Importante iniziativa per la libertà dei media

Segnalo un’iniziativa importante che invito a prendere in seria considerazione. In due parole, la faccenda riguarda l’annosa questione della lottizzazione politica della RAI che non è mai diventata realmente strumento pubblico indipendente per la diffusione di un’informazione di qualità, anziché essere declinato secondo gli interessi particolari delle parti politiche e gestito con logica meramente spartitoria.

L’iniziativa concerne la costituzione di un’Associazione per l’attuazione dell’art 5 dell’European Media Freedom Act.

L’occasione per attivarsi è data dai seguenti fatti:

  • La recente approvazione del Regolamento dell’Unione Europea in materia di libertà dei media.
  • In quanto “Regolamento” proposto dalla Commissione e approvato dal Parlamento di Strasburgo e dal Consiglio dei Governi (in questo caso non unanimi per il voto contrario d’Ungheria) esso è immediatamente sovraordinato alle leggi degli Stati.
  • Ogni Stato deve attuare le riforme necessarie entro quindici mesi: la condizione della RAI va adeguata  entro l’8 agosto 2025.

In particolare, il Regolamento UE indica le condizioni “basiche” (quindi inderogabili) per lo sviluppo di una industria dei media continentale. Tra queste (art 5) “Media di servizio pubblico indipendenti… finanziati secondo criteri trasparenti ed oggettivi stabiliti in anticipo” [Testo integrale in nota].

Al momento la situazione italiana contraddice il requisito basilare costituito dall’indipendenza a causa di norme che generano:

  1. opaca confusione nel ruolo dei poteri legislativo ed esecutivo e precarietà dei vertici aziendali.
  2. incertezza dei ricavi soggetti a negoziazioni annuali.

Su questa materia non periferica, ma fondamentale, la contraddizione fra il Regolamento e le leggi italiane è radicale e rende ineludibile ed urgente fin dall’immediato l’intervento legislativo di Governo e Parlamento. Di certo le modifiche necessarie sono profonde e richiedono un tasso di elaborazione fuori dall’usuale. L’inazione condurrebbe senza dubbio a una procedura di infrazione su una materia al centro della sensibilità dei nostri partner principali nella UE.

Programma

L’associazione organizzerà — nel corso dei quindici mesi previsti per adeguare al Regolamento UE la condizione del fornitore di Media di Servizio Pubblico italiano — una durevole e intensa campagna di informazione in diversi territori e ambienti sociali al fine di favorire il consolidamento di un’opinione pubblica orientata a cogliere l’opportunità strategica aperta dal Regolamento dell’Unione: avere una Rai riorientata e riorganizzata attorno alla propria indipendenza per:

  • radicarsi nelle articolazioni sociali, culturali, territoriali del Paese sia per esprimerle che per evidenziare il senso dell’insieme;
  • meritare agli occhi degli utenti, in linea con i migliori esempi esteri, il ruolo di pietra di paragone imparziale, completa, pluralistica ed attendibile;
  • stimolare, in convergenza con la produzione indipendente, il ruolo dell’Italia nella produzione globale di prodotti di informazione, intrattenimento, educazione.

Le informazioni complete sono reperibili sul sito dell’Associazione.


L’art 5 prevede che:

  1. Gli Stati membri provvedono affinché i fornitori di media di servizio pubblico siano indipendenti dal punto di vista editoriale e funzionale e forniscano in modo imparziale una pluralità di informazioni e opinioni al loro pubblico, conformemente alla loro missione di servizio pubblico definita a livello nazionale in linea con il protocollo n. 29.
  2. Gli Stati membri provvedono affinché le procedure per la nomina e il licenziamento del direttore o dei membri del consiglio di amministrazione dei fornitori di media di servizio pubblico siano finalizzate a garantire l’indipendenza dei fornitori di media di servizio pubblico.
    Il direttore o i membri del consiglio di amministrazione dei fornitori di media di servizio pubblico sono nominati in base a procedure trasparenti, aperte, efficaci e non discriminatorie e su criteri trasparenti, oggettivi, non discriminatori e proporzionati stabiliti in anticipo a livello nazionale. La durata del loro mandato è sufficiente a garantire l’effettiva indipendenza dei fornitori di media di servizio pubblico.
    Le decisioni in merito al licenziamento del direttore o dei membri del consiglio di amministrazione dei fornitori di media di servizio pubblico prima della fine del loro mandato sono debitamente giustificate, possono essere adottate solo in via eccezionale qualora essi non soddisfino più le condizioni richieste per l’esercizio delle loro funzioni conformemente a criteri stabiliti in anticipo a livello nazionale, sono preventivamente notificate alle persone interessate e prevedono la possibilità di un ricorso giurisdizionale.
  3. Gli Stati membri provvedono affinché le procedure di finanziamento dei fornitori di media di servizio pubblico si basino su criteri trasparenti e oggettivi stabiliti in anticipo. Tali procedure di finanziamento garantiscono che i fornitori di media di servizio pubblico dispongano di risorse finanziarie adeguate, sostenibili e prevedibili corrispondenti all’adempimento della loro missione di servizio pubblico e alla capacità di sviluppo nell’ambito di tale missione. Tali risorse finanziarie sono tali da salvaguardare l’indipendenza editoriale dei fornitori di media di servizio pubblico
  4. Gli Stati membri designano una o più autorità o organismi indipendenti o istituiscono meccanismi liberi da influenze politiche da parte dei governi al fine di monitorare l’applicazione dei paragrafi 1, 2 e 3. I risultati di tale monitoraggio sono resi pubblici.

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3 pensieri riguardo “Importante iniziativa per la libertà dei media”

  1. Ti ho letto Andreas, e ho ricordato. Sono nuovo di questo ambiente ma sempre più affascinato dai suoi scenari. E questo grazie a te. Sto facendo pratica per raggiungere un livello di partecipazione più fattivo, ma con pazienza e costanza ci riuscirò. Grazie per il tuo supporto, grazie per il tuo costante impegno. Grazie di tutto

  2. Andreas, averti potuto conoscere e stringerti la mano per me è stato un onore. Sei un uomo che sa quello che dice, lo fa con una semplicità disarmante pur veicolando concetti e teorie che a molti possono sembrare astruse. Sei un uomo libero, ti seguo come e quando posso.

    hai in mente qualcosa di più completo per Libre Logo? Ne sarei felice.

    non dimenticarti di me.

    Giuseppe Albano

    1. Carissimo Giuseppe,

      ti ringrazio, mi arrangio.

      Non mi dimentico di te, di voi. Penso spesso al tempo, troppo breve, passato insieme, e ai pensieri che ci siamo scambiati. Con il tempo si impara a riconoscere le amicizie preziose. Sono poche in mezzo al frastuono.

      Quando dici “di più completo per LibreLogo” occorre capire in che senso. Il Piccolo manuale di LibreLogo (lo puoi scaricare direttamente anche con questo link) è completo nel senso di un percorso didattico, forse anche ridondante. Se invece per completo si intende un elenco di tutti comandi possibili allora può servire la pagina ufficiale di help in LibreLogo.

      Poi, tieni presente che esistono anche altre implementazioni, soprattutto sotto forma di servizi Web. Se ti interessa ti mando una lista.

      Un abbraccio

      Andreas

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