Daily: studenti curiosi :-)

Sociogramma 25 aprile 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell’altro.
Sociogramma 25 aprile 2011. I nodi rossi sono studenti di medicina, i nodi blu cyberstudenti, il nodo celeste è il docente. Una linea che congiunge due nodi significa che almeno uno dei due ha fatto almeno un commento ad un post dell’altro.

Cito il fatto, buffo, che Martina decida di smaltire il pranzo pasquale frugando nel blog di informatica  (!) e si imbatta in un’intervista che mi aveva fatto Stefano Balassone due anni fa nel programma “RESTI TRA NOI” su RED tv (canale 890 di Sky). Me ne ero completamente dimenticato … Erano interviste che Balassone faceva in diretta anziché in differita, per evitare che le persone chiedessero di apportare correzioni, cosa che pare accada molto frequentemente. Così invece, senza rete di salvataggio, viene fuori qualcosa come una conversazione occasionale con una persona incontrata per strada, che include entusiasmi, esitazioni, umori, accenti, alti e bassi, l’uomo così com’è insomma. Credo che ne abbia fatte più di 200 di interviste del genere, alle persone più disparate. Vale la pena di andare a frugare. Qui di seguito il link all’intervista che ho “subito” io.

fatta da Stefano Balassone a Andreas Formiconi nel programma “RESTI TRA NOI” su RED tv (canale 890 di Sky)

8 thoughts on “Daily: studenti curiosi :-)

  1. Sery says:

    Mi trovo COMPLETAMENTE d’accordo con Chiara. Forse perchè abbiamo fatto la stessa esperienza (fantastico e confortante allo stesso tempo scorprirlo!): anche io non sono entrata “alla prima” e ho fatto un anno di infermieristica.
    E per il corso di informatica che ho seguito non ci sono parole. Non riesco davvero a descriverlo: speechless! Ho il drammatico ricordo di due ore passate ad ascoltare un professore che spiegava il MOUSE!E ne sono uscita con qualcosa che sicuramente non corrispondeva a nuove conoscenze,perchè la verità è che non ho imparato niente di niente!E allora è vero, di cosa abbiamo bisogno? Aggeggiare,spippolare,darsi una mano e imparare insieme. Questo modo di comunicare mi piace,è un modo di comunicare,di approcciarsi, di conoscersi, e di conoscere imparando ad usare questo grande strumento.
    Ganzo!

  2. alibianchi says:

    Per quanto riguarda i Feed (in Coltivare le Connessioni), dobbiamo sapere da noi di cosa abbiamo bisogno…
    ma, grazie Prof per per essersi posto la domanda di cosa i suoi studenti hanno bisogno per poter apprendere e mutare frequentando il suo (per)corso.(vedi link intervista)

    Nella parte finale dell’intervista viene nominato il “Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini”.Il comitato studentesco di una nota Università toscana, si confrontava, promuoveva dibattiti, dialogo civile corretto pacifico sulle contestazioni e il dissenso generato in autunno dal d.d.l. 133/08 e 240/10. La discussione avveniva su Facebook, è stata censurata.Adesso il comitato si è ricostituito, ma resta il fatto che è stato facile mettere il bavaglio.

  3. Chiara Grillandini says:

    Io faccio parte di quegli studenti che, non essendo entrati al primo colpo a Medicina, hanno passato un anno in un altro corso di laurea (Infermieristica) frequentando un corso di informatica. Devo dire che nel passaggio in cui parla dell’ “inutilità” di un corso di informatica tradizionale, ho rivisto la mia esperienza di un semestre passato ad ascoltare uno che ti parla di come è fatta la CPU o di come funzionano i circuiti di un calcolatore, oppure ti insegna ad usare Excel (cosa che da un pò di tempo a questa parte insegnano anche alle elementari!). Credo quindi che il suo metodo sia molto più produttivo, perchè, a parer mio, per imparare a usare un computer bisogna spippolare spippolare e spippolare…non importa sapere che 1Byte = 8bit! A tal proposito mi è molto piaciuta la metafora dell’insegnante come fratello maggiore che ti accompagna per mano…peccato che non tutti gli insegnanti riescano a capire che deve essere così!

  4. martina says:

    buongiono! grazie di aver citato la mia “scoperta” avevo già inserito il link del video sul mio blog ma sicuramente così sarà accessibile proprio a tutti!!! smartys

  5. Matteo says:

    Per caso, mi è capitato di riprendere in mano in questi giorni questo articolo di Massarenti che le indico sotto, dove viene messo in relazione l’uso di Internet, e in particolare l’apprendimento che veicola, con il sogno educativo di John Dewey, con le sue idee di una scuola che educhi alla creatività, all’apprendimento come esperienza. In effetti prof mi sembra proprio l’approccio d’apprendimento che ci propone.

    http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2011-03-27/cosi-realizza-sogno-educativo-082333.shtml?uuid=AaznFwJD

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