Intervista a Julian Assange


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Ecco, questo è l’uomo che rischia l’esecuzione capitale o la reclusione a Guantánamo se finisse negli Stati Uniti, dove non pochi esponenti politici di primo piano hanno pubblicamente dichiarato che meriterebbe l’esecuzione.

Invito ad ascoltare attentamente questa intervista che Sir David Frost ha fatto a Julian Assange per AlJazeera circa un mese fa. Propongo qui la versione che ho sottotitolato in italiano. Di seguito ho aggiunto il testo dei sottotitoli.

Vodpod videos no longer available.

 

Per la traduzione di questo video mi sono avvalso dell’aiuto di due angeli custodi: Claude Almansi e mia moglie Elettra.

00:15 Frost: Buongiorno e benvenuti in questa edizione speciale di “Frost over the world”
00:19 Oggi ci fa compagnia il personaggio in questo momento probabilmente più chiaccherato al mondo: Julian Assange
00:25 Julian Assange, il fondatore di Wikileaks,
00:29 Wikileaks,il sito web che sta rilasciando
00:32 oltre ¼ di milione di cablo diplomatici americani condifenziali
00:35 e non necessariamente top secret.
00:40 Si trova qui in Gran Bretagna, dove si sta difendendo dalla richiesta di
00:43 estradizione in Svezia dove è ricercato per crimini
00:46 di natura sessuale.
00:49 È qui con noi ora, io mi fermo e continuo con lui …
00:53 Julian, per iniziare, tu pensi che
00:57 un qualsiasi stato, o governo, abbia il diritto,
01:03 idealmente, di avere segreti?
01:07 Assange: Esiste una necessità pratica di mantenere il segreto
01:10 in determinate circostanze, per particolari organi o istituzioni.
01:13 Esiste una lunga storia sulla questione, il vostro dottore
01:17 ha necessità di proteggere la riservatezza dei vostri dati medici,
01:20 in quasi tutte le circostanze.
01:23 Ma questo non significa che tutti gli altri debbano obbedire
01:28 al medesimo obbligo. I media hanno il diritto-dovere di pubblicare
01:35 per informare la collettività.
01:38 Allo stesso modo, i servizi segreti
01:42 devono svolgere le loro attività
01:45 al meglio delle loro possibilità
01:49 e questo, talvolta, implica la segretezza.
01:52 Ma quello che non è un diritto, per esempio per un generale
01:58 o, per Hillary Clinton, è sostenere di voler
02:05 perseguire chiunque nel paese,
02:07 al fine di evitare la diffusione
02:10 di notizie imbarazzanti, che sono trapelate
02:12 dalla propria istituzione o dalle forze armate degli Stati Uniti.
02:16 Lei [H. Clinton] non ha il diritto di fare accuse,
02:19 questo è pertinenza della Corte.
02:21 Lei non ha il diritto di impiegare
02:23 il potere coercitivo della polizia, della polizia armata,
02:28 per impedire a giornalisti e editori di pubblicare.
02:31 Lei non ha questo diritto.
02:33 Frost: E che dire, per esempio, del diritto
02:36 che gli inglesi e gli americani e altri
02:39 avevano di non rivelare dove avrebbero contraccato la Germania?
02:43 Di dove avrebbero contraccato in Francia?
02:46 La rivelazione innanzitempo di quel segreto
02:49 non avrebbe vanificato l’intera operazione
02:51 di contrattacco verso la Germania? Non sarebbe stato così?
02:54 Assange: Non abbiamo bisogno di fare ipotesi.
02:56 Abbiamo alle spalle una storia di pubblicazioni di quattro anni,
02:59 durante la quale abbiamo pubblicato
03:00 milioni di documenti.
03:02 Possiamo quindi vedere quello che succede di fatto, nel ventunesimo secolo
03:05 con la nostra organizzazione il sottoscritto in veste di editore.
03:09 E cosa emerge? Non si registra un solo caso di danni fisici
03:12 a chicchessia per causa nostra.
03:16 Non si registra nemmeno un singolo caso
03:18 denunciato da un governo, neanche dal Pentagono.
03:22 Infatti il Pentagono ammette di non aver rilevato
03:25 alcun caso del genere.
03:29 Frost: Lei, in questo momento, teme la possibilità di essere
03:35 ricondotto, in qualche modo, negli Stati Uniti?
03:41 Assange: È un problema serio,
03:43 i legali ne stanno discutendo quotidianamente.
03:45 Esponenti accreditati degli Stati Uniti rilasciano dichiarazioni
03:47 dicendo che ci stanno provando,
03:50 per esempio il Procuratore Generale [Ministro di Giustizia] Eric Holder,
03:52 i portavoce del Dipartimento di Giustizia [Ministero di Giustizia] e così via.
03:55 Viene esrcitata pressione su
04:00 Bradley Manning, accusato di esere una delle nostre fonti.
04:04 Prima un giovane analista dei servizi segreti,
04:09 ora incarcerato a Quantico, in Viriginia,
04:13 da circa 6 mesi e prima che si sia celebrato il processo.
04:18 E su di lui viene esercitata pressione mediante dure condizioni di detenzione,
04:22 come sostiene il suo legale, David Coombs,
04:25 al fine di costringerlo a testimoniare contro di me
04:30 o contro la nostra organizzazione. Questo al fine
04:33 di evidenziare una qualche forma di cospirazione
04:36 finalizzata allo spionaggio, e questo non è vero
04:38 perché io non ho mai sentito il suo nome prima che apparisse sui media.
04:42 Ma questo è quello che stanno tentando di fare, è una faccenda seria …
04:45 E, perché stanno perseguitando Wikileaks?
04:48 Beh, il fatto è che vogliono impedire la pubblicazione
04:51 di informazioni che creano loro imbarazzo.
04:53 Perché perseguitano me?
04:55 C’è un motivo preciso per questo:
05:00 l’enorme imbarazzo,
05:02 la rivelazione degl abusi ha creato un enorme imbarazzo
05:04 presso il dipartimento della difesa degli Stati Uniti.
05:07 Così, come risolvi l’imbarazzo? Beh, devi salvare la faccia.
05:12 E come fai a salvare la faccia? Devi togliere dalla circolazione la faccia
05:16 di colui si ritiene essere il responsabile,
05:18 e poiché io sono la persona più visibile
05:21 all’interno di Wikileaks, ecco che divento il bersaglio da colpire.
05:24 Frost: Quindi, in tale situazione, lei pensa
05:29 che finirà approdando in una prigione americana?
05:36 Assange: Questo è un problema. Certamente i miei legali temono
05:42 che io possa finire in una prigione americana,
05:44 mediante estradizione dalla Gran Bretagna
05:46 oppure estradizione dalla Svezia.
05:48 Frost: Cosa teme maggiormente?
05:50 L’estradizione dalla Gran Bretagna
05:55 o dalla Svezia? Oppure si ritiene egualmente vulnerabile nei due casi?
05:59 Secondo l’opinione dei miei legali la Svezia è molto più temibile.
06:02 Frost: Molto di più? Assange: Sì, molto più temibile.
06:04 Perché la questione è politica … dipende dagli accordi di estradizione,
06:12 che in condizioni normali non contemplano fattori politici,
06:17 val a dire che non si applica l’estradizione per motivi politici.
06:21 Invece lo spionaggio è la classica arma di offesa politica.
06:25 Cosicché, se la pubblicazione di notizie viene inquadrata come spionaggio
06:29 e collegata ad una cospirazione tesa allo spionaggio,
06:34 allora si giustifica, se vuole,
06:38 un’estradizione di natura politica, impiegata a scopo di difesa.
06:43 Frost: Tornando indietro ai primi tempi, per un momento, quando lei ha partecipato
06:48 alla fondazione di Wikileaks, avevate un motto, una frase esplicativa dell’obiettivo?
06:56 Assange: “Beh, la frase era: “Il coraggio è contagioso”
06:59 cosa che è reale – Frost: è un grande slogan
07:04 Assange: Sì … ma se consideriamo per esempio i voli translatlantici
07:10 negli anni 30, essi rappresentavo uno degli atti più eroici
07:15 che si potessero immaginare e non li faceva quasi nessuno. Ora sono normali, perché?
07:20 Perchè ci sono gli esempi di altre persone che li hanno fatti con successo,
07:23 e quindi nessuno vede alcunché di coraggioso nel prendere un aeroplano
07:27 per attraversare l’Atlantico; allo stesso modo noi ci siamo accorti sin dall’inizio
07:31 che era possibile incoraggiare le persone, attraverso gli esempi a buon fine di altri,
07:37 a farsi avanti per rivelare abusi commessi dai governi
07:40 e, nel far questo, pensiamo di migliorare sia la giustizia che la civiltà.
07:45 Frost: Può essere che l’America fosse il vostro obiettivo principale?
07:49 Non non l’unico obiettivo ma comunque quello principale?
07:52 Assange: No, piuttosto all’inizio l’obiettivo erano le società più chiuse
07:55 e quelle più corrotte,
07:58 e gli Stati Uniti non sono né la più chiusa né la più corrotta.
08:02 D’altro canto, quello che abbiamo rilevato in pratica è stato che
08:06 gli Stati Uniti, ossia la potenza dominante,
08:10 è connessa a tutti gli altri paesi
08:14 ed essendo la maggior potenza militare,
08:18 essi spendono approssimativamente la stessa cifra di tutto il resto del mondo,
08:23 nel settore dei servizi segreti dell’esercito.
08:25 Questa situazione genera un’enorme quantità di segreti,
08:28 e a causa del coinvolgimento in due guerre molto impopolari
08:32 genera al tempo stesso una forte dissidenza all’interno del paese.
08:36 E questa dissidenza, che si rifà ai grandi tradizionali valori americani
08:41 della libertà di parola e della credibilità del governo,
08:44 induce un ragionamento del tipo:
08:46 “La mia istituzione non è così credibile come pensavo e come mi avevano detto che fosse”.
08:51 Un ragionamento che facilita la fuga delle notizie.
08:54 Ecco perché prevale materiale che concerne gli Stati Uniti.
08:59 Non è quindi che andiamo a cercare notizie relative agil Stati Uniti, bensì
09:03 cittadini americani, buoni cittadini, che contribuiscono al dissenso,
09:08 si fanno avanti e ci inviano il materiale.
09:11 Sono le notizie che ci indirizzano, noi possiamo pubblicare solo quello che ci dà la gente.
09:15 e molto materiale ci arriva dagli Stati Uniti.
09:18 Frost: Quindi, ciò significa, considerato che siete indirizzati dalle notizie,
09:23 che non disporrete mai di un’equa distribuzione di notizie, dalla Cina, Corea del Nord ecc.
09:31 Assange: Dalla Cina abbiamo ricevuto del buon materiale, e ne continuiamo
09:34 a ricevere con l’aumentare delle connessioni internet.
09:37 Per la Corea del Nord ha ragione, non abbiamo
09:40 ricevuto niente direttamente.
09:42 In Corea del Nord, l’accesso a internet è bloccato,
09:45 e quindi questo fatto non costituisce una sorpresa.
09:47 Ciò nonostante del materiale lo riceviamo, perché il mondo è connesso,
09:50 e effettivamente, abbiamo molto materiale nordcoreano che proviene da altri paesi
09:53 e che ci fornisce prospettive nuove sugli avvenimenti di quel paese.
09:58 Frost: Vi capita di pagare per le notizie riservate che ricevete?
10:00 Assange: No anche se non abbiamo pregiudiziali filosofiche a pagare.
10:03 Frost: avete comunque bisogno di denaro … – Assange: perché dovremmo
10:07 dovremmo pagare giornalisti e legali per il loro rischi quando sono le fonti
10:11 a correre i rischi maggiori.
10:14 no, la questione è che siamo semplicemente sommersi dalla quantità di materiale
10:19 che persone che supponiamo essere coraggiose ci inviano.
10:23 Stiamo considerando se sia necessario dare incentivi
10:28 ma non è questione di obiezioni di principio.
10:33 Frost: Come finanziate le operazioni?
10:36 E queste producono profitti o perdite?
10:39 Fino all’inizio di quest’anno sono io che ho finanziato
10:45 l’intera operazione insieme ad alcuni miei amici,
10:47 e il maggior carico l’ho sostenuto io. Effettivamente, c’è una ragione per cui
10:52 il giornalismo investigativo soricamente non è mai stato finanziato
10:55 dal governo e non è stato finanziato dal grande business.
10:59 È stato finanziato dai lettori e dalla pubblicità.
11:03 Frost: E lei si considera, pensa di essere considerato
11:08 un anarchico?
11:10 Ritiene che questa sia una definizione accurata?
11:12 No, non è una descrizione accurata.
11:15 Frost: Perché no?
11:16 Assange: Oh, perché non ci comportiamo da anarchici, noi siamo un’organizzazione
11:21 con una lunga storia internazionale di rivelazione
11:25 di abusi, mediante la pubblicazione di documenti concreti, che dimostrano comportamenti scorretti.
11:33 Questa non è anarchia. Questo è quello che fanno le persone quando sono civili.
11:37 Vale a dire persone che si impegnano in attività organizzate che promuovono la giustizia.
11:44 Frost: Allora, in questo senso, non siete anarchici
11:48 perché effettivamente, siete in favore dell’autorità
11:52 se questa si comporta correttamente …
11:53 Assange: Esatto – Frost: Non siete pregiudizialmente contro l’autorità …
11:56 Assange: Esatto. Vede, poiché ho gestito un’organizzazione
11:58 comprendo le difficoltà insite nella formazione di un’istituzione,
12:01 nel mantenere una buona istituzione. Le istituzioni sono molto importanti.
12:04 Per esempio, chiunque abbia lavorato in Africa, come è successo a me,
12:08 sa che le istituzioni civili ben funzionanti non crescono sul nulla.
12:14 Si trovano differenze fra i paesi africani
12:19 e i paesi africani con influenza europea che …
12:21 insomma, i metodi limpidi … non vengono fuori dal nulla.
12:25 Alla base c’è un’infrastruttura istituzionale ma
12:29 le istituzioni segrete hanno iniziato ad essere corrotte
12:34 nei loro propositi impegnandosi in progetti segreti
12:39 che sarebbero stati contrastati dalla popolazione, se questa avesse saputo,
12:42 progetti, che poi vengono portati avanti per scopi interni,
12:46 non rispondendo quindi alle legittime attese della popolazione.
12:51 Frost: E per quanto concerne la situazione nella quale lei si sta trovando,
12:57 ritiene che qualcuno di preciso stia conducendo attualmente la campagna contro di lei?
13:05 Oppure pensa che si tratti di un gruppo non ben definito?
13:08 Assange: Penso che sia molto interessante. Abbiamo visto MasterCard, Europe Visa, Amazon, Paypal,
13:20 una banca svizzera, che ci hanno censurato economicamente in seguito alle pressioni degli Stati Uniti.
13:30 Non pressioni legali, ma tutte sommerse.
13:34 Che sta succedendo quindi? Chi … è forse MasterCard che conduce la campagna
13:39 contro di noi? Certo che no. È la rete che fa capo a Washington:
13:45 grande business, politici, gente dell’area militare e diplomatica,
13:52 e reti di conoscenze, consorzi finanziari che emanano da Washington,
13:56 verso i paesi occidentali; non è una questione puramente americana, bensì un intreccio che attraversa il mondo occidentale.
14:03 Frost: C’è una specie di … anche se lei è il soggetto della faccenda,
14:06 si rende conto che c’è un aspetto paradossale,
14:10 certamente si rende conto della situazione nella quale si trova,
14:12 con tutto questo materiale che rivela cose che molti
14:15 avrebbero preferito non fossero state pubblicate
14:17 ed ora si trova in una situazione dove è costretto giocare
14:20 un ruolo contrario. Questo è quello che le sta capitando in Svezia,
14:23 dove lei preferirebbe non vedere pubblicate tutte queste notizie relative sul presunto stupro,
14:27 che è stato dipinto come un dato di fatto e tutti questi discorsi sulle molestie sessuali e via dicendo.
14:32 Voglio dire che è paradossale che lei abbia creato una situazione ad altri e come questa le si ritorca contro
14:38 oppure non è paradossale … Assange: No effettivamente. Non è paradossale,
14:42 è una questione molto più complessa e pericolosa. Noi siamo un’organizzazione, una piccola organizzazione, che
14:50 aiuta degli individui, i quali operano in organizzazioni che commettono abusi, ad rivelare
14:58 gli abusi commessi da gruppi di potere. Quello che è successo a me
15:03 è che una potente organizzazione, quanto meno il servizio investigativo della polizia svedese,
15:11 magari i servizi segreti svedesi, non conosciamo precisamente
15:14 le relazioni con questo caso, ha infranto il proprio sistema di obblighi,
15:22 ha infranto la legge, in primo luogo rivelando il mio nome e, recentemente, in questi ultimi giorni,
15:28 selezionando frammenti dei documenti relativi alle indagini in possesso della polizia,
15:34 i frammenti più compromettenti che si potessero trovare,
15:37 e inviarli al quotidiano Guardian, giusto prima dela mia audizione in tribunale,
15:42 inviarli a Le Monde, al New York Times, perché?
15:49 Chi è l’autore di questo? Si tratta di uno stratagemma poco pulito, chiaramente …
15:52 Frost: … qualcuno di quei giornali che hanno collaborato con voi, pochi giorni prima,
15:57 e che voi foraggiavate con le notizie …
15:58 il Gardian, il New York Times e così via …
16:01 Assange: Questo non è vero, noi avevamo un accordo commerciale, ma un giornalista
16:06 – lei sa, il Guardian è un grande giornale, collabora con molti giornalisti –
16:09 con questo giornalista che è stato scelto, per il quale esiste documentazione relativa
16:15 ad un contenzioso marginale che abbiamo avuto riguardo alle condizioni di pubblicazione,
16:18 questo giornalista ha dichiarato pubblicamente di non condividere le mie posizioni,
16:21 e, infatti, ha poi rifiutato di lavorare sul cablegate,
16:26 il più rilevante evento giornalistico degli ultimi dieci anni.
16:29 Proprio lui è stato scelto come canale per queste informazioni.
16:34 Qualcuno che sapevano che avrebbe scritto in modo negativo. Chi potrebbe aver fatto questo?
16:40 Chi ha avuto accesso al materiale? Chi poteva avere le competenze necessarie per inviarlo
16:45 ai media,nostri partner, proprio a quel particolare giornalista che sapevano
16:49 che avrebbe scritto in modo diffamatorio?
16:50 Frost: E le risposte a queste domande? La sua risposta?
16:55 Assange: Non lo so! Lei si può immaginare che ne possa beneficiare e chi può avere le capacità necessarie.
17:00 Chiaramente, qualcuno connesso, a qualche livello, al governo svedese.
17:06 Magari è stato rubato qualcosa di ufficiale in Svezia.
17:10 Chi potrebbe avere la capacità di rubare documenti riservati in Svezia?
17:13 Frost: Perché questa faccenda dovrebbe concernere il governo svedese?
17:17 Asssange: Beh, quando si parla di governo, di fatto si parla
17:21 di persone … molte persone, che lavorano
17:25 in settori diversi, che hannno amici, famigliari e via dicendo,
17:31 In Svezia, due settimane fa, siamo apparsi in prima pagina con materiale del cablegate
17:40 su tutti i quotidiani principali, e sulla SVT,
17:48 la televisione svedese, equivalente alla BBC, è apparso un servizio di 44 minuti,
17:54 dove si è visto quello che l’ambasciatore degli Stati Uniti scrive della Svezia.
17:59 E cosa ha scritto? – la Svezia è di fatto un paese NATO, anche se non ufficialmente –
18:05 Ha scritto di accordi segreti di ogni tipo,
18:11 che vanno tenuti nascosti al parlamento, e dei quali nemmeno la maggior parte
18:14 dei membri del governo sa qualcosa. Si tratta manifestamente di una violazione della costituzione svedese
18:20 e quindi si tace tutto. Abbiamo visto il leader dell’opposizione in Svezia,
18:25 nelle recenti elezioni, concertare con l’ambasciata degli Stati Uniti, perché?
18:29 Perché lei aveva dichiarato che una volta che fossero stati eletti,
18:33 avrebbero ritirato le truppe svedesi dall’Afghanistan. Poi è emerso che abbia detto:
18:36 “Non vi preoccupate, questa è roba per il popolo. Una volta che saremo al governo una cosa del genere non la faremo”.
18:45 Il leader dell’opposizione, i leader dei socialdemocratici.
18:48 I socialdemocratici sono lo stesso partito di cui fa parte Claes Borgström.
18:55 Claes Borgström è un politico che ha partecipato alle ultime elezioni. È anche il
19:00 principale sostenitore delle due donne che hanno denunciato questi crimini.
19:08 Frost: Ovviamente lei ha respinto queste accuse, con vigore ovviamente …
19:16 ma presumibilmente, lei non nega di aver fatto sesso con le donne in questione …
19:20 Assange: Io non parlo di queste cose, di questo in forma di dichiarazione pubblica
19:24 e penso che non sia giusto che io faccia in particolare due cose, ed è difficile perché è una questione di valori culturali.
19:28 I miei valori culturali implicano che un uomo non parli della sua vita privata
19:34 e che non critichi le donne. Certamente che non le critichi
19:38 prima che i fatti in questione siano noti. In questa faccenda proprio recentemente
19:44 abbiamo ricevuto la traduzione di una parte di una delle dichiarazioni, tramite un’amica intima
19:49 di una delle due donne dove lei – una delle due – le ha rivelato
19:55 di essere stata raggirata e posta in questa situazione dalla polizia e altre persone
20:01 e di essere assai dispiaciuta di questo. Quindi, non è detto che sia tutto un piano
20:07 delle accusatrici, anche se qualche evidenza lo suggerisce.
20:11 Non è detto, potrebbe essere che esse siano delle vittime ignare, che sono state indotte
20:16 a fare dichiarazioni che non avrebbero in realtà voluto fare.
20:18 Frost: Ma allora, perché lei non vuole ritornare in Svezia, vale a dire,
20:22 ciò significa che secondo lei, detto in modo esplicito, lei ritiene
20:27 di non poter ricevere un processo equo in Svezia, in questo momento?
20:31 Assange: Beh, è interessante che lei faccia questa domanda. Perché questa
20:34 è la faccenda sollevata dall’accusa, che ha richiesto, qui, la detenzione in isolamento
20:44 – infatti all’inizio mi è stata negata la libertà condizionata sotto cauzione, poi mi è stata concessa, giustamente –
20:50 e che successivamente ha ricorso in appello presso l’Alta Corte per revocare la libertà condizionata,
20:55 e uno dei motivi addotti, consiste
20:59 nella presunzione che io non mi fidi di un processo celebrato in Svezia.
21:05 Allora, se io sostengo di ritenere di non poter ricevere un processo equo in Svezia, che non ci sono
21:12 in Svezia giudici .. che la metà dei giudici fanno riferimento al partito socialdemocratico …
21:17 cioè la metà della giuria fa riferimento al partito politico
21:23 in questione, se dico una cosa del genere, significa che effettivamente
21:26 non ho fiducia nel sisema giudiziario svedese e che la mia libertà vigilata
21:30 venga revocata con la conseguente incarcerazione. Quindi devo considerare la situazione
21:40 per capire se esiste la possibilità o meno di un processo equo in Svezia.
21:45 Questo è quello che stiamo studiando e che voglio capire
21:47 prima di venire estradato in Svezia. Quello che voglio capire sono i capi d’accusa
21:59 e chi manovra la faccenda. L’accusa ha rifiutato di fornire alla corte britannica
22:05 qualsiasi evidenza, sostenendo di non dover e non voler fornire alcuna evidenza,
22:12 e per evidenza non intendo fotografie o roba del genere.
22:16 Per evidenza intendo almeno le dichiarazioni, le accuse originali che
22:20 non vogliono svelare. Questa non è una situazione nella quale io possa entrare tranquillamente,
22:27 dal momento che non mi sono state nemmeno notificate le accuse.
22:32 Dal momento che io offro collaborazione, rendendomi disponibile per ogni sorta di interrogazione, qui,
22:38 e per parlare della questione, con chiarezza … questo è quello che dovrebbe accadere in primo luogo
22:44 e il sistema legale britannico, che è più flessibile, consente
22:50 di ottere queste informazioni subito, al fine di capire come stanno le cose
22:55 e di poter dimostrare pubblicamente che ci sono cose che non stanno andando per il verso giusto,
23:01 che chiaramente si sta ricorrendo a dei sotterfugi, se non altro per quanto riguarda gli abusi nel procedimento:
23:08 chi ha diffuso il mio nome, in primo luogo, e perché l’accusa primaria in Svezia
23:14 non solo aveva sostenuto di non avere rilevato evidenza ma aveva dichiarato:
23:18 “Abbiamo letto tutto ma non si riconosce nemmeno il sospetto che sia stata commessa violenza carnale”.
23:24 Poi? Ecco l’intervento di questo politico, che sopraggiunge
23:28 con il passaggio ad un altro pubbico ministero a Götenborg e non più a Stoccolma. Che sta accadendo?
23:33 Frost: Questa è la domanda alla quale, lei in primo luogo, ma a tutti
23:38 piacerebbe saper rispondere.
23:42 Julian Assange, ci auguriamo di poter discutere nuovamente con lei, grazie per la disponibilità.
23:46 Assange: Grazie a lei.
23:50 Crediti: Trascritto e tradotto da Andreas Formiconi con il prezioso aiuto di Claude Almansi e Elettra Formiconi

6 thoughts on “Intervista a Julian Assange

  1. Andreas says:

    Assange ci dà gratis informazioni private sulle corporations e per questo l’establishment lo vuole condannare.

    Zuckerberg si arricchisce dando le nostre informazioni private alle corporations e il Time lo nomina Person of the Year.

  2. Cristina Galizia says:

    mi unisco al coro di grazie

    seguo la questione, come seguo te su fb o sul blog sul caso

    è vero, si tratta di una questione vitale quanto paradossale

    la questione mi fa venire in mente uno scritto di Orwell che nessuno volle mai pubblicare (se la memoria non mi inganna, si tratta proprio dell’introduzione a 1984): in esso Orwell diceva di non lasciarsi istituzionalizzare, di rifuggire gli schemi, di non sottostare alla gerarchia, di mettere in discussione i rapporti di potere. Orwell come Assange: ed entrambi gli scritti condannati alla damnatio memoriae.
    Ora tuttavia “l’appello” rivolto a noi è vasto, come è vasto e importante ciò che sta venendo fuori, come importante e dolenti sono le misure che stanno mettendo in campo per mettere a tacere. Far tacere Orwell all’epoca non fu difficile: via le pagine incriminate e via libera al romanzo-metafora che tanto dice e non dice, che non accusa nessuno in particolare; far tacere Assange, oggi, richiede sforzi e mezzi più complessi, perché le notizie si sono diffuse a macchia d’olio, con nomi, cognomi e soprannomi.

    Come con Orwell, però, anche oggi assistiamo al diverso peso e alle diverse misure della giustizia tra chi spia e chi viene spiato, tra chi è animale da laboratorio e chi è solo animale.

    Incredibile ai limiti dell’assurdo il coinvolgimento delle tante aziende che appoggiano e comprano il silenzio; incredibile e vomitevole il fatto che abbiano già da molto comprato il silenzio di stampa e televisioni, da noi interessate solo al mondo sotto l’ombelico

  3. Stelvio Sestini says:

    Ciao Andreas, grazie per il contributo, è molto interessante, non pensavo che la Svezia fosse anche questo, almeno non trapela quando ci vivi dentro.

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