su wordpress poi lo usi effettivamente. Altervista fornisce questo:

      http://rss.altervista.org/rss/146/feed_nomeblog.xml

      almeno per un blog altervista che conosco.

      Mi viene però un dubbio: magari è il proprietario stesso del blog che può aggiustare i feed da offrire nei propri setting. No?

      Mi sono precipitato a creare un blog in altervista. Volevo rispondere subito. No: l’attivazione si blocca:

      We are creating iamarf.altervista.org
      Error Aborted activation.
      Please try again later.

      Farò sapere…

  2. Mariantonietta#linf12 says:

    A proposito di feed, ho scaricato sull’ipad l’app di WordPress e appena fatto l’accesso mi invita ad esplorare il Reader di WordPress, credo di intuire dal simbolo presente che trattasi di aggregatore. Vorrei capire se e’ quello che lei utilizza, se e’ simile all’estinto Google reader e se carica file Opml. Forse voglio sapere troppo, ma proprio sugli aggregatori ho impiegato un pomeriggio, cercandone uno efficente per ipad (Apple e’ un po’ macchinosa!!!devi stare alle sue regole) . Dopo ho trovato feedlerRSS che funziona bene, per me piu” di Pulse. Grazie a chi m’illuminera’.

    1. luciab says:

      Dalla mia frequentazione di WordPress, ho capito quanto segue: il Reader di WordPress è una pagina che aggrega gli articoli dei blog WordPress cui ci si è iscritti, nonché i propri articoli. Tutto appunto in una sola pagina cui si accede dopo il log-in (l’inserimento di nome-utente e password), all’interno del proprio spazio WordPress. Non carica files OPML.
      Nonostante il mio uso intenso di WordPress, non uso mai questo Reader. Non ha la ricchezza, la versatilità, la completezza di un aggregatore vero e proprio. E’ come stare nel proprio piccolo soggiorno, mentre fuori c’è il mondo.
      Durante il corso #ltis13 il prof ci ha consigliato – fra gli altri – Bloglines che ho trovato ottimo come aggregatore e che mi sento di consigliare. Immagino che ne parlerete fra qualche lezione. E’ meglio dell’estinto Google Reader, che avevo sperimentato in precedenza.

      1. Andreas says:

        Grazie Lucia per l’intervento. Avevo sempre trascurato quel reader di WordPress.com, fra le tonnellate di cose che ti passano sotto il naso.

        Sono andato un po’ a vedere. In effetti è un reader vero e proprio e pare che negli ultimi tempi lo staff di wordpress abbia provveduto a rimbelloccirlo. Non c’è male ma per esempio a me non andrebbe bene, almeno per alcune delle cose per cui mi serve un reader.

        Nell’ultima versione importa anche i file opml e segue anche siti diversi da WordPress.com, il che lo rende abbastanza serio. Ho provato l’importazione con un opml di prova e pare che funzioni.

        A me non andrebbe bene perché in certi periodi mi accade di dover seguire veramente molti siti tutti insieme, a volte con un sacco di aggiornamenti. Il modo di presentare i feed del reader wordpress con quelle ampie finestre, una per ogni articolo, è improponibile in tal caso, dove invece serve una lista compatta: una riga per articolo o per feed.

        Attenzione. Qualcuno potrebbe imbattersi nella descrizione di una reader wordpress diverso, magari più ricco. Si tratta di plugin per blog ospitati su un proprio host, fatti con WordPress.org, come per esempio Super RSS Reader. Capace che sia buono, ma non ho la possibilità di provarlo in questo momento.

        Quanto a Bloglines, più che consigliarlo avrei voluto giusto segnalarlo: a me in realtà non piace. Non mi piacciono in generale i servizi web, devo dire, che limitano molto la tua libertà di azione e spesso non si capisce cosa facciano esattamente. Ma non avevo trovato di meglio. Se qualcuno suggerisce qualcosa bene, come in questo caso. Ci diamo un occhio. Grazie della domanda Mariantonietta.

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