Viaggio surreale nella politica locale

Ieri sera alla casa del popolo di Greve in Chianti. Una sala grande, una persona che parla sul palco, nelle prime file persone che ascoltano. È la presentazione di una delle sei liste per le elezioni amministrative. Ad un certo punto l’oratore si ferma e chiede di limitare il brusio in fondo alla sala. Dove la luce arriva meno intensa, quattro uomini, due seduti e due appollaiati sulle sedie accatastate, ridacchiano e commentano sarcasticamente. Non rispondono alla richiesta dell’oratore limitandosi a fare finta di niente. Guardandoli negli occhi stornano lo sguardo.

Mi capita di dover uscire un attimo e vedo che il bar e il giardino prospiciente sono pieni di gente. Strano, penso. Disimpegno, forse. Più tardi mi viene spiegato che molte delle persone fuori sono a favore di un’altra lista.

Apprendo successivamente che taluni dal bar sbirciano in sala e magari chiedono ragguagli a qualcuno che esce.

Uno degli oratori successivi è un responsabile della gestione della casa del popolo. Eloquio vernacolare, ricchezza di chi ha seguito con passione tante stagioni, limpidezza di pensiero. Un piacere ascoltarlo. Narra purtroppo che nel pomeriggio, mentre allestiva la sala, qualcuno lo aveva informato che poi verranno fatti i conti.

Dove siamo? Niente da fare, siamo nella casa del popolo di Greve in Chianti riuniti per la presentazione di una lista di centro sinistra per le elezioni amministrative del 2009. Non è uno spettacolo cinematografico purtroppo. È la realtà.

La lista, questa, pare insieme ad altre due liste, raccoglie il dissenso per la lista ufficiale del PD grevigiano (mi scuso per non avere sotto mano i riferimenti alle altre liste, se qualcuno me li passa aggiorno volentieri questo post) che fa riferimento al sig. Alberto Bencistà, un signore del quale mi hanno narrato più volte il percorso politico, troppo circonvoluto perché lo possa rammentare.

Sarebbe troppo lungo entrare nei dettagli dei fatti che hanno condotto a questa situazione ed io non la conosco abbastanza per poterlo fare. Del resto non è questione di particolari bensì di fatti fondamentali attinenti al dialogo civile fra persone libere che agiscono nel rispetto e nella fiducia incondizionata per la democrazia.

La democrazia c’è laddove c’è il confronto, anche aspro ma sempre confronto. I partiti stanno dentro la democrazia e non viceversa. Le regole ed i meccanismi interni ai partiti non possono soverchiare la libertà di aggregazione, di dissenso, di confronto. Confronto su fatti riscontrabili da chiunque. Confronto su prospettive credibili. Non scontro basato sul discredito reciproco.

Il clima respirato ieri alla casa del popolo di Greve in Chianti era un clima intimidatorio. Ho appreso che lo stesso sig. Bencistà era presente nel giardino della medesima. Sono sicuro che il sig. Bencistà sia la migliore persona del mondo ma ieri ha sbagliato. Un leader democratico vero induce i suoi sostenitori al confronto aperto e leale con chi dissente e non si stanca mai di farlo.

E tutto questo nella situazione in cui si trova il nostro paese che, per esempio in Germania stanno vedendo così:

berlusconi
Potere&Amore: Come Berlusconi governa il nostro paese di vacanze preferito

Mi viene in mente un bel messaggio scritto da una studentessa, iscritta anche lei in una lista del PD nel comune di Dicomano, intitolato Il naufragio del Pd; volpi, leoncini e speranzosi agnelli, della quale ieri sera ho letto dei brani nel mio intervento.

Mi viene in mente di come in questo paese si stia dissipando quella che sarebbe la nostra principale risorsa per il futuro: la passione e l’immaginazione di tanti e tanti giovani.

E mi viene una grandissima tristezza.

23 thoughts on “Viaggio surreale nella politica locale

  1. Nadia ha detto:

    non credo ,cara Giulia ,che siano superati certi principi che stanno nel nostro dna,dal momento che cercano di sovvertirli è segno che danno noia e ci fanno guerra. Al dilagare della cultura berlusconiana ‘perchè cultura è ‘, quali anticorpi poniamo?quale cultura antagonista poniamo? nelle nostre città si è distrutto un tessuto popolare per far posto a centri commerciali banche…con quale risultato?ebbene lo confesso …quando vedo un govane che porta una bandiera rossa e nei suoi occhi leggo speranza nel futuro beh penso…tutto non è distrutto!!!!!

  2. Giulia ha detto:

    Beh, ho fatto un intero blog su ciò ( lacoscienzadilisistrata.blogspot.com) che di berlusconiano accade dentro il maggior partito di opposizione di cui sono ancora sostenitrice e per il quale sono candidata.
    A poche ore dall’apertura dei seggi sono sempre più convinta che la differenza tra i partiti nel 2009 non debba più essere legata esclusivamente alla retorica storica, a certe bandiere, o miti di ideologie ormai morte, la differenza è frutto dell’agire umano, quindi della propensione all’altro, dell’onestà e della volontà di essere al servizio dei più deboli. La Toscana resta deberlusconizzata, ma per quanto ancora? Un’alternativa culturale e metodologica deve essere trovata al più presto, altrimenti senza neanche esserne consapevoli finiremo tutti travolti in uno squallido labirinto fatto di individualismo e sciocche rivalse personali, magari abbellito con qualche velina-cyborg.

  3. letizia ha detto:

    Sono veramente delusa per come il PD sta facendo opposizione al Partito delle Libertà, sembra che non paghi usare gli stratagemmi usati dal centro destra , sarebbe meglio fare un’opposizione costruttiva , ma non vedete come “loro” si stanno impossessando (furbescamente) un pò alla volta dei nostri vuoti…mancanze….scusate sto trascendendo, ma proprio non mi va giù che tutto si è stravolto nel più totale assenso….mi ricorda molto un precedento storico, altro contesto, ma gli effetti oggi sono più subdoli!

  4. maialinporcello ha detto:

    giusto
    è il problema da cui è cominciato tutto:
    cosa faccio io – ora – per far andare meglio le cose?

    in questo caso specifico si traduce con – chi voto? –

    dare una buona risposta a queste domande ha come presupposto la *partecipazione*, ma per essere davvero partecipativi bisogna avere coscienza, bisogna conoscere, spulciare programmi, azzardarsi a dare un giudizio sui vari partiti – di chi mi posso fidare? chi manterrà quello che dice? –
    bisogna aver coscienza di sé e del proprio potere sulla società, e anche capacità di giudicare l’affidabilità delle persone che ci dovrebbero rappresentare: cose che perlopiù oggi ci mancano, magari complice proprio quella istruzione e quella cultura che non ci insegnano che siamo NOI, i nostri sogni e non quelli di qualcun’altro, a mandare avanti le cose

    senza questa consapevolezza della nostra importanza e della nostra responsabilità diventerà facile non impegnarsi nella scommessa di un voto davvero scelto con la propria testa_
    _se non mi insegnano che la mia coscienza critica è fondamentale per la società, perché cappero la dovrei usare per le votazioni? mi basterà fare quello che mi hanno sempre insegnato: scegliere l’opzione più figa, più trendy, più “contro”, più di moda, più giusta, più facile… scegliere il prodotto che meglio si vende.

    e difatti le campagne elettorali questo sono: pubblicità.

    forse le cose stanno così, forse no, io dico la mia sulle origini di questo misfatto.

    personalmente a questo giro voterò la lista civica x prato di beppe grillo http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/prato/programma.html , mi piace, comunque andrà andrà bene così

    perlomeno questa volta scelgo io.

  5. maialinporcello ha detto:

    forse il guazzabuglio nel quale stiamo oggi deriva proprio da questa cultura “dell’accontentarci”,
    del fare la meno peggio, del volare basso,
    del dirci “non voto chi piace a me, perché tanto non lo vota nessuno, sarebbe un voto sprecato”

    ed ecco come siamo finiti:
    rappresentati in massa da un partito che non ci rappresenta affatto

  6. Maria Grazia ha detto:

    Io ho dato il mio voto utile – nonostante i dubbi – la scorsa volta. Ora ho deciso che “chi è causa del suo mal, pianga se stesso” e il PD non può continuare a nascondersi dietro lo spauracchio di B. solo perché è un esperimento venuto male. Quale male peggiore si deve evitare? Tutte le disgraziate scelte che ci hanno portato in queste condizioni hanno un equivalente in ciò che succedeva dall’altra parte.
    Berlusconi ha bisogno del PD esattamente quanto il PD ha bisogno di Berlusconi. A me questo ormai basta.

  7. annouk009 ha detto:

    E’ vero, concordo su tutta la linea… la parte più deprimente è considerare in che condizioni sta messo il PD.
    C’è stato per tutti, credo, un periodo dorato nella propria giovinezza post-adolescenziale in cui uno ci ha creduto davvero all’idea di poter cambiare il mondo, all’impegno sociale, alla partecipazione politica… Se penso a certi personaggi carismatici e trascinanti che ho incontrato lungo il mio percorso, un pò mi vergogno per il fatto che a soli 27 anni ci abbia perso interesse. Sinceramente non pensavo che potesse succedere anche ad un’ex attivista come me…ma tant’è!
    Ho seguito con interesse la formazione del Partito Democratico perchè ho qualche amico che ha deciso di parteciparvi, con convinzione e serietà. Mi ha davvero colpito il fatto che venissero coinvolte così tante persone giovani istruite (fra cui molte donne) che non fuoriuscivano da altra partiti, ma che per la prima volta avevano che fare con la politica; mi ha copito il fatto che è stato messa su una sorta di costituente fatta da questi novizi che hanno votato decreto per decreto il loro “regolamento” ed il programma da presentare alle elezioni. Mi piaceva l’idea di tornare alla radice popolare, di cominciare da zero.
    Poi ho visto la campagna pubblicitaria…non so se la ricordate…in tv mandavano uno spot lungo 5 min senza audio e sulle strade c’erano manifesti con frasi lunghissime e piuttosto cervellotiche che non facevi in tempo a leggerle che già eri andato avanti con la macchina… E lì ho capito che non sarebbe cambiato assolutamente niente! Scandaloso!
    Il problema è tutto lì…da una parte c’è il grande affabulatore, come lo definiscono molti, ma di là chi c’è? Politici lontani anni luce dalla gente della strada, i quali non sanno far altro che attaccarsi al privato dell’oppositore perchè, anche se hanno buttato giù un programma, evidentemente non ci credono molto neppure loro, dal momento che non hanno la forza di concentrare lì l’attenzione della massa.
    Si è istaurato un circolo vizioso per cui il privato sporco, invece che suscitare il giusto sdegno del cittadino, non fa altro che aumentare la popolarità del politico… non voglio ripetere le solite cose sulla società dell’apparire e tutte quelle cose lì, però porca miseria , possibile essere così ciechi da non rendersi conto che così si fa il gioco di Berlusconi? Quando ho sentito dire a Franceschini :“Fareste crescere i vostri figli a Berlusconi?”, gli avrei tirato la sedia dietro! Ma come si fa a dire una roba così e non esporre il fianco alle critiche?
    In questo marasma, dubbiosamente domenica andrò a votare sempre e cmq… almeno uno ci prova ad evitare il male maggiore…

  8. maialinporcello ha detto:

    una domanda, che ne pensate del PD?

    a me figlioli non mi piace proprio per niente
    non è per andare contro e fomentare lotte intestine: è che a me proprio non mi rappresenta!

    sono stufo, ve lo dico davvero, senza stare a borbottare e a parlar male alle spalle di quelli del PD
    anzi, quando fanno discorsi interessanti come quel post di lisistrata che ha citato andreas mi piace discuterci e tutto,
    solo che come entità, partito, programma… mi è veramente molto molto lontano…

    se voterò carlesi (candidato a sindaco di prato per il PD) sarà solo perché ancora di più schifo la sua controparte…
    ma non sono affatto felice di questo voto utile…

    una volta ogni tanto vorrei votare chi mi piace davvero.

    e per la lista di sicuro lo farò (a prato che è un comune abbastanza grande (+ di 15.000 abitanti) si può votare una lista e poi anche un candidato sindaco di un’altra lista, volendo) … e forse anche per il sindaco

  9. maialinporcello ha detto:

    ma perché ogni post, ogni commento che si fa dev’essere rivolto a parlar bene/male di Bernasconi? (a proposito, x non fare equivoci: io non mi riferivo a berlusconi ma appunto ai problemi intestini della sinistra o meglio a tutta la “politica” (che ormai non mi rimane altro da fare che metterla tra virgolette) in generale..)

    una cosa è certa
    berlusconi è tracotante: tutti che parlano di lui: gente in gamba, intelligente, gente che lo apprezza, che lo invidia, che lo schifa, che lo odia
    tutti hanno in bocca berlusconi (battuta pessima: soprattutto le sue “figliocce”)..
    bernasconi è megalomane, e il suo ego si è riversato su di noi
    bernasconi bernasconi bernasconi…
    siamo i primi morbosi sostentatori del suo ego smisurato

    io preferisco parlare di politica
    e parlar il giusto di pernasconi

  10. gian francesco ha detto:

    Sono daccordo con Valeria e parafrasando Niki Vendola (dal profondo nordest guardo con speranza al sudest): il problema non è Berlusconi, ma il berlusconismo. Un fenomeno che sta infettando ogni aspetto della società.

  11. iamarf ha detto:

    Noto che il fatto di avere posto un riferimento al sig. Berlusconi alla fine del post ha polarizzato l’attenzione sul medesimo e sulle magagne causate dal medesimo.

    Il tema del post, se si vuole, è ancora più grave, perché concerne lotte intestine dentro al partito che dovrebbe, sempre più in teoria purtroppo, rappresentare l’unica alternativa realistica.

    Invece si osserva che i toni del dialogo e i metodi all’interno del PD sono perfettamente berlusconiani.

  12. valeria ha detto:

    è una vergogna!!! quando si parla di berlusconi la democrazia non c’entra più niente.. ed è veramente brutto come molti giovani lo prendano ad esempio.. ormai il pensiero dominante in italia è che ciò che si deve raggiungere è il potere, la ricchezza.. e quel che è peggio è che la stragrande maggioranza delle persone è convinta di poter ottenere tutto questo, a diventare come zio silvio.. ma che schifo!!!

  13. sandro ha detto:

    codesta non è politica son bambini che si fanno gli sgambetti, che si tengono il broncio

    al prossimo radunoconferenzapresentazione vacci con un centinaio di belle figliole da distribuire a giro (i leccalecca degli adulti) e vedrai si calmeranno e saranno disposti a considerare la tua lista degna di dialogo
    sta pronto a avere un’impennata di voti

    codesta non è politica sono ormoni

    mi spiego andreas?

    ma non essere triste io credo che tanti siano svegli e fantasiosi
    e quelli che non lo sono sono insoddisfatti
    è un buon terreno per far nascere qualcosa di nuovo
    qualcosa di buono
    secondo me

  14. mafalda ha detto:

    ah cmq, sorry se rubo/uso spazio, ma ho sentito diversi vecchini in giro per firenze lamentarsi che gli arci vengano usati non più solo dai fondatori ma vengano prestati a questo o quel partito.
    tzk, non vorranno mica farli sembrare dei circoli democratici?!

  15. mafalda ha detto:

    gradirei se tu arricchissi sul punto dei meccanismi sociali di “chi comanda” specialmente nei bimbi della materna, quelli che più mi fanno ricordare i votanti del nano.
    ora che mi ci fai pensare, li chiamo sempre “i nani” i bimbi della materna….

  16. Anonimo ha detto:

    a chi voleva avvicinarsi per ascoltare berlusconi e non aveva aspetto berlusconiano, l’altro giorno a firenze, veniva chiesto se voleva entrare per applaudirlo, alla risposta “no”, gli veniva negato di avvicinarsi ulteriormente.
    dove siamo?
    in italia.
    greve, paesino che rispecchia tutto il resto d’italia, niente meno che un paesone più grosso e con più abitanti, ai quali fa fatica per lo più pensare e criticare e che accettano senza batter ciglio che chi fa più fumo, chi è più grosso, abbia semplicemente il potere. se non li puoi combattere ti associ, no? o se vorresti essere come loro ma hai meno capacità, diventi un fan, costa meno.
    mi vengono in mente assurdi collegamenti dei meccanismi sociali che si instaurano alla scuola dell’infanzia, che magari poi conducono al bullismo nella scuola dell’obbligo e ai drop-out alle superiori.
    è sempre l’educazione che deve intervenire.
    ed è per non pensare a questo che vado ad annaffiare le mie due piantine.

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